fbpx

Cosa facciamo

Servizio civile

Se hai tra i 18 e i 28 anni c’è un’opportunità che potrebbe interessarti: il servizio civile. Un anno di impegno per gli altri, di aiuto concreto a persone che vivono in condizioni di difficoltà di vario genere. Un anno di partecipazione alla vita sociale della tua comunità. Un anno di formazione civile, culturale e professionale.

Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
  2. aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  3. non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

La nostra Federazione, nata nel 1982, è tra i principali soggetti del terzo settore italiano ed è impegnata in tutte le aree del disagio e dell’emarginazione.

Il CNCA mette a disposizione 343 posti in Italia + 4 posti per un progetto in Ecuador.

La presentazione delle candidature da parte dei giovani va effettuata entro le ore 14.00 di lunedì 17 febbraio 2021.

I volontari di servizio civile percepiscono un assegno mensile di 439,50 euro. In alcuni casi sono previsti dei crediti formativi.

Per i volontari impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile all’estero, in aggiunta all’assegno mensile di 439,50 euro spettanti ai volontari in servizio civile in Italia, è prevista una indennità giornaliera di 13,00 euro, che sarà corrisposta per il periodo di effettivo servizio all’estero.

Scarica il dépliant.

Si fa presente ai giovani interessati che le organizzazioni presso cui si svolgono i progetti di servizio civile potrebbero chiedere alle persone selezionate di vaccinarsi rispetto al Covid-19, in funzione di specifiche esigenze legate al servizio.

Leggi la comunicazione in merito diramata dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale

Scarica le graduatorie definitive del Bando Volontari del 21 dicembre 2020

I progetti di servizio civile 2020

Per il 2020, il CNCA promuove in Italia 5 programmi di attività articolati in 10 progetti, più un programma in Ecuador.

Programma “Nobody left behind”

L’obiettivo di questo programma nell’arco di un anno è di contrastare e prevenire il fenomeno della povertà educativa nei territori su cui insiste il programma, con particolare attenzione per l’ambito dell’educazione ed istruzione, con azioni coordinate e sinergiche, che attuino una presa in carico globale del minore e che promuovano la resilienza non solo del singolo bambino o adolescente, ma anche della famiglia di appartenenza e dell’intera comunità educante.

Il programma si realizzerà attraverso 2 progetti:

ProgettoAbCD… Abbi cura di me” 
Il progetto mira a creare dei contesti di accoglienza che promuovano risorse personali nei minori. In particolare, si intende sperimentare e realizzare percorsi di sviluppo di resilienza nei bambini, intesa come insieme di competenze trasversali, consapevolezza e fiducia, capacità di auto osservazione e decisione. In questo, si utilizzerà la rete CNCA e tutte le risorse territoriali per definire e condividere le migliori pratiche, operando una crescita di tutto il sistema coinvolto nel progetto. In sintesi, il progetto si rivolge alle dimensioni organizzative, metodologiche, operative dei centri che svolgono accoglienza ed educazione, identificando le scelte che li rendono efficaci nel promuovere capacità di resilienza nei minori.
Posti disponibili 62, di cui 3 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 33 sedi di attuazione.

ProgettoNon uno di meno”
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di azioni per la rilevazione preventiva di segnali del problematico rapporto con la scuola e per la presa in carico dei ragazzi che manifestano disagio e difficoltà. Intende quindi agire al momento in cui si stanno manifestando le prime fratture tra ragazzi e scuola, per trasformare il potenziale circolo vizioso in percorso di recupero.
Posti disponibili 47, di cui 6 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 28 sedi di attuazione.

ProgrammaSalute e benessere per tutti” 

Il programma intende operare in chiave preventiva orientata alla tutela dei destinatari, riconoscendone il pieno diritto alla salute e alla cura intesa nella sua accezione più ampia. Il principio alla base del programma è che l’azione di aiuto nel rapporto con le droghe è più efficace se riguarda tutta la persona, piuttosto che il solo consumo, e che tramite il consolidamento delle sue risorse si facilita anche la fuoriuscita dalla dipendenza. L’obiettivo del programma è contrastare la dipendenza e l’abuso di sostanze, agendo preventivamente tramite informazione e promuovendo consapevolezza rispetto all’insieme delle problematiche delle persone che hanno instaurato o possono instaurare una relazione distorta con le droghe.

