Chi siamo

La nostra storia

1980-1981

1980-1981

A Torino, nell’ottobre del 1980, si svolge il primo incontro delle comunità di accoglienza. Le numerose persone presenti, più del previsto, provengono per la maggior parte dal Nord e sono per lo più preti, che, in ambienti spesso diffidenti e ostili, hanno posto il problema del disagio sociale dando vita alle prime iniziative. L’incontro fa sentire alle persone che vivono “in frontiera” l’utilità di confrontarsi con chi si misura con gli stessi problemi. Seguono nei mesi successivi altri quattro appuntamenti a Verona, Trieste, Lecco e Bolzano nel corso dei quali si delinea il futuro programma e la fisionomia del CNCA.

1980-1981
1982-1990

1982-1990

A Bologna, nell’aprile del 1982, viene definita una prima stesura del Documento programmatico, sulla base del quale si riconoscono le comunità aderenti. È a questo momento che si fa risalire la costituzione del Coordinamento. Il documento viene ultimato a Verona qualche mese dopo, a giugno. Compaiono i 10 principi. Viene strutturata una segreteria, si costituisce l’Esecutivo, si fissano le quote di adesione e si individuano le modalità di funzionamento a livello regionale.

Dalla fine del 1982 al 1985 si organizzano incontri tematici, seminari e convegni anche in occasione delle assemblee annuali. Si avviano studi e ricerche nelle quali si approfondiscono i temi più vicini ai gruppi. 

Nel maggio del 1984 a Torino sono presenti circa 1.000 persone sotto una tenda da circo al convegno Condivisione e marginalità nel corso del quale viene presentato il testo Sarete liberi davvero. Lettera sull’emarginazione.

Nel novembre del 1986 a Roma a Montecitorio si svolge il convegno Tra utopia e quotidiano. Si tratta di una vera e propria affermazione di soggettualità politica da parte del CNCA. Il 16 gennaio 1986 a Torino si costituisce giuridicamente la Federazione CNCA. Don Luigi Ciotti è il Presidente.  A novembre viene definita l’organizzazione interna della Federazione in giunta esecutiva, segreteria, consiglio nazionale, assemblee, gruppi ad hoc, agenzie di servizio, attività seminariali e formative. Prosegue l’attività di approfondimento delle varie tematiche culturali (dipendenze, aids, economia e marginalità, volontariato, cooperazione sociale, alcolismo, obiezione di coscienza, Sud, giovani e lavoro, teologia e politica della carità).

In particolare, sulle tossicodipendenze nel 1988 nasce assieme ad altre organizzazioni, il cartello Educare non punire, che si inserisce nel dibattito di riforma della legge sulle tossicodipendenze con l’intento di spostare l’attenzione del dibattito politico, parlamentare e civile sulle droghe, dalla repressione all’educazione.

Nel 1989 il lavoro sul volontariato, avviato negli anni precedenti produce il suo frutto maturo, con l’organizzazione del convegno nazionale Cittadino volontario a Milano. Sul finire dell’anno si avvia una riflessione sull’assetto organizzativo e sui percorsi di appartenenza alla Federazione, sostenuto da un percorso formativo che culminerà nel 1990 con il rinnovo del Consiglio nazionale e l’elezione di Don Vinicio Albanesi a nuovo Presidente.

1982-1990
1991-2001

1991-2001

Prosegue la riflessione sul versante interno, per dare al CNCA una struttura organizzativa più efficace e stabile. Fino alla fine del 1992 tutto è stato realizzato mediante risorse di natura volontaria, sia come quote degli associati che come incarichi istituzionali. Si amplia la costituzione dei gruppi tematici nazionali. Viene messo a punto un regolamento per le aree regionali. Sul fronte esterno si continua il confronto con le istituzioni, il presidio sulla legislazione sociale, la ricerca di alleanze con altre realtà sulla questione educativa, il dialogo all’interno delle varie anime della Chiesa.  Per il decennale del 1992 viene organizzato un convegno dal titolo L’accoglienza possibile.

Nel 1993 viene riconfermato il mandato al Consiglio eletto nel 1990. Si identificano come principali filoni di intervento quelli dell’etica, delle politiche sociali, dei rapporti con la Chiesa, delle tossicodipendenze, del coinvolgimento politico, dei rapporti con altre associazioni e dei mezzi di comunicazione sociale.

