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La Regione Toscana si è costituita come Federazione Regionale nel febbraio del 2005.

Attualmente conta di 20 gruppi aderenti e 2 gruppi osservatori.

Il Presidente è Fabrizio Mariani, Cooperativa Sociale Il Cerchio - Pisa Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

La Segreteria è curata da Ivana Gonnelli, Associazione progetto Arcobaleno, Firenze, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Composizione dell'Esecutivo eletto in data 26 Maggio 2010:

Fabrizio Mariani - Cooperativa Il Cerchio - Presidente

Antonio Lucchesi - Associazione Insieme - referente dell’area dipendenze, marginalità, povertà, carcere
Silvia Ciofi - Cooperativa CAT - referente per l’ area immigrazione, prostituzione e tratta
Damiana Barbato - CEIS Livorno - referente per le politiche giovanili
Dario Ferraro - Cooperativa Il Cerchio - referente per segreteria politica e comunicazione
Stefano Carboni - Associazione S. Benedetto - referente per la progettazione

 

Chi siamo


Il C.N.C.A Toscana è un insieme di realtà associative e cooperative il cui denominatore comune è rappresentato dalla volontà di tutelare e garantire i diritti di cittadinanza dei soggetti socialmente sfavoriti ed emarginati e dall'impegno a operare nel pieno rispetto della centralità della persona.

Nel percorso che ha portato alla regionalizzazione i gruppi toscani del CNCA si propongono di rafforzare la presenza nei propri territori, sia nel campo dei servizi attivati che nell’impegno a produrre pensiero, politica e partecipazione.

In quest’ottica i gruppi propongono una rinnovata disponibilità per far sì che la Toscana diventi sempre più una regione accogliente ed inclusiva, solidale ed aperta alle problematiche della giustizia e della pace.

Costituirsi come federazione regionale ha significato per i gruppi aderenti assumere una sempre maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadinanza e del proprio dovere di partecipazione.

E’ la storia del CNCA che continua e che ci chiama ancora oggi a non chiuderci nella fatica quotidiana dei nostri servizi di accoglienza, ma a pensare e a guardare alla complessità dei fenomeni sociali e alle loro cause. La sfida di oggi è perciò quella di passare da “comunità accoglienti” a ”territori accoglienti” e di coinvolgere in questo istituzioni e cittadini.

Le parole d’ordine del Cnca Toscana.

Appartengono al coordinamento persone con diversa formazione, differenti per esperienze professionali e - a volte - con modi dissimili di presentare le proprie idee, che però concordano nel ritenere irrinunciabili valori quali:

  • Rispetto
  • Accoglienza
  • Inclusione

Tali valori rappresentano non solo una scelta etica e culturale, ma diventano anche il presupposto teorico sotteso alle nostre modalità d'intervento nella pratica quotidiana.

Un comune denominatore.

Le parole Rispetto, Accoglienza e Inclusione si riconducono ad un denominatore comune: il riconoscimento dell’individualità della persona, della sua centralità in ogni tipo di intervento, dei suoi diritti. E’ in quest’ottica che rivendichiamo una forte presenza del settore pubblico al fianco e in collaborazione con il privato sociale. Una presenza dettata dal fatto che i servizi che vengono prestati alle persone rientrano in un sistema di diritti di cui è lo Stato che per primo che si deve far garante, diritti inalienabili e non riconducibili soltanto al buon cuore delle pur importanti “persone di buona volontà”, nella consapevolezza che un aiuto a superare le difficoltà è un dovere della società e non un’istanza caritatevole e che questo deve avvenire coniugando professionalità e attenzione alla persona, in un approccio che pone l’individuo al centro dell’intervento.