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Patto UE su migrazione e asilo: i diritti dei minori non siano subordinati alla gestione dei flussi migratori

COMUNICATO STAMPA

Patto UE su migrazione e asilo: Tavolo Minori Migranti,
i diritti dei minori non siano subordinati ad esigenze di gestione dei flussi migratori

Mentre inizia in Senato l’esame degli emendamenti al decreto-legge
per l’attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo,
il Tavolo – coordinato da Save the Children – rinnova il proprio appello
affinché i diritti, la protezione e il benessere di bambini, bambine e adolescenti
siano messi al centro delle scelte politiche e legislative

Roma, 16 luglio 2026

Arrivano al voto delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato gli emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto-legge 100/2026 sull’attuazione del Patto europeo per la migrazione e l’asilo, che ha un forte impatto sull’accoglienza di bambini, bambine e adolescenti.

“Si stima che nel 2025 siano arrivati in Italia via mare circa 2000 bambini e bambine con le loro famiglie[1], mentre gli adolescenti soli in accoglienza sono poco più di 14.000[2]. Si tratta di numeri contenuti per un Paese come l’Italia, ma non possono essere considerati una voce marginale delle politiche migratorie. I minorenni devono restare al centro dell’attenzione, perché ogni giorno trascorso in una struttura non adeguata alla loro età, in una procedura incurante dei loro bisogni o in condizioni di privazione della libertà, può lasciare conseguenze profonde sul loro benessere e sul loro futuro. Chiediamo che, nell’esaminare gli emendamenti al decreto-legge di attuazione del Patto migrazione e asilo, le Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato mettano al centro il superiore interesse dei minori, escludendoli da ogni forma di fermo e trattenimento e da procedure di frontiera o accelerate, e garantendo loro percorsi di protezione e inclusione in grado di accompagnarli nel lungo periodo”. Lo dichiarano le 23 Organizzazioni del Tavolo Minori Migranti, coordinato da Save the Children: ActionAid Italia, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Amnesty International Italia, ASGI, Associazione Agevolando, ARCI, Caritas Italiana, Centro Astalli, CeSPI, CIDAS, CIR-Consiglio Italiano per i Rifugiati, CISMAI, CNCA, Cooperativa CivicoZero, Defence for Children International Italia, EMERGENCY, Fondazione Terre des Hommes Italia, Intersos, Oxfam Italia, Salesiani per il Sociale, Save the Children, SOS Villaggi dei Bambini, Tutori in Rete.

Le Organizzazioni chiedono al Parlamento di assicurare un saldo ancoraggio della legislazione nazionale alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e ai principi del diritto minorile, nel solco della migliore tradizione giuridica italiana, per la quale i bambini, le bambine e gli adolescenti che arrivano nel nostro Paese sono innanzitutto dei minorenni da proteggere.

Questo implica un’attenzione costante verso tutti i minori, sia quanti giungono in Italia con le proprie famiglie, sia i minori stranieri non accompagnati. A questi ultimi è dedicata la Legge 47/2017, un modello di riferimento a livello europeo, pienamente coerente con i principi di tutela richiamati dallo stesso Patto e rispetto alla quale le norme europee non impongono alcuna modifica.

La riforma epocale introdotta dal Patto definisce un perimetro di regole molto restrittive per i diritti di richiedenti asilo, rifugiati e migranti, ma lascia agli Stati membri importanti margini di discrezionalità, che consentono di adottare le soluzioni più tutelanti possibili nei confronti delle persone vulnerabili, compresi i minori, di cui lo stesso Patto richiama più volte il superiore interesse.

“La vera prova dell’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo è la tutela dei minori e delle persone più vulnerabili. Se non accompagnate da solide salvaguardie, le nuove procedure rischiano di tradursi in trattenimenti alle frontiere, limitazioni della libertà personale e di circolazione, percorsi sommari inadatti ai bisogni di bambini e famiglie. Un approccio che può alimentare paura, incertezza e traumi, invece di garantire protezione e diritti” dichiarano le Organizzazioni.

È necessario attuare il Patto alla luce della stella polare rappresentata dal diritto internazionale e interno di protezione dei minorenni, inclusa la L.47/2017. Questo significa potenziare le strutture dedicate ai minorenni e alle famiglie garantendo standard omogenei e rispondenti ai loro bisogni, rendere coerenti e tutelanti le procedure di accertamento dell’età anche grazie al potenziamento delle équipe multidisciplinari, sostenere i tutori volontari che ogni giorno affiancano le ragazze e i ragazzi soli a titolo completamente gratuito, e assicurare continuità ai percorsi avviati per i minori non accompagnati, con un accompagnamento fino al raggiungimento della piena autonomia che prosegua oltre il compimento della maggiore età.

È inoltre essenziale mantenere e promuovere la piena applicazione delle disposizioni previste dalla legge 47/2017 che consentono ai Tribunali per i minorenni di affidare ai servizi sociali, al compimento della maggiore età e fino ai 21 anni, i giovani giunti in Italia come minori non accompagnati che hanno intrapreso un percorso di inclusione positivo e necessitano di una prosecuzione del supporto in questa fase particolarmente delicata della loro vita, affinché non siano esposti a marginalità e rischi di sfruttamento.

Alla luce dei principi di protezione dei minorenni e a partire dalla conoscenza diretta dei loro percorsi, le Organizzazioni chiedono al Parlamento che il superiore interesse dei minori non sia sacrificato in nome del controllo dell’immigrazione. Soltanto rafforzando le tutele per i minori e per tutte le persone più vulnerabili sarà possibile preservare il patrimonio giuridico costruito negli anni a loro tutela, di cui l’Italia deve andare fiera e che il Parlamento non può ignorare.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Save the Children

Tel. 3389625274 – 3450328481 – 3409367952 – 3385791870
ufficiostampa@savethechildren.org
www.savethechildren.it

 

[1] https://www.savethechildren.it/blog-notizie/nascosti-piena-vista-minori-migranti-con-le-famiglie-italia

[2] Dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali aggiornati al 31 maggio 2026, consultati il 15 luglio 2026 Presenza dei Minori stranieri non accompagnati in Italia

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