Il programma si realizzerà attraverso 2 progetti:

ProgettoLiberAzioni”
Il progetto intende fornire alle persone che vivono un rapporto problematico con la droga tutte le risorse personali che possono sostenere la costruzione di un percorso alternativo. In tal senso, agirà prevalentemente consolidando le capacità e facilitando soluzioni a tutta una serie di problematiche connesse e prodotte dall’abuso. Queste competenze saranno costruite, codificate e validate con un processo di analisi delle prassi attuate e identificando una serie di metodi e strumenti che potranno consentire a tutti gli enti di accrescere notevolmente la propria capacità specifica.
Posti disponibili 84, di cui 17 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 49 sedi di attuazione.

ProgettoAzioni preventive”
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di competenze personali per la gestione del rapporto con le sostanze in fase giovanile, adolescenziale e preadolescenziale. In particolare, la finalità è la promozione di capacità di riconoscimento delle dinamiche che portano dapprima a sperimentare, poi a abusare delle droghe. In tal senso, il progetto intende rileggere il concetto di abuso tra i ragazzi, ampliandone il significato rispetto ai tipici canoni della dipendenza, per riguardare ogni comportamento che può condizionare negativamente la vita, sul piano sociale, formativo, economico e di crescita.
Posti disponibili 16, di cui 6 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 8 sedi di attuazione.

ProgrammaMeticciAct”

Il programma ha come finalità quella di facilitare l’inclusione di soggetti immigrati, agendo su componenti culturali e psico-sociali e riducendo le rappresentazioni stereotipate che possono ostacolare le relazioni tra soggetti di differente provenienza. 

Il programma si realizzerà attraverso 2 progetti:

ProgettoTierra, Techo, Trabajo” 
Il progetto intende sviluppare competenze trasversali per l’inclusione sociale e lavorativa di immigrati e richiedenti asilo, identificate tramite un approfondimento delle più diffuse problematiche relazionali e delle più rilevanti risorse personali che possono facilitare l’incontro. Parte dall’assunto che gli immigrati vivano una condizione specifica, condizionata da rappresentazioni sociali, problematiche legali, difficoltà economiche che richiedono conoscenze e capacità adeguate. Il progetto intende creare una mappatura e una sistematizzazione delle competenze per sviluppare percorsi di inclusione lavorativa, abitativa, socio-relazionale e realizzare azioni di empowerment mirato per gli immigrati che vivono condizioni di parziale o completa emarginazione.
Posti disponibili 42, di cui 15 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 30 sedi di attuazione.

ProgettoLa tua nuova casa”
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di competenze personali per la gestione del rapporto con il diverso in fase adolescenziale e preadolescenziale. L’obiettivo specifico è di consolidare la consapevolezza dei processi che sono alla base dell’inclusione e dell’esclusione. il progetto, in tal senso, non proporrà aprioristicamente come valore l’accoglienza dell’altro, ma aiuterà i ragazzi a riconoscere le dinamiche distorte e pregiudiziali che portano alla chiusura e ad un uso violento dell’identità nazionale, culturale o religiosa. Al termine del progetto, i minori avranno acquisito esperienze significative e consapevolezze dei processi psico-sociali ed emotivi che conducono all’esclusione del diverso, e competenze per migliorare le relazioni tra soggetti di cultura e provenienza differente.
Posti disponibili 11, di cui 2 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 8 sedi di attuazione.

ProgrammaDonne, madri, cittadine”

Il programma l’obiettivo del programma nell’arco di un anno è di promuovere e sostenere la qualità della vita nelle donne e madri che vivono in condizioni di vulnerabilità, sia perché sono vittime di violenza, sia perché costituiscono un nucleo monogenitoriale in difficoltà, attraverso azioni sinergiche e complementari che produrranno significativi e rilevabili cambiamenti in termini di sviluppo personale, autonomia, presa di decisione, responsabilità, senso di coesione e presenza, non ultimo self-efficacy, ovvero la capacità di influenzare attivamente i contesti.

Il programma si realizzerà attraverso 2 progetti:

Progetto “Forte come una donna”
Il progetto mira a creare dei contesti di accoglienza per donne vittime di violenza, progetti di sviluppo personale ed interventi capaci di promuovere risorse personali in grado di generare un processo di ricostruzione della propria vita e di integrazione sociale. In particolare, si intende sperimentare e realizzare percorsi di accompagnamento e sostegno alle donne vittime di violenza e/o in condizione di disagio, verso la messa a terra di un progetto di sviluppo personale, che le metta al centro dei processi di scelta, decisione, responsabilità, relazione attraverso consapevolezza e ascolto delle proprie emozioni e desideri, generando capacità trasformative e nuovi spazi di cura, superando l’ottica assistenziale che appare uno dei punti deboli dei servizi in questione.
Posti disponibili 25, di cui 9 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 18 sedi di attuazione.

