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Federazione CNCA Veneto: ''No al clientelismo selettivo dell'assessore De Poli''

TOSSICODIPENDENZE: NO AL CLIENTELISMO SELETTIVO DELL’ASSESSORE DE POLI. I FATTI

- Mese di dicembre 2005: l’assessore contatta una decina di organizzazioni del terzo settore venete e propone loro, con una semplice comunicazione, di rifinanziare per il 2006 i progetti in scadenza che esse stanno gestendo. Si tratta di 1 milione 650 mila Euro. Con quali criteri di selettività e sulla base di quali valutazioni di eccellenza e importanza dei progetti non è dato sapere. Quello che è certo è solo la discrezionalità dell’assessore, il silenzio di chi è finanziato e l’esclusione della stragrande maggioranza delle organizzazioni sociali venete.

- Marzo 2006: esce il bando per l’assegnazione dei fondi dedicati agli interventi nel settore delle tossicodipendenze. Sorpresa: ancora una volta il 20% del fondo viene gestito dall’assessore. Se a questo aggiungiamo l’importo assegnato direttamente in precedenza, il fondo da lui gestito personalmente equivale al 37.25% del fondo attualmente a disposizione per la lotta alle dipendenze nella nostra regione. Di più: il bando non si limita a destinare parte del finanziamento ad iniziative di interesse regionale, ma già provvede all’assegnazione delle risorse. Il criterio è lo stesso: contatto diretto, trattativa privata, assenza di informazione alla totalità dei soggetti aventi titolarità, esclusione di riferimenti alla programmazione territoriale o regionale, marginalizzazione di Dipartimenti per le dipendenze di Aziende Sanitarie.

Risultato: alcuni ancora una volta beneficati dall’assessore. Assenza totale di trasparenza. E, purtroppo, ancora una volta il silenzio dei beneficiari e, cosa ancora più grave, delle organizzazioni regionali informate dell’operazione.

LA NOSTRA DENUNCIA

Ci sembra intollerabile un metodo che:

- impedisce e vanifica l’attività di programmazione di ambito territoriale

- non esplicita i criteri utilizzati per l’individuazione degli enti e dei progetti finanziati

- esclude a priori la quasi totalità delle organizzazioni dall’informazione e, quindi, dalla possibilità di concorrere alla assegnazione dei fondi, mentre permette a qualcun altro di essere finanziato tre volte

- sterilizza la funzione di coordinamento dei Dipartimenti per le dipendenze

- rafforza politiche clientelari

- divide il mondo delle organizzazioni.

CHIEDIAMO

Non possiamo che chiedere l’annullamento della delibera e l’apertura di un concorso pubblico di idee vagliate da apposita commissione regionale nella quale siano presenti il privato sociale e i Dipartimenti per le dipendenze per l’assegnazione del fondo riservato del 20%.

TUTTE LE PERSONE IN DIFFICOLTA’ HANNO GLI STESSI DIRITTI.

LE ORGANIZZAZIONI CHE SI CURANO DI LORO HANNO TUTTE LA STESSA DIGNITA’.

L’ASSESSORE REGIONALE DEVE ESSERE GARANTE DELLA TRASPARENZA, NON DELL’EQUILIBRIO DI CLIENTELE.

Bassano del Grappa, 18 marzo 2006

Da: Servizio Informazione e comunicazione "Cnca Veneto"

Informazioni: - segreteria CNCA Veneto – Tel/fax 0424 504912 - area.veneto@cnca.it - 320 2397368

 
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