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Welfare municipale

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Anna Melis
Nasce la Federazione regionale Sardegna. Per fare rete
A partire dal lavoro con i minori, i gruppi sardi del CNCA intessono nuove relazioni di collaborazione e formazione congiunta. Dialogando con tutte le istituzioni

Era ormai da parecchio tempo, sicuramente più di un anno, che all'interno dell'Area Sardegna del  CNCA si ragionava sull'opportunità di realizzare un evento pubblico che costituisse un momento privilegiato di confronto su alcuni aspetti delle politiche sociali nella nostra regione.
Partendo dal nostro specifico - tutti i gruppi dell'Area Sardegna lavorano in modo quasi esclusivo con minori e con giovani adulti, spesso in collaborazione con i Tribunali per i Minorenni di Cagliari e di Sassari - abbiamo ipotizzato di realizzare un seminario/convegno che avesse diversi obiettivi:

  • chiamare a partecipare ed a dialogare diversi "attori" attivi nel mondo dei minori;
  • fare il punto sulla situazione della normativa regionale in materia di politiche per i minori;
  • avere degli apporti teorici in particolare sul mondo delle comunità di accoglienza per minori;
  • essere propedeutico alla costituzione della Federazione regionale Sardegna.

Il 30 maggio scorso siamo riusciti a realizzare il convegno dal titolo "Minori e Comunità, Accoglienza e Dintorni" e possiamo dire di aver raggiunto alcuni dei nostri obiettivi.
In particolare, siamo riusciti a portare al tavolo dei relatori l'assessore alla Sanità e Sicurezza sociale della Regione Sardegna, il presidente del Tribunale per i Minori di Cagliari, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Cagliari, la responsabile per il Ser.D. della ASL di Cagliari, operatori sociali di diversi Enti locali (Comuni e Province), del'Ufficio Servizio sociale Minorenni di Cagliari, del Centro per la Giustizia minorile della Sardegna, dell'Istituto penale  Minorenni della Sardegna, responsabili di organizzazioni del privato sociale ed altri.
Inoltre, abbiamo avuto due ottimi interventi di Roberto Merlo su "Comunità e dintorni" e di Patrizia Patrizi dell'Università di Sassari su "Trattare con i minori devianti".
Abbiamo chiaramente potuto contare anche sugli importanti apporti del nostro presidente nazionale Lucio Babolin e della referente nazionale per il Gruppo Minori CNCA Liviana Marelli.

Possiamo, a distanza di qualche tempo, anche tentare una valutazione sull'efficacia che il seminario/convegno ha prodotto e crediamo che si possano schematicamente individuare alcuni argomenti:

  • da parte di molti è stato sottolineato che essere riusciti a convogliare i rappresentanti di diversi istituzioni sia pubbliche (e non è mai molto semplice mettere insieme istituzioni diverse) che private (e fra il privato sociale sardo, in questo momento, ci sono moltissimi problemi di relazione, di appartenenze e, soprattutto, di sopravvivenza) è da ritenersi un successo che probabilmente scaturisce da un riconoscimento di buon operato dei nostri gruppi nel territorio regionale;
  • in maniera conseguente rispetto al punto precedente, da parte di alcune istituzioni ci è stata rivolta la richiesta esplicita di proporre dei percorsi di formazione congiunta tra diversi organismi sia pubblici che privati per conoscere e ragionare sugli approcci, spesso molto diversi, praticati da ciascuna istituzione o organismo privato però rivolti a stesse problematiche e, soprattutto, a stessi esseri umani;
  • successivamente al convegno, diversi dei nostri gruppi sono stati invitati ad aderire ad un altro Coordinamento regionale di Comunità per Minori promosso e scaturito dall'impegno della presidenza della locale Banca Cis (Credito industriale sardo), che sembra avere un forte collegamento con le istituzioni regionali;
  • all'interno dell'area ci siamo confrontati ed abbiamo convenuto sull'importanza di essere sempre molto attenti, vivi e partecipi agli sviluppi ed alle proposte che localmente nascono perché un grave problema è rimanere estranei rispetto al dialogo con le istituzioni; abbiamo però anche valutato che il nostro specifico è comunque produrre, nel nostro lavoro quotidiano, qualità di vita e crescita sociale per i nostri ragazzi e per la collettività e su questi temi vogliamo proseguire e crescere;
  • chiaramente, la presenza di una pluralità di federazioni che portino le istanze delle associate in maniera partecipata e non omologante e cooperino al raggiungimento dei nostri stessi obiettivi non solo è auspicabile, ma ci trova pronti a qualsiasi collaborazione;
  • siamo stati, infine, tutti d'accordo che essere presenti sui diversi tavoli di programmazione regionale e locale sarà fondamentale per la vita dei gruppi e della nascente Federazione regionale CNCA, ma bisognerà esserci portando liberamente ed anche criticamente le nostre opzioni, la nostra filosofia d'intervento, la nostra lettura del mondo del sociale;
  • la costituzione formale del CNCA Sardegna - Federazione regionale avverrà con atto notarile il 6 agosto 2008.

Chiaramente, appena costituiti vi aggiorneremo sulle prossime tappe che la Federazione regionale Sardegna si darà.