Sul fronte tossicodipendenze prende corpo una strategia di riduzione del danno che culmina con un documento diffuso nel 1994. Nello stesso anno viene organizzata a Capodarco di Fremo la prima edizione di Redattore Sociale, seminario per giornalisti sui temi del disagio e dell’emarginazione.  A fine ‘94 viene eletto il nuovo consiglio nazionale: Vinicio Albanesi è confermato Presidente.

Proseguono anche le attività di riflessione sulle droghe e l’aids, con la pubblicazione di documenti, dossier, l’organizzazione di seminari, la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione.  Nel 1996 CNCA e Fict presentano nel documento Droga: stupida indifferenza, la loro piattaforma comune sulle dipendenze.

Nel 1997 e nel 2000 il CNCA partecipa alle conferenze nazionali sulle droghe e presentando propri dossier e pubblicazioni con la ricognizione sui servizi e le comunità di accoglienza per le dipendenze in Italia.

Tra il 1995 e il 1996 vengono organizzati con la Caritas italiana i convegni Annunciare la carità. Pensare la solidarietà e Annunciare la carità, vivere la speranza, entrambe molto partecipati. A fine 1995 viene avviata l’Agenzia nazionale con la costituzione di un comitato tecnico scientifico. L’agenzia curerà la formazione dei gruppi, dei dirigenti, coordinerà progetti nazionali e internazionali. Si costituisce la casa editrice del CNCA, Comunità edizioni. Ad inizio 1996 si insedia il Comitato Esecutivo, previsto dallo statuto ma fino ad allora non attivato. Nello stesso anno si avvia la convenzione per poter svolgere il servizio civile nei gruppi aderenti al CNCA. Vengono presentati i libri Minori, luoghi comuni, Crescere in comunità elaborati dal gruppo a hoc minori, attivo dai primi anni Novanta.

Dal 1998 è online il sito del CNCA. Si costituisce il gruppo tematico sulla prostituzione e la tratta.  Nel 1999 anno viene definito un nuovo statuto che formalizza l’assetto in Aree regionali, l’allargamento del Consiglio e dell’Esecutivo, dei Gruppi ad hoc.  Nello stesso anno viene rieletto il Consiglio nazionale. Vinicio Albanesi confermato Presidente. La sede legale si sposta a Roma. Si inizia a lavorare alla campagna per la Grande riforma sociale, che si propone di far diventare una garanzia per i diritti soggettivi dei cittadini il sistema delle risposte sociali. Vengono pubblicati i libri: Pensare a rovescio, tesario della Grande riforma sociale; Aids, il prezzo e il valore; Quando un’asina educa un profeta.

Nel 2001 si attivano il gruppo ad hoc sul carcere, quello sulle tematiche internazionali. Dopo un percorso formativo si avvia un gruppo di lavoro con il compito di definire un sistema di qualità del CNCA che darà luogo al Modello attivo per la qualità sociale.  Il CNCA partecipa al G8 di Genova e divulga un proprio documento, Solo parole “vere” possono fermare la violenza, dopo i tragici accadimenti. Si realizzano seminari di approfondimento sulle persone vulnerabili e in difficoltà, sui minori fuori famiglia, sull’applicazione della legge 328/00, sui giovani e l’educazione, sull’atto di intesta Stato Regioni per le dipendenze. Dopo l’approvazione della legge 383/000 si avvia un riesame dello statuto.

1991-2001
2002-2010

2002-2010

Nel 2002 a Milano si festeggiano i 20 anni del CNCA con una iniziativa dal titolo Con i vulnerabili. Nello stesso anno l’Assemblea elegge il nuovo Consiglio che elegge presidente Lucio Babolin. Si avvia il progetto Sostanze senza dimora, ricerca sui consumatori di sostanze a forte rischio di marginalità sociale.

Nel 2003 di fronte alle politiche repressive del Governo in materia di droga il CNCA, assieme a numerose altre organizzazioni, da avvio al Cartello nazionale Non incarcerate il nostro crescere. Vengono realizzati un convegno nazionale sulle politiche giovanili, Identità erranti e un documento di posizionamento della Federazione. Nelle assemblee di giugno e dicembre vengono lanciate ufficialmente la campagna per la Grande riforma sociale e la proposta di un Nuovo patto sociale e patti sociali territoriali.