Progetto “Forte come una madre”
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di azioni per un coinvolgimento delle madri nei centri di accoglienza per minori, dovuto ad una mancanza di efficacia nel ruolo genitoriale. Il progetto mira a  sviluppare processi di sostegno genitoriale per madri in condizioni di vulnerabilità per comprendere le necessità dei figli, riconoscere propri meccanismi disfunzionali, mettere in atto strategie e comportamenti più efficaci rispetto alla cura e all’educazione dei figli, sviluppare una consapevolezza nelle comunità rispetto alla rilevanza della funzione genitoriale in casi di disagio minorile, sviluppare reti relazionali di sostegno tra genitori, famiglie e comunità, realizzare, perfezionare e validare un modello di intervento trasferibile in altri contesti, diffondere il modello e promuoverne l’integrazione nelle politiche educative e sociali.
Posti disponibili 11, di cui 6 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 6 sedi di attuazione.

Programma “IR – Immaginabili risorse”

Il principio alla base del programma è che l’azione di emancipazione di persone portatrici di disabilità fisica o mentale debba agire soprattutto sugli aspetti che ne promuovano le esperienze positive, l’espressione di sé, la crescita personale, piuttosto che semplicemente il sostegno rispetto ai propri deficit. Il programma è quindi orientato ad un’evoluzione e all’ampliamento del diritto alla cura: non si intende garantire solo pari opportunità, non si mira a produrre uguaglianza, ma si intende incoraggiare la partecipazione e l’autorealizzazione secondo modalità e significati soggettivi. Occorre quindi fornire risorse a tutte le persone che vivono una condizione di disabilità o deficit perché possano potenziare le proprie capacità ed esplorare i propri desideri, secondo percorsi di consolidamento e attivazione delle risorse.

Il programma si realizzerà attraverso 2 progetti:

Progetto “Diverse immaginabili risorse”
Il progetto intende rinforzare le capacità di partecipazione e autorealizzazione nei portatori di disabilità fisica e/o mentale. L’obiettivo è il trasferimento di competenze dell’autonomia e di esperienze che consolidino il senso di potere e la capacità di trasformazione della propria situazione. Si intende affermare che il diritto non passa unicamente tramite l’uguaglianza, ma può anche essere specificatamente personale. In questo, si utilizzerà la rete CNCA e tutte le risorse territoriali per definire e condividere le migliori pratiche, operando una crescita di tutto il sistema coinvolto nell’intervento e in generale, dei servizi che si occupano di disabili. Queste competenze saranno costruite, codificate e validate con un processo di analisi delle prassi attuate e identificando una serie di metodi e strumenti che potranno consentire a tutti gli enti di accrescere notevolmente la propria capacità specifica.
Posti disponibili 34, di cui 6 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 18 sedi di attuazione.

Progetto “Giovani immaginabili risorse”
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di competenze personali per la gestione del rapporto con la disabilità in fase giovanile, adolescenziale e preadolescenziale. In particolare, la finalità è la promozione di capacità di riconoscimento delle dinamiche connesse alla diagnosi (ad esempio, deficit cognitivi) e alla condizione di disabilità nei rapporti con i contesti (come la scuola). Il progetto parte dall’assunto che in fase di crescita, l’attribuzione e il riconoscimento di una condizione deficitaria ha necessariamente un impatto  sulla costruzione della personalità e dell’identità; in tal senso, si propone la distinzione tra avere una disabilità ed essere disabili, come atteggiamento e rappresentazione. I minori riconosciuti come disabili rischiano di considerarsi prevalentemente come tali, sviluppando dinamiche di rinuncia, diffidenza, pretesa o rabbia reattiva. Sostenere l’inclusione dei disabili in fase di crescita significa quindi disinnescare queste autorappresentazioni, potenziando invece la capacità di cambiamento e resilienza. Il progetto ha quindi come obiettivo metodologico il trasferimento di competenze ampie di realizzazione di sé, di espressione e sviluppo, anche a partire dal riconoscimento della propria disabilità, ma focalizzando l’impegno verso l’attivazione delle risorse.
Posti disponibili 11, di cui 5 anche con percorsi di tutoraggio per l’avvio al lavoro, su 6 sedi di attuazione.

