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Notte e movida, in una ricerca ecco cosa chiedono i giovani toscani

Notte e movida, in una ricerca ecco cosa chiedono i giovani toscani
Più partecipazione, eventi diversificati, più servizi.
Biffoni: “Indicazioni utili per i Comuni”

I giovani cittadini toscani in larghissima maggioranza hanno rispettato le regole contro la pandemia, anche nell’espressione della loro socialità. Non si sono abbandonati a consumi eccessivi di sostanze e di alcolici ed hanno cercato di mantenere i rapporti interpersonali utilizzando anche gli strumenti on line. Ma ora, per il post covid, hanno proposte chiare: chiedono l’aumento e nella diversificazione degli spazi di socialità, anche con la decentralizzazione della vita notturna e la valorizzazione delle aree periferiche; soprattutto i più giovani vorrebbero una maggiore partecipazione alle decisioni sul divertimento serale e notturno; indicano i servizi da migliorare da parte delle amministrazioni: il trasporto pubblico urbano ed extraurbano, la  presenza di toilette, la raccolta differenziata dei rifiuti; ed anche interventi di operatori e di educatori specializzati per la mediazione dei conflitti. E tutti sarebbero favorevole ad un’app per facilitare i cittadini nel fruire della vita notturna ed orientare nella scelta dei luoghi da frequentare.

Sono questi alcune delle indicazioni che emergono dalla ricerca “Covid Divertimento Notturno e spazi urbani”, realizzato dal programma regionale “Notte di qualità”, nato nel 2013 e rivolto ai Comuni per la gestione e la sicurezza degli eventi del divertimento giovanile, con il finanziamento di Regione Toscana e la gestione di Anci Toscana e CTCA  (Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza). La ricerca è stata presentata stamani in un evento on line, con gli interventi di esperti ed amministratori, aperto dal presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni: “Questo lavoro – ha detto – rappresenta per noi amministratori uno strumento importante per la lettura e la gestione di un fenomeno che coinvolge tutte le città, e che ci troviamo ad affrontare tutti i giorni. I nostri centri storici negli ultimi anni sono profondamente cambiati, nelle ore notturne la convivenza è più difficile. Dobbiamo dare risposte serie a favore di tutta la popolazione, quello che presentiamo insieme stamani è un ottimo modo di fare amministrazione”.  La ricerca infatti  arriva in un momento particolarmente delicato, in cui si allentano le restrizioni ma è necessario mantenere alcune regole anticovid, e in cui strade, piazze e spazi pubblici sono tornati ad affollarsi di giovani soprattutto la sera e la notte. E l’offerta è fondamentale per evitare sovraffollamenti, schiamazzi, abuso di alcol.

La ricerca è stata intervistando tre fasce di età: 15-24, 25-34 e maggiori di 34 anni. I rispondenti compresi tra i 15 e i 34 anni sono il 62,4 % del totale, e vanno a comporre la macro fascia che in via prioritaria vive le aggregazioni notturne delle città toscane. Agli intervistati sono state fatte domande su vari argomenti. Riguardo l’assunzione di alcool, cannabis, CBD o psicofarmaci, il dato risulta in generale diminuzione durante i lockdown; mentre riguardo la tipologia di eventi maggiormente graditi e richiesti, prevalgono eventi di musica rock, contest di musica elettronica (soprattutto tra i più giovani), festival culturali, cinema all’aperto e arene.

Il programma “Notte di qualità” svolge un lavoro di ricerca-intervento lavorando con tutti gli attori coinvolti nel fenomeno. Un lavoro, accompagnato allo studio delle esperienze europee sul tema, che ha portato alla stesura delle raccomandazioni “Notte di Qualità”, le linee guida nella gestione, programmazione e promozione del divertimento notturno urbano, nell’ottica della prevenzione, della mediazione sociale, della qualità e sicurezza degli eventi per tutta la cittadinanza.

Qui è possibile scaricare la ricerca

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