Nel 2004 viene organizzata a Napoli dal cartello Non incarcerate il nostro crescere, una contro-conferenza nazionale sulle dipendenze. Nell’assemblea di giugno viene prodotto un documento su Europa e politiche di welfare europee. Viene stipulato un accordo con l’associazione Confie per l’accreditamento del CNCA in Ecuador. A novembre viene organizzato il convegno conclusivo del progetto Giorap, su giovani e rappresentanza. Vengono pubblicati due libri neri su tossicodipendenze e disabilità, i documenti Tempo di resistere, tempo di traghettare; Ci vuole tutta una città per crescere un bambino. Si approva un nuovo regolamento nazionale per l’avvio delle Federazioni regionali.

Nel corso del 2005 viene organizzata una conferenza per un progetto delle regioni sulle dipendenze; un seminario sui minori stranieri, la seconda edizione di Strada facendo (con Libera e Gruppo Abele), un seminario per amministratori dal titolo Amministrazioni sociali. Vengono redatti i seguenti documenti: Carta etica delle dipendenze; Documento sulla psichiatria; Giovani il futuro in diretta; Dignità sociale diffusa; Buone pratiche, welfare di comunità e modello di sviluppo.  Viene modificato lo Statuto nazionale con il vincolo del doppio mandato per la presidenza e l’introduzione delle Federazioni regionali.

Nel 2006 l’Assemblea rinnova il Consiglio nazionale che conferma Lucio Babolin alla Presidenza. Vengono approvati i documenti Responsabilità comuni: chiudere gli istituti non basta; Resistenza e cittadinanza. L’assemblea rinnova il consiglio che conferma alla presidenza, nei primi mesi de 2007, Lucio Babolin.

Il 2007 si caratterizza per la ridefinizione delle deleghe del nuovo Consiglio, l’impegno a sostenere i percorsi di accompagnamento alla costituzione delle Federazioni regionali, la messa a fuoco dei compiti dell’Agenzia nazionale, per l’organizzazione di Strada Facendo 3 e dei 25 anni della Federazione a Montecatini, con l’iniziativa dal titolo Diritti e responsabilità. Un futuro oltre la paura.

Nel 2008 viene pubblicato il libro “double face” contenente due testi Di nuovo volontariato, di volontariato nuovo e Sul lavoro sociale e il libro del gruppo spiritualità Decrescere per il futuro. Lettera aperta. Si registra una crisi di appartenenza nei gruppi, che si riflette anche sul piano contributivo. Si apre una discussione sulla sostenibilità economica della Federazione che, nel volgere di un anno, condurrà a sviluppare proposte per il rilancio economico e ad un ridimensionamento. Sul piano dei temi l’anno si caratterizza per il varo dell’iniziativa Cantiere welfare, promossa assieme a diverse altre organizzazioni sociali, ufficialmente presentata a Milano con il convegno Senza inclusione non c’è sicurezza.

Nel 2009 prosegue l’attenzione per ribadire la centralità del welfare con la pubblicazione del manifesto per il welfare, Il benessere è un diritto, la disuguaglianza un’ingiustizia e la tessitura di una rete di organizzazioni capaci di fare pressione sulle istituzioni, la politica e l’opinione pubblica. Viene realizzata una indagine nazionale sul lavoro sociale i cui risultati sono pubblicati in Voci e volti del welfare invisibile. Il CNCA partecipa a dar vita alla campagna Non aver paura, contro il razzismo. Viene avviata l’iniziativa Batti il cinque! per sollecitare il Governo ad adottare il piano nazionale d’azione per l’infanzia. Si avvia la collaborazione con l’area responsabilità sociale d’impresa di Microsoft Italia per realizzare corsi di informatica in comunità. Il CNCA partecipa alla costituzione di Comunitalia, per il recupero dei crediti delle comunità terapeutiche. Si inaugurano gli appuntamenti biennali di Spello. Si promuove la costituzione del Comitato Cittadini accoglienti e dell’associazione CNCA solidarietà Onlus.

