Dal terzo settore

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Iniziativa contro la direttiva UE in materia di immigrati e rimpatri (Roma, 16 maggio)

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Roma, Venerdì 16 maggio 2008
ore 10.00

Parlamento Europeo
Ufficio per l'Italia
Sala delle Bandiere
Via IV Novembre, 149


Clandestini per forza
Contro la direttiva Ue in materia di immigrati e rimpatri
Contro il pacchetto sicurezza del Governo

Coordina
Patrizio Gonnella

Relazioni
Angelo Caputo, Magistratura Democratica
Mauro Palma, Presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura

Intervengono gli europarlamentari
Vittorio Agnoletto, Giusto Catania, Claudio Fava, Pasqualina Napoletano

Per le comunità immigrate
Oana Lungu (comunità rumena)
Monica Rebegea (comunità rumena)
Siddique Alam Batchu (Associazione Dhuumcatu, comunità bengalese)
Mehmet Yuksel (Associazione UIKI onlus, comunità kurda)

Per le associazioni
Mario Angelelli (Servizio Legale Immigrati), Fabio Baglioni (Asgi), Carmen Bertolazzi (Ora D'Aria), Mariano Bottaccio (Cnca), Sergio Giovagnoli (Arci), Luigi Nieri (Link), Arturo Salerni (Progetto Diritti), Pietro Soldini (Cgil)

Per informazioni rivolgersi alla segreteria dell'Associazione Antigone Onlus
al numero 06.44363191 o all'indirizzo e-mail segreteria@associazioneantigone.it

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CNESC: ''Ridotti del 19% i posti disponibili per il servizio civile''

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Scendono del 19% rispetto a quanto stabilito con la finanziaria 2007 e del 37% rispetto ai bandi del 2007 i posti disponibili per il servizio civile. La denuncia arriva dalla Conferenza nazionale enti servizio civile che chiede al nascente Governo "di investire sul Servizio Civile Nazionale, di credere in un'esperienza che rappresenta oggi, una delle poche azioni concrete di politiche giovanili e di difesa nonviolenta presenti in Italia, punto di riferimento per i paesi membri dell'Unione Europea".

"Purtroppo ancora una volta il Servizio Civile Nazionale ha subito gli altalenanti umori della politica italiana con una scarsa coerenza del governo uscente che, dopo aver attestato negli anni precedenti gli avvii annui a circa 51.000 unità e aver stabilito un contingente per il bando 2008 di 39.500 volontari, ha ridotto drasticamente il numero dei posti che potranno essere messi a bando portandoli alla quota di circa 32.000. - lamenta il Cnesc - Una riduzione del 19% rispetto a quanto stabilito con la finanziaria e del 37% rispetto ai bandi del 2007 (escludendo i bandi straordinari destinati all"accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili)". Una riduzione "incomprensibile", trattandosi di fondi già accantonati dalla legge finanziaria 2007.

Per il Cnesc "il rischio di questa riduzione è da un lato quello di rafforzare ulteriormente la collocazione del Servizio Civile Nazionale ad esperienza di "nicchia", rivolta, come dicono le ultime ricerche pubblicate, a giovani diplomati-laureati, incapace di garantire occasioni di crescita per i giovani specialmente di quelli più bisognosi di sperimentarsi in un'esperienza di cittadinanza attiva e solidale; dall'altro di vanificare l'investimento fatto dagli Enti per il suo funzionamento, in termini di organizzazione, progettazione, formazione delle risorse umane in ordine a garantire un Servizio Civile Nazionale di qualità". La Conferenza ribadisce la necessità di una progettazione pluriennale, "che permetta una programmazione di medio-lungo termine del Servizio Civile Nazionale e che, visto il suo carattere costituzionale e per evitarne l'uso strumentale in un settore specifico, la competenza sia affidata alla Presidenza del Consiglio del Ministri".

(5-5-2008. Fonte: Redattore Sociale)

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Seminario ''Software Libero e Open Source'' (Roma, 20 maggio)

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Software Libero e Open Source:
Installazione di un sistema Gnu/Linux

20 maggio 2008
h 15-19
Sala Formazione Inverso
Via Montuori, 5 - Roma
(Metro Garbatella)


Software Libero e Open Source sono termini informatici che si usano per indicare un software rilasciato con un tipo di licenza che consente ad ognuno la libertà di modificare il codice che è alla base del programma, chiamato codice sorgente, e di eseguirlo, copiarlo, distribuirlo, studiarlo e migliorarlo.
Contenimento dei prezzi, trasparenza e sicurezza, elevata possibilità d'utilizzo, non dipendenza da un unico fornitore e accessibilità diretta per le piccole realtà di sviluppo sono solo alcuni dei vantaggi che il modello del Software Libero e l'Open Source possono offrire agli utenti. E' per questo che non solo a livello internazionale ed europeo, ma anche a livello nazionale quella del Software Libero e dell'Open Source rappresentano ormai una scelta sempre più diffusa. Già sperimentata da diverse imprese e società, il Software Libero va rapidamente conoscendo nuovi ambiti di applicazione, dal settore pubblico al livello di utenza privata.
Il seminario intende fornire le nozioni di base necessarie all'installazione di un Sistema Gnu/Linux ed analizzare un caso di studio al fine di far emergere sia l'elevata possibilità di utilizzo del Software libero, sia i vantaggi economici, professionali e socio-ambientali che ne derivano.