(ECUADOR) Programma “Seminando Connessioni: Educazione e resilienza in Sudamerica”

Presentato dall’ente CESC Project in coprogettazione con CNCA

L’obiettivo di questo programma è promuovere il diritto di ogni persona a un’istruzione, a una formazione ad un apprendimento permanente, di qualità ed inclusivi, al fine di acquisire competenze che consentono di partecipare pienamente alla società a partire dello sviluppo delle comunità. Gli interventi dei progetti di cui si compone il programma mirano ad ampliare le opportunità delle persone più svantaggiate nel processo di sviluppo, promuovendo la formazione e l’empowerment delle categorie vulnerabili quali minori, giovani, migranti, donne e persone con disabilità in 4 paesi sudamericani: Argentina, Bolivia, Brasile e Ecuador.

Progetto CNCA “Accogliere per crescere”
L’obiettivo del progetto è quello di promuovere lo sviluppo educativo e sociale, la formazione professionale e il rispetto dei diritti di bambine/i e di adolescenti vulnerabili delle Province di Imbabura (Ibarra) e Pichincha (Quito). L’azione di progetto prevede il supporto per l’inserimento nelle scuole primarie e secondarie esterne dei minori e dei ragazzi accolti.
Posti disponibili 4.

COME PRESENTARE DOMANDA

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura.

Nella sezione “Selezione volontari” del sito www.serviziocivile.gov.it ci sono tutte le informazioni e la possibilità di leggere e scaricare il bando.

Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore.

Guarda i calendari delle selezioni dei volontari realizzate dalle organizzazioni CNCA aderenti ai progetti di servizio civile promossi dalla Federazione.

Guarda le graduatorie provvisorie relative ai posti del bando 2020

La mappa interattiva dei progetti di servizio civile

Consulta la mappa per scoprire i progetti attivi nella sede in cui vorresti svolgere il servizio civile.