Nel 2010 si dà avvio al percorso per il rinnovo degli organi e alla definizione del documento politico. Si rivisitano i 10 principi dandone una lettura aggiornata all’oggi. Si afferma le centralità di attenzione al Sud, sia all’interno della Federazione, sia come punto di vista per la lettura dei fenomeni e dal quale avanzare proposte. Parte, con un fronte più ampio di organizzazioni rispetto al Cantiere welfare, la campagna I diritti alzano la voce. Oltre ai documenti fondativi della campagna si realizzano una giornata di mobilitazione nazionale e un convegno dal titolo Universale e locale. Istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare.

2002-2010
2011-2018

2011-2018

Nel gennaio 2011, l’Assemblea elegge il nuovo Consiglio che proclama presidente don Armando Zappolini. L’anno si caratterizza sul versante interno per la definizione delle deleghe operative e politiche, una riorganizzazione dei Gruppi tematici, l’accompagnamento alla costituzione di nuove Federazioni regionali, l’attenzione alla questione Sud nel CNCA. Sul piano dei temi la campagna I diritti alzano la voce organizza una giornata di mobilitazione davanti a Montecitorio il 23 giugno per protestare contro i tagli alla spesa sociale e l’abbandono del welfare. Il CNCA promuove insieme ad altre organizzazioni la campagna L’Italia sono anch’io, per la cittadinanza dei minorenni stranieri nati in Italia. Vengono avviati progetti di servizio civile internazionale in Uganda. Viene pubblicato il volume Grammatica di minoranze, realizzato dal Gruppo Spiritualità della Federazione.

Nel 2012, il CNCA collabora alla costituzione della rete Cresce il welfare, cresce l’Italia, nella quale confluiscono molte delle organizzazioni che facevano parte della campagna I diritti alzano la voce. Prende rilievo anche il tema del gioco d’azzardo. Assieme ad altre organizzazioni nazionali si costituisce il cartello Mettiamoci in gioco, per fare pressione sul Governo e il Parlamento affinché vengano introdotte misure di contrasto alla pubblicità ingannevole del gioco, alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore e perché venga riconosciuta la dipendenza da gioco d’azzardo patologica tra i livelli essenziali di assistenza.

All’inizio del 2012, la rete Batti il cinque! presenta il documento “Livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”. Con l’assemblea di Napoli di giugno, “Futuri dai Sud”, si apre il percorso verso la celebrazione dei trent’anni del CNCA, che culmina con l’assemblea di dicembre a Firenze dal titolo “Rompere recinti”, nella quale vengono presentati i documenti “Mappa per rompere recinti” e “Un’altra Agenda”, con le proposte del CNCA per un nuovo modello sociale ed economico. In occasione dell’Assemblea del Trentennale è annunciata la firma di un protocollo d’intesa CNCA-ANCI per strutturare in modo più efficace la collaborazione tra le due organizzazioni. Il 28 e 29 settembre l’Esecutivo della Federazione, in composizione allargata, si reca a Lampedusa per vedere di persona la situazione che si è creata nell’isola per i tanti arrivi di migranti via mare. Il viaggio è raccontato nel testo Lettera da Lampedusa. È la prima tappa di una serie di viaggi che continuerà negli anni futuri. Viene pubblicato lo Year Book 2012, che dà conto dell’articolazione e delle attività della Federazione e delle organizzazioni aderenti.

Nel 2013, dal 16 al 19 settembre, una delegazione allargata dell’Esecutivo del CNCA è in Tunisia per conoscere la realtà di quel paese e comprendere meglio le ragioni e gli sviluppi delle “primavere arabe”. Il viaggio è raccontato nel testo Lettera da Tunisi. Il 20 settembre termina la raccolta firme in favore delle “Tre leggi per la giustizia e i diritti”, con l’obiettivo di introdurre il reato di tortura in Italia ed abrogare le norme più repressive in materia di droghe e immigrazione. Dal 10 al 12 ottobre si tiene l’Assemblea Spello 2013 “Restiamo umani”, con la quale la Federazione si propone di sostenere le organizzazioni socie in un percorso che le veda anche come laboratori di una nuova economia. Il 18 ottobre CNCA e Caritas Italiana, in collaborazione con il Gruppo Abele e l’Associazione On the Road, presentano a Roma “Punto e a capo sulla tratta. 1° Rapporto di ricerca sulla tratta e il grave sfruttamento”, una dettagliata fotografia del fenomeno nel nostro paese.