PROGRAMMA

Ore 15.00 - Marco Pantò (Linuxshell Italia)

- Installare un sistema Linux Desktop per casa/ufficio: Introduzione

- Competenze richieste per l'installazione

Ore 16.00 - Simone di Stefano (Linuxshell Italia)

- Orientamento alla scelta dell'hardware e del software

- Partizionamento dei dischi:Risoluzione dei problemi

- Scelta della Distribuzione

- Installazione

Ore 17.00 - Barbara Squillante

Un Caso di Studio

Ore 18.00

Conclusioni e dibattito

Il seminario si rivolge a:

  • Piccole e microimprese
  • Tutti gli interessati al tema del Software Libero e dell'Open Source
  • Tutti gli interessati al tema della responsabilità sociale d'impresa


Il seminario è gratuito, iscrizioni entro venerdì 16 maggio presso la segreteria di RespEt:
- tel: 0651607293
- e-mail: segreteria@respet.org

RespEt è un'iniziativa del Comune di Roma ed è gestito da Avanzi, Banca Etica, CTM Altromercato e Icea, realtà da sempre impegnate a livello nazionale ed internazionale nel campo della sostenibilità sociale ed ambientale.

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Le Ong chiedono un vice ministro per la cooperazione allo sviluppo

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"Egregio signor presidente...". Inizia così la lettera inviata dal presidente dell'Associazione Ong italiane, Sergio Marelli, al nuovo presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Nella lettera Marelli, alla vigilia dell'enunciazione della squadra di governo, torna a chiedere la nomina di un vice ministro con delega alla cooperazione allo svilippo.

"I problemi che dovrà affrontare il nuovo Governo sono certo numerosi e di non semplice soluzione - ricorda Marelli -. Il contesto nazionale così come la situazione a livello internazionale, richiedono scelte determinate e orientate ad una strategia che si deve articolare tra decisioni urgenti da adottarsi nel brevissimo periodo ed altre proiettate a consolidare uno scenario futuro equo e sostenibile nel quale l'Italia giochi un ruolo propulsore e protagonista. Tra le prime, essendo certo di esprimere la posizione delle oltre 160 Ong aderenti alla Associazione Ong Italiane, reputo di rilevante importanza la nomina all'interno della compagine governativa di un/una Vice Ministro/a con delega alla cooperazione internazionale".

Continua Marelli: "Sono certo che ella condivide con noi la considerazione di come la cooperazione e le relazioni internazionali, in questa fase storica di interdipendenza crescente tra la nazioni e i popoli, abbiano definitivamente assunto grande priorità non solo per le aspettative e le potenzialità riconosciute al nostro Paese dalla comunità internazionale, ma anche per affrontare e risolvere questioni e problemi a valenza nazionale. Un esempio evidente di ciò, e al tempo stesso una delle maggiori urgenze rilevate da numerosi sondaggi di opinione condotti tra i nostri concittadini, è la questione migratoria e l'incremento dei flussi di persone che dai Paesi poveri si riversano anche in Italia. Lo stretto legame tra migrazioni e cooperazione allo sviluppo è ormai patrimonio unanimemente condiviso".

"Ella sa bene - continua Marelli - come l'interruzione anticipata della scorsa legislatura ancora una volta non abbia consentito il completamento dell'iter di riforma della legge vigente di cooperazione internazionale (legge 49/87). Dotare il nostro Paese di una nuova legge su tale materia è un'esigenza avanzata da tutte le organizzazioni non governative e di società civile italiane e condivisa dalla grande maggioranza delle forze politiche di entrambi gli schieramenti".

Quindi la richiesta: "Signor presidente, questo primo anno del nuovo Governo sarà cadenzato da numerosi appuntamenti internazionali di grandissima rilevanza che a partire dalla Conferenza di Alto Livello su cambiamenti climatici e agricoltura convocata a Roma dalla Fao ad inizio di giugno, ci condurranno sino al prossimo Summit dei G8 della Maddalena. Siamo certi della sua personale attenzione a questo ambito della politica. Siamo altresì convinti che l'azione di un/a Vice Ministro/a all'interno del nuovo Governo non possa che rafforzare la credibilità e l'incidenza dell'Italia nelle differenti e numerose articolazioni della comunità internazionale...".

(30-4-2008. Fonte: Redattore Sociale)

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