KML-LogoFullscreen-LogoGeoRSS-Logo
Progetti di servizio civile 2020

Caricamento delle mappe in corso – restare in attesa…

Adelante: 45.763000, 11.722200
Adelante: 45.757600, 11.735600
Adelante: 45.747500, 11.720700
Ama Aquilone: 42.879400, 13.718100
Ama Aquilone: 42.853500, 13.573900
Ama Aquilone: 42.873700, 13.785200
Ama Aquilone: 42.853500, 13.573900
Ama Aquilone: 42.901500, 13.894900
Ama Aquilone: 42.898000, 13.662200
Aracon: 46.076200, 13.203300
Archè: 45.517600, 9.135520
Archè: 45.470800, 9.210270
Archè: 41.879500, 12.518200
C.A.P.S.: 41.105500, 16.910700
C.A.P.S.: 41.118200, 16.862400
C.A.P.S.: 41.125200, 16.794100
C.A.P.S.: 41.157200, 16.749000
C.A.P.S.: 41.133200, 16.821600
Cascina Contina: 45.349600, 9.016590
Centro di accoglienza L’ulivo: 39.922900, 15.769400
Centro di accoglienza Padre Nostro ETS: 38.132000, 13.335600
Centro di accoglienza Padre Nostro ETS: 38.100200, 13.380500
Centro di accoglienza Padre Nostro ETS: 38.092500, 13.383700
Centro di accoglienza Padre Nostro ETS: 38.132000, 13.335600
Centro sociale Papa Giovanni XXIII: 44.748400, 10.633100
Centro sociale Papa Giovanni XXIII: 44.748300, 10.548400
C.I.A.O. – Un ponte tra carcere famiglia e territorio: 45.440100, 9.183430
Comunità dei giovani: 45.438200, 11.031400
Comunità di San Benedetto al Porto: 44.416000, 8.916560
Comunità di San Benedetto al Porto: 44.414600, 8.913750
Comunità di San Benedetto al Porto: 44.661900, 8.500230
Comunità di San Benedetto al Porto: 44.916800, 8.615520
Comunità di San Martino al Campo: 45.660700, 13.772300
Comunità di San Martino al Campo: 45.559184, 13.747719
Comunità di San Martino al Campo: 45.643100, 13.785000
Comunità di San Martino al Campo: 45.683600, 13.783800
Comunità Progetto Sud: 38.948000, 16.299900
Alice: 44.691300, 8.016040
Alice: 44.715000, 8.014140
Alice: 44.681400, 8.065320
Alice: 45.051800, 7.594520
Alice: 44.800900, 7.815970
Alice: 44.743900, 8.064420
Alice: 44.759500, 7.999070
Alice: 44.677000, 8.107540
Arcobaleno: 43.919300, 11.353300
Arcobaleno: 43.768600, 11.242600
Lotta contro l’emarginazione: 45.531400, 9.228060
Lotta contro l’emarginazione: 45.531000, 9.229260
Lotta contro l’emarginazione: 45.529700, 9.287560
Lotta contro l’emarginazione: 45.322900, 9.137770
Lotta contro l’emarginazione: 45.823000, 8.831470
Lotta contro l’emarginazione: 46.173400, 9.881410
Lotta contro l’emarginazione: 45.800500, 9.091010
Prospettiva: 37.545600, 15.050600
Prospettiva: 37.548900, 15.051200
Cosmo: 45.541300, 11.521200
Cosmo: 45.587500, 11.528300
Cosmo: 45.573400, 11.536400
Diapason: 45.590000, 9.289690
Diapason: 45.519200, 9.223280
Free Woman onlus: 43.620500, 13.511700
Free Woman onlus: 43.528100, 13.551000
Folias: 42.066700, 12.596300
Folias: 42.067000, 12.598000
Fondazione La grande casa: 45.530600, 11.917500
Fondazione La grande casa: 45.557900, 11.910300
Fondazione Somaschi: 45.533700, 9.409630
Fondazione Somaschi: 45.480500, 9.186890
Fondazione Somaschi: 45.541400, 9.483120
Fondazione Somaschi: 45.498200, 9.429790
Fondazione Somaschi: 45.526600, 9.347760
Fondazione Somaschi: 43.788800, 7.649750
Fondazione Somaschi: 45.328200, 9.350470
Fondazione Somaschi: 45.807000, 9.124820
Fondazione Somaschi: 45.474600, 9.445260
Fondazione Somaschi: 45.806100, 9.080000
Fondazione Somaschi: 45.876900, 9.131500
Fondazione Somaschi: 45.812900, 9.424430
Fondazione Somaschi: 45.811700, 9.429370
Fondazione Somaschi: 45.810500, 9.426670
Fondazione Somaschi: 39.268800, 9.050210
Fondazione Somaschi: 44.353000, 9.227900
Fondazione Somaschi: 45.807200, 9.080620
Gruppo Abele di Verbania: 45.770200, 8.511500
Gruppo Abele di Verbania: 45.952400, 8.583890
Il calabrone: 45.522900, 10.230100
Il delta: 38.962600, 16.309400
Il delta: 38.955400, 16.303500
Il gabbiano: 46.132400, 9.569470
Il gabbiano: 45.804400, 9.429860
Il gabbiano: 46.118400, 9.316030
Il semaforo blu: 41.877300, 12.515400
Insieme onlus: 40.630100, 15.808700
Irene ‘95: 40.930000, 14.445400
Kirikù: 45.774700, 12.045100
Kirikù: 45.833200, 12.035200
La famiglia: 45.232300, 11.464800
La famiglia: 45.236800, 11.430900
Le.La.T. – Lega lotta Aids e tossicodipendenza: 38.169000, 15.536500
L’orsa maggiore: 40.839800, 14.196600
Magliana ‘80: 42.245900, 12.692100
Magliana ‘80: 41.845100, 12.460100
Mastropietro & Co: 45.391400, 7.645780
Mastropietro & Co: 45.363800, 7.639840
Mago Merlino: 38.948000, 16.299900
Margherita: 45.660600, 11.602900
Open Group: 44.314700, 11.190600
Open Group: 44.533200, 11.347400
Open Group: 44.501000, 11.407600
Open Group: 44.389900, 11.235900
Open Group: 44.475900, 11.500200
Open Group: 44.472600, 11.340100
Open Group: 44.480300, 11.363500
Open Group: 44.500000, 11.339800
Open Group: 44.501500, 11.435900
Parrocchia Santa Marina Vergine: 38.406100, 16.076500
Parrocchia Santa Marina Vergine: 38.400800, 16.068300
Primavera nuova: 45.716000, 11.399000
Progetto sulla soglia: 45.557100, 11.583100
Progetto sulla soglia: 45.551100, 11.576300
Radicà: 45.763700, 11.508100
REM: 45.202600, 12.295000
REM: 45.202600, 12.290900
Samarcanda: 45.713100, 11.359400
Samarcanda: 45.710400, 11.368100
San Pancrazio: 39.310000, 16.250200
Solidarietà e Rinnovamento: 40.632500, 17.939200
Solidarietà e Rinnovamento: 40.729100, 17.576800
Solidarietà e Rinnovamento: 39.542705, 17.211639
Strade di casa: 39.308000, 16.321100
Utopia: 38.259900, 15.240000
Utopia: 38.170900, 15.298600
Volontarius: 46.489000, 11.342700
Volontarius: 46.498500, 11.361400
Zattera Blu: 45.763700, 11.508100
Centro di accoglienza Padre Nostro ETS: 38.103000, 13.384900
Diapason: 45.521500, 9.192090
Maranathà: 45.640000, 11.779800
Fondazione Stefania Onlus: 45.615500, 9.242550
Fondazione Stefania Onlus: 45.590800, 9.233400
Gruppo Solidarietà: 43.504700, 13.136900
Abele Lavoro: 45.108800, 7.674040
L’orsa maggiore: 40.815300, 14.206400
Strade di casa: 39.298900, 16.253100
Comunità di San Martino al Campo: 45.657700, 13.805400
Alice: 44.795300, 7.993730
Alice: 44.770300, 7.779890
Alice: 44.697800, 8.038220
Comunità Progetto Sud: 38.976700, 16.317900
Comunità Progetto Sud: 38.952700, 16.320200
Comunità Progetto Sud: 38.952000, 16.331000
Comunità Progetto Sud: 38.955400, 16.303500
Mastropietro & Co: 45.351000, 7.671110
Vivere insieme: 41.771100, 12.756300