Nel 2014, il 28 febbraio e l’1 marzo si riuniscono a Genova associazioni, gruppi, operatori, movimenti, persone che usano sostanze e rappresentanti istituzionali impegnati nel settore droghe per il convegno “Sulle orme di don Gallo”, a quasi un anno dalla morte del sacerdote che è stato anche tra i fondatori della nostra federazione. Il CNCA è tra i promotori. Viene diffuso il “Manifesto di Genova”. Il 17 luglio viene lanciato a Roma il manifesto “#5buoneragioni per accogliere i bambini e i ragazzi che vanno protetti” – a cui aderiscono associazione Agevolando, Cismai, CNCA, Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (Cncm), Progetto Famiglia e SOS Villaggi dei Bambini. Roma è la prima tappa di un tour che continuerà in altre città italiane con l’obiettivo di presentare a istituzioni e opinione pubblica la realtà del fenomeno dell’allontanamento di minorenni dalla propria famiglia, del sistema della giustizia minorile in Italia e delle comunità che accolgono minori, in un momento in cui tale sistema, e le comunità in particolare, sono messi sotto attacco da politici e media. Il 13 dicembre don Armando Zappolini è confermato presidente del CNCA per un altro quadriennio. In occasione dell’assemblea elettiva viene presentato il documento Generare sociale in tempi inediti. Verso una nuova rappresentazione del sociale e del lavoro sociale, con il quale si vuole individuare, diffondere e sostenere esperienze e pratiche che si basano su nuovi modelli di sviluppo economico e sociale. Viene pubblicato lo Year Book 2014 Il CNCA e l’accoglienza familiare. Le reti di famiglie aperte, l’esperienza affidataria, le diverse forme di affido e di prossimità familiare.

Il 9 marzo 2015, a Firenze, si chiude il tour organizzato dalla rete #5buoneragioni per accogliere i bambini e i ragazzi che vanno protetti. Il tour ha toccato 10 città italiane: oltre a Firenze e Roma, Trento, Torino, Milano, Bologna, Bari, Napoli, Palermo e Ancona. Il 31 marzo viene presentato il documento con cui il CNCA prende posizione sulla legge delega al governo per la riforma del terzo settore. La principale preoccupazione della Federazione è che la nuova normativa possa deviare l’impresa sociale verso pure logiche di mercato. Il 12 giugno si tiene il convegno finale del progetto “Semi di cambiamento”, che si è proposto di indagare la presenza di esperienze di agricoltura sociale tra gli associati al CNCA e sviluppare le competenze per avviare e consolidare interventi di inclusione sociale attraverso pratiche di agricoltura sociale. Tra i risultati del progetto lo Year Book 2015 Agricoltura sociale Bene comune. Il 25 giugno 2015 si tiene il seminario “Dipendenze, nuove sfide e nuovi sguardi. I racconti e le proposte dei cristiani impegnati nell’accoglienza delle persone con problemi di dipendenza”, organizzato dalla Caritas Italiana in collaborazione con Associazione Papa Giovanni XXIII, Casa dei Giovani, Comunità Emmanuel, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (Fict), Federazione Scs/Cnos-Salesiani per il sociale e Fondazione Exodus. È L’inizio del percorso che darà vita al Tavolo Ecclesiale Dipendenze (solo la Fondazione Exodus deciderà di non aderire), a cui la nostra federazione darà un contributo essenziale. Dall’8 al 10 ottobre si tiene l’Assemblea Spello 2015 intitolata “Nessi, barbarie, barriere”. Dal 29 al 31 ottobre una delegazione allargata dell’Esecutivo CNCA è ad Atene per uno scambio con organizzazioni locali sulla difficile situazione in cui versa la Grecia a causa di una durissima politica di austerity e per conoscere diverse esperienze di economia di comunità e di solidarietà per far fronte all’incipiente fenomeno dell’accoglienza di uno straordinario flusso di migranti. Il viaggio è raccontato nel testo Lettera da Atene. Il 20 e 21 novembre si tiene a Milano la Conferenza nazionale “Cambiamo verso sulle droghe. Adesso!”, promossa dal Cartello di Genova, a cui aderisce anche la nostra federazione. L’incontro si propone di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulla necessità di cambiare approccio e legislazione in materia di droghe, archiviando un orientamento repressivo fallimentare. Viene pubblicata una “Carta di Milano”.  A dicembre – a seguito di un lavoro iniziato con l’Assemblea nazionale di Napoli il 12-13 giugno e proseguito con un’Assemblea nazionale straordinaria, il 21 e 22 ottobre, sul tema delle forme di accoglienza connesse al fenomeno migratorio – viene presentata la versione definitiva del documento intitolato Restare umani. Per un’accoglienza diffusa, per la dignità delle persone migranti nelle comunità territoriali, con cui si chiede un cambiamento radicale delle politiche nazionali ed europee in materia di immigrazione, si sollecita l’adozione di un modello di accoglienza “diffusa” e si dà mandato per la costituzione di un gruppo tematico della federazione sulla questione migrazioni. Viene pubblicato il volume Scavare pozzi, realizzato dal Gruppo Spiritualità della Federazione.

