Iniziano oggi il loro servizio civile 20 giovani impegnati in due progetti del CNCA. Un anno di valore per questi/e ragazzi/e che avranno l’opportunità di crescere in competenze operative e vicinanza solidale, affiancando operatori delle organizzazioni associate alla nostra federazione e persone accolte in attività di educazione ambientale e agricoltura sociale.
Il progetto Pratic’ambiente si propone di diffondere un approccio consapevole alla sostenibilità e all’interconnessione tra la dimensione ambientale, quella sociale e quella economica e di promuovere un cambiamento positivo nel comportamento della popolazione, rendendola informata e promotrice della cultura della sostenibilità. Le attività saranno realizzate in 5 sedi locali di enti associati di 4 regioni (Piemonte, Veneto, Lazio, Calabria).
Il progetto Agrisocialclub si propone, invece, di favorire il recupero sociale, per mezzo del lavoro in ambito agricolo e con gli animali, di persone fragili e in condizione di vulnerabilità (disabilità, dipendenze, ecc.), spesso poste ai margini del mercato del lavoro, investendo nelle loro risorse potenziali e mettendo insieme opportunità di lavoro, integrazione sociale e percorsi di recupero. Le attività saranno realizzate in 3 sedi locali delle Marche, Basilicata e Puglia.
“Benvenute e benvenuti nel servizio civile con il CNCA”, dichiara Piero Mangano, vicepresidente della federazione. “Iniziare il servizio civile oggi significa scegliere consapevolmente di stare dentro il tempo che viviamo, con le sue contraddizioni, le sue fatiche e le sue urgenze. Significa decidere di non voltarsi dall’altra parte di fronte alle disuguaglianze, alle povertà vecchie e nuove, alle guerre, alle migrazioni forzate, alle solitudini che attraversano le nostre comunità, nel nostro Paese come nel resto del mondo.
Il CNCA è una rete che da oltre quarant’anni lavora accanto alle persone più vulnerabili, promuovendo diritti, giustizia sociale, partecipazione e inclusione. Farne parte, anche attraverso il servizio civile, vuol dire condividere una visione chiara: la centralità della persona, il primato dei diritti, la responsabilità collettiva come fondamento della convivenza democratica.
Come operatori e operatrici del servizio civile siete chiamati a essere anche sentinelle nella notte: persone capaci di abitare le zone d’ombra del presente senza rassegnarsi, tenendo lo sguardo aperto su un’alba che ancora non è pienamente visibile, ma che può essere annunciata e costruita. Sentinelle che osservano, ascoltano, si assumono responsabilità, e che sanno riconoscere e difendere la dignità di ogni persona, anche quando è messa in discussione da politiche, narrazioni o pratiche escludenti.
Il vostro contributo non sarà solo un aiuto concreto nei servizi, nei progetti, nelle relazioni quotidiane. Sarà anche uno sguardo critico, una presenza consapevole, una voce che interroga le scelte pubbliche e sociali, che difende i diritti, che costruisce legami e comunità. In un contesto nazionale e internazionale segnato da conflitti armati, da una crescente cultura dello scarto e dalla riduzione degli spazi di partecipazione democratica, il vostro impegno assume un valore profondamente politico, nel senso più alto e nobile del termine.
Essere parte del CNCA significa anche farsi promotori e promotrici di una pace disarmata e disarmante: una pace che non si fonda sulla forza, sulla paura o sull’esclusione, ma sulla giustizia sociale, sul riconoscimento dell’altro, sulla tutela dei più fragili e sulla costruzione paziente di relazioni. Una pace che si pratica ogni giorno, nei contesti educativi, sociali e comunitari in cui sarete impegnati.
Vi auguriamo di vivere questo percorso come un’esperienza di crescita personale e collettiva, di apprendimento e di responsabilità, di ascolto e di azione. Il servizio civile non è solo un tempo da attraversare, ma un’occasione per scegliere che tipo di cittadini e cittadine vogliamo essere.
Buon cammino, e grazie per aver scelto di farlo insieme al CNCA.”
“I progetti di servizio civile agricolo e ambientale in avvio in questi giorni,” afferma Gigi Nardetto, consigliere nazionale del CNCA, “ci offrono un’occasione importante per riportare al centro i temi della sostenibilità e dell’uso responsabile delle limitate risorse del pianeta, un tema particolarmente sentito dai giovani. La protezione di aree naturali, la gestione sostenibile dei rifiuti, la prevenzione dei rischi ambientali e la promozione di stili di vita responsabili che valorizzino un’agricoltura con produzioni locali e sicurezza alimentare saranno le principali aree d’impegno dei volontari. Allo stesso tempo i progetti saranno anche luoghi di inclusione, educazione e sviluppo sostenibile, rafforzando il legame tra impegno civile e cura dei beni comuni, azione concreta e formazione.
Un’esperienza educativa che ha l’obiettivo di sensibilizzazione le comunità e richiamare tutti i cittadini a un ruolo attivo nella promozione dei diritti, lotta alle disuguaglianze e rispetto dell’ambiente per un futuro sostenibile.”