I progetti di servizio civile 2019

Leggi il bando 2019: https://www.cnca.it/servizio-civile-bandi-nazionali-2019

Leggi i calendari di convocazione ai colloqui per il bando 2019: https://www.cnca.it/servizio-civile-calendari-di-convocazione-ai-colloqui-per-il-bando-2019

Leggi le graduatorie provvisorie del bando 2019:
https://www.cnca.it/servizio-civile-pubblicate-le-graduatorie-provvisorie-del-bando-2019

Leggi l’elenco dei volontari ammessi del bando 2019:
https://www.cnca.it/bando-servizio-civile-2019-l-elenco-dei-volontari-ammessi

Quest’anno il CNCA ha promosso 8 progetti di servizio civile:

Aspirazioni di futuro

codice progetto NAZNZ0012319101968NNAZ)

Il progetto è del tutto innovativo ed è rivolto a quei ragazzi che hanno fatto dell’isolamento sociale una condizione di vita.

Tramite le azioni progettuali, si comprenderà meglio il fenomeno e si realizzeranno percorsi di individuazione dei ragazzi maggiormente a rischio e di intervento preventivo, anche tramite il coinvolgimento delle famiglie, degli amici e degli altri educatori.

In tal senso, il progetto agirà direttamente sulle figure a diretto contatto con i ragazzi, offrendo competenze per riuscire a supportarli e per evitarne l’isolamento.

Diventare risorse, promuovere accoglienza

(codice progetto NAZNZ0012319101969NNAZ)

Il progetto ha come oggetto la sperimentazione di un modello che faciliti l’integrazione dei migranti accolti nelle strutture, tramite la partecipazione alla vita del contesto locale.

In ogni realtà si sperimenterà il coinvolgimento degli ospiti in attività solidaristiche, di mutuo aiuto, di socializzazione, realizzando ambienti sociali basati sulle reti informali di quartiere, individuando nei rapporti di vicinato e di solidarietà fra membri di uno stesso abitato la leva fondamentale dell’integrazione degli stranieri. Le azioni mirano anche a una trasformazione culturale, che superi le divisioni basate sulla nazionalità, recuperando l’appartenenza alla comunità come valore coesivo.

Diverse abilità

(codice progetto NAZNZ0012319101970NNAZ)

Il progetto intende sperimentare un nuovo modo di coinvolgimento degli utenti disabili all’interno delle strutture di accoglienza. In particolare, si intende operare il passaggio dalla partecipazione/attivazione degli utenti alla promozione del loro potere decisionale e di rappresentanza all’interno della vita delle strutture.