Nel 2016, il 26 febbraio nasce il Gruppo tematico nazionale Accoglienza migranti, che dà seguito agli impegni assunti con il documento Restare umani e segna l’avvio di una stagione di grande attenzione della federazione alla questione migratoria e alle sue implicazioni sia sul piano dell’accoglienza sia del rispetto dei diritti umani. Si promuovono dei seminari sui temi della disabilità e della salute mentale mettendo a confronto esperienze, approcci e politiche nelle comunità e nei territori. Il 29 e 30 settembre si tiene il seminario “La pena oltre il carcere: territorio, comunità e mediazione”. È il primo evento importante che il CNCA dedica al tema della giustizia riparativa. All’incontro partecipano referenti istituzionali, personalità come Gherardo Colombo e alcune persone che, con il padre gesuita Guido Bertagna, hanno costituito un gruppo formato da familiari di vittime del terrorismo ed esponenti della lotta armata. Il 29 novembre la Federazione presenta lo Year Book 2016 Rischi da giocare, frutto di un progetto sulla prevenzione del gioco d’azzardo problematico e patologico che ha coinvolto diverse organizzazioni aderenti.

Nel 2017, dal 27 al 29 marzo una delegazione allargata dell’Esecutivo del CNCA è in Marocco a Tangeri e nell’enclave spagnola di Ceuta per constatare da vicino le condizioni dei migranti che cercano di arrivare in Europa. Il viaggio viene raccontato nel testo Lettera da Ceuta. Si attivano in Ecuador progetti di servizio civile internazionale. A maggio, CNCA, Piattaforma Nazionale Antitratta e Numero Verde Antitratta presentano la prima mappatura nazionale della prostituzione di strada. Sempre a maggio parte il progetto Terreferme, promosso da Unicef Italia e CNCA, che intende costituire e sostenere una rete di famiglie affidatarie della Lombardia e del Veneto, legate alla nostra federazione, che possano accogliere minorenni stranieri non accompagnati giunti in Sicilia. Il 17 giugno, all’Assemblea nazionale di Bari, il CNCA invia una lettera alla CEI in cui chiede di smilitarizzare i cappellani militari, per prendere sul serio la lezione di don Milani. L’iniziativa nasce dalla concomitante visita di papa Francesco a Barbiana. Dal 5 al 7 ottobre si tiene “Spello 2017 - Sguardi meticci”. L’11 ottobre vengono presentati i risultati del progetto Baonps (Be Aware on Night Pleasure Safety), a cui ha partecipato anche il CNCA. Il progetto ha permesso una riflessione sul tema delle Nuove sostanze psicoattive e sullo strumento del drug checking. il 27 ottobre la campagna Ero straniero - L’umanità che fa bene, a cui contribuisce anche il CNCA, consegna al Parlamento 90.000 firme raccolte su una proposta di legge d’iniziativa popolare per cambiare le politiche sull’immigrazione e superare la legge Bossi-Fini. Il 5 dicembre viene presentato il dossier “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”, un documento che illustra in modo dettagliato, citando numerose inchieste, le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore del gioco d’azzardo e le proposte contro tali infiltrazioni elaborate in Commissione parlamentare antimafia.

