Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) è una Federazione a cui aderiscono circa 250 organizzazioni di tutta Italia, suddivise in 16 federazioni o aree regionali. È presente in tutti i settori del disagio e dell’emarginazione, con l’intento di promuovere diritti di cittadinanza e benessere sociale.
La Federazione è nata formalmente nel 1982, quando diverse persone impegnate sul fronte delle tossicodipendenze, del disagio giovanile, dei senza dimora, della disabilità sentirono il bisogno di unirsi per formare un movimento culturale che, a partire dai temi della povertà e dell’esclusione, fosse in grado di contribuire a un più giusto modello di sviluppo e di proporre proposte politiche e stili di vita capaci di rispondere ai differenti problemi sociali con cui il Paese doveva confrontarsi.
Non è un’organizzazione fondata su un’identità politica o religiosa esclusiva e settaria; in essa, piuttosto, si sviluppa un dialogo continuo tra ispirazioni diverse secondo un approccio laico e pluralista.
Ogni anno la Federazione si fa carico di oltre 35.000 persone ed entra in contatto con più di 135.000 persone.
Il CNCA ha come sua principale finalità quella di elaborare le posizioni che le organizzazioni aderenti esprimono in sede di dibattito nazionale e locale, sia sugli indirizzi politici, economici e sociali delle istituzioni e degli altri soggetti della comunità, sia sugli aspetti tecnici relativi alle politiche sociali e ai diversi settori di intervento. L’orizzonte di riferimento di tale riflessione è la costruzione di "città accoglienti", capaci di accompagnare, condividere, sostenere la vita delle persone, in particolare di quelle che più faticano.
A tal fine, la Federazione promuove documenti, campagne, conferenze, seminari e prese di posizione pubbliche. In particolare, il CNCA è tra i promotori della recente Campagna nazionale "I diritti alzano la voce" e di molte altre iniziative per la promozione e tutela dei diritti delle persone, lo sviluppo e la qualificazione di sistemi di welfare che sappiano coniugare governo pubblico dei beni con il riconoscimento dell'autonomia delle organizzazioni sociali non profit.
Inoltre, il CNCA – con i suoi organismi tecnici – elabora e attua progetti di aiuto e promozione sociale ad alto contenuto sperimentale, con l’obiettivo di individuare modelli di intervento e buone prassi da diffondere nel proprio tessuto associativo e nella più ampia comunità di coloro che sono interessati ai diversi ambiti delle politiche sociali.
Infine, l’azione di sostegno all’obiezione di coscienza che ha caratterizzato fortemente l’identità di diversi gruppi della Federazione, continua oggi con l’attivazione di un Ufficio dedicato esclusivamente al servizio civile volontario.



Essere CNCA 