I percorsi che ogni ente svilupperà saranno, quindi, esplicitamente orientati a realizzare processi di responsabilità autonoma e consapevole da parte delle persone con disabilità, agendo in funzione delle loro risorse cognitive e del loro senso di autoefficacia.

In tal senso, si interverrà sia sulle competenze di partecipazione, sia sulla consapevolezza del contributo che ognuno può fornire alla vita comune.

Empower Woman

(codice progetto NAZNZ0012319101976NNAZ)

Il progetto ha come tematica l’intervento di sostegno alle donne vittime di violenza e/o in condizione di disagio psico-sociale. In particolare, si sperimenteranno azioni che vadano oltre la protezione, l’accoglienza e la presa in carico, e che permettano alle donne di acquisire capacità di ri-costruzione della propria vita, successiva alla prima fase di primo soccorso e supporto.

Si agirà, quindi, sviluppando competenze di esplorazione del territorio, fruizione di servizi, attivazione della rete relazionale, costruzione del progetto di vita e professionale; in tal senso, una preziosa risorsa sarà il gruppo, come sistema di mutuo sostegno e di creazione di legami significativi.

Eti-cultura

(codice progetto NAZNZ0012319101971NNAZ)

Il progetto intende sviluppare la capacità delle realtà dell’agricoltura sociale di promuovere integrazione con i contesti in cui operano, tramite campagne comunicative, iniziative mirate, relazioni fiduciarie, reti informali, con l’obiettivo di trasformarle in soggetti di riferimento dell’impegno etico della comunità.

In tale senso, piuttosto che soggetti produttivi, in concorrenza con altre imprese agricole, le realtà coinvolte si riposizioneranno come agenti del cambiamento comunitario, promotori di una cultura solidaristica e delle relazioni di mutuo aiuto, facilitatori di coesione; la produzione agricola sarà quindi identificata, dal contesto locale, come opportunità di impegno per il bene comune, contribuendo al contempo alla sostenibilità economica delle stesse imprese sociali.

Family Care

(codice progetto NAZNZ0012319101975NNAZ)

Il progetto mira a superare una scissione che frequentemente avviene nel momento in cui i bambini sono accolti, con modalità variabili, all’interno di strutture educative: i genitori tendono a deresponsabilizzarsi rispetto a quanto avviene ai figli e sentirsi esclusi dalle attività e dai processi psico-educativi.

Il progetto ha come obiettivo generale di promuovere una differente relazione tra genitori, figli e strutture, basata su una maggiore partecipazione e inclusione delle famiglie.

Le attività previste coinvolgeranno i minori nell’esplicitare desideri e richieste rispetto ai genitori, e i genitori stessi nel promuovere la consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie risorse.

La droga c’è: imparo a gestirla

(codice progetto NAZNZ0012319101974NNAZ)

Il progetto svilupperà un modello innovativo di intervento nei percorsi di recupero per tossicodipendenti, basato non solo sulla disassuefazione e la fuoriuscita della dipendenza, ma sulla promozione della capacità di gestione delle sostanze.

In coerenza con i più recenti studi, il progetto intende sviluppare competenze che consentano agli ex tossicodipendenti o ai consumatori un rapporto normale e controllato con le droghe, per evitare ricadute e promuovere autostima.

Tramite percorsi formativi, laboratoriali, di accompagnamento, si sosterranno gli utenti nel recuperare interamente le proprie capacità di autogestione, evitando una persistente fragilità che porrebbe in situazioni di potenziale ricaduta.

Partecipiamo

(codice progetto NAZNZ0012319101972NNAZ)

Il progetto ha come oggetto di intervento il rapporto tra minori e comunità di accoglienza e come obiettivo di cambiamento lo sviluppo di competenze partecipative.

Le comunità agiscono già in funzione dello sviluppo di competenze sociali, mentre molto meno sono impegnate nello strutturare percorsi di attivazione della partecipazione, intesa come responsabilità della vita comune.

Si realizzeranno attività mirate a creare condivisione delle decisioni, fino a definire percorsi di rappresentanza che consentano ai minori di sentirsi realmente protagonisti della comunità. Il progetto si propone quindi di agire sia sulle competenze dei ragazzi sia sul funzionamento stesso delle organizzazioni.

X