I primi mesi del 2018 si tengono diverse assemblee itineranti da sud a nord Italia in preparazione dell’Assemblea elettiva di fine anno. In contemporanea si avvia un percorso sulle pratiche di democrazia partecipativa. L'1 e 2 febbraio si tiene a Pozzallo il seminario "Sguardi mediterranei" con rappresentanti di Marocco, Tunisia e Grecia. Si produce un documento di indirizzo sulle politiche e le strategie del CNCA per costruire società meticce e legami solidali. A febbraio la campagna Mettiamoci in gioco presenta il suo appello in quattro punti per una legge sul gioco d’azzardo rivolto a tutti i candidati alle elezioni politiche. Firmano più di 150 candidati, di tutti gli schieramenti politici. A settembre la Federazione sottoscrive una collaborazione con l’ex presidente dell’Uruguay José Pepe Mujica e il suo movimento. Nello stesso mese CNCA, Consorzio Sociale Abele Lavoro, Consorzio Idee in Rete lanciano il manifesto Rilanciare la cooperazione sociale di inserimento lavorativo. Il primo ottobre si tiene un seminario di studio sul tema "Africa. Decolonizzare gli immaginari culturali", con studiosi provenienti dal continente africano. Il 20 e 27 ottobre si tiene il primo Open Day delle Comunità, promosso dal Tavolo Ecclesiale Dipendenze. Titolo dell’evento: “Condividiamo le nostre storie”. Un’occasione per aprire le porte delle nostre strutture alla cittadinanza e, in particolare, alla comunità ecclesiale. Viene pubblicato il volume Lettere dalle periferie del Mediterraneo, che raccoglie i resoconti dei viaggi in area mediterranea e la strategia CNCA per costruire società meticce e legami solidali. Dal 21 al 28 novembre una delegazione allargata dell’Esecutivo della federazione si reca in Nigeria per sviluppare scambio e collaborazione in materia di prostituzione e tratta con rappresentanti della Chiesa cattolica, dell’associazionismo e delle istituzioni nigeriani. L’1 dicembre viene eletto presidente del CNCA Riccardo De Facci. Cambia anche una parte del gruppo dirigente della federazione. Il nuovo consiglio passa da 25 a 32 persone. Nell’Assemblea elettiva viene presentato il documento programmatico Il futuro non va atteso, va generato. Le sfide che ci attendono, frutto di un lavoro partecipato che ha preso avvio con le assemblee itineranti e che individua i principali obiettivi programmatici che la federazione intende raggiungere nei prossimi anni. Viene pubblicato il libro Profezia dello sconfinamento, realizzato dal Gruppo Spiritualità della Federazione.

2011-2018
2019

2019

I primi mesi del 2019 vengono impiegati principalmente per riorganizzare la federazione alla luce delle indicazioni venute nell’ultima Assemblea e delle decisioni prese dal nuovo gruppo dirigente. Tra le innovazioni introdotte vi è la costituzione delle Aree di coordinamento. L’1 febbraio si tiene il convegno finale del progetto “La pena oltre il carcere”, dedicato al tema della giustizia riparativa. È la conclusione di un lungo percorso che ha coinvolto un ampio numero di organizzazioni socie, con incontri in varie parti d’Italia, per ragionare sui modelli e le pratiche della giustizia riparativa e, più, in generale, sulle misure alternative alla detenzione. Un lavoro svolto in collaborazione con alcuni esponenti del ministero della Giustizia. In tale occasione è presentato lo Year Book 2018 La pena oltre il carcere. Il progetto ha visto anche l’avvio di una riflessione sula valutazione dell’impatto sociale che continuerà anche successivamente.
A febbraio si chiude Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie: l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), un’azione rivolta alla Commissione Ue per cambiare alcune norme in materia di tutela dei diritti e di migrazioni, lanciata il 20 aprile 2018. Raccolte in Italia oltre 65mila firme, anche con il nostro contributo.
Il 13 giugno parte la campagna Io Accolgo, a cui la Federazione partecipa attivamente. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere politiche e una cultura dell’accoglienza. Dal 10 al 12 ottobre la federazione celebra l’Assemblea Spello 2019 “Comporre. Terra, casa, lavoro e creatività”. Il 9 e 16 novembre si tiene la seconda edizione dell’Open Day delle Comunità, organizzata dal Tavolo Ecclesiale Dipendenze, intitolata “Vivere la relazione per motivare la speranza”.

2019
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