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Anche il CNCA all’incontro del servizio civile con Napolitano

Presenti un operatore e due volontarie della cooperativa Uno tra noi

Il 5 marzo scorso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato al Quirinale operatori e volontari del servizio civile nazionale. All’incontro hanno partecipato, in rappresentanza della nostra Federazione, un operatore e due volontarie della cooperativa Uno tra noi.

Qui sotto la testimonianza scritta dalle due volontarie.

Il 5 marzo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale i giovani volontari e gli operatori del Servizio Civile Nazionale provenienti da tutta Italia.
All’udienza erano presenti il Sottosegretario di Stato, Gianni Letta e il Sottosegretario di Stato, Carlo Giovanardi e il Capo dell’UNSC On. Leonzio Borea e come referenti nazionale del CNCA, dalla Cooperativa “UNO TRA NOI” di Bisceglie , l’OLP Michele Preziosa, e i volontari Francesca Sorge e Piera La Notte.

E’ stata una mattinata intensa e commovente, caratterizzata non solo dalle parole del nostro presidente e del Sottosegretario Giovanardi, ma anche dalle testimonianze dei tre volontari, che con poche parole sono riusciti a trasmettere alla platea l’importanza e il valore della loro esperienza di SCN.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo saluto, ha espresso il suo apprezzamento per il grande impegno che i giovani volontari di servizio civile vivono quotidianamente e che costituisce un valido esempio per tutte le nuove generazioni.

Non ci sono altri paesi in Europa e nel mondo, infatti, che abbiano scelto di affidare la difesa della patria anche a forme di impegno sociale non armato.

Il servizio civile nazionale ha dimostrato di poter rappresentare una risposta concreta, alle continue esortazioni dello stesso Presidente della Repubblica, che in molte occasioni ha richiamato i giovani ad avere come obiettivo il bene del Paese. Uno strumento dei giovani, per i giovani, per mantenere, difendere e rafforzare la coesione sociale.

L’emozione provata è stata intensa, un momento che ci ha arricchito come persone e che ci ha fatto sentire ancora una volta utili e parte di un’Italia che ha bisogno di tante piccole gocce d’oceano, e una di quelle gocce, potremmo essere noi.

Il cammino verso il bene comune, verso la pace, non sarà di certo una strada facile da percorrere, ma visto che le regole, si fanno da questa parte del mondo, crediamo che tutti noi abbiamo una responsabilità enorme nei confronti del nostro stato e di chi subisce le regole e questo deve spingerci verso la consapevolezza, che le nostre scelte siano sempre di più scelte di vita per tutti.

Il servizio civile è anch’esso un cammino e come tale non esiste un modo giusto o sbagliato di farlo, ma di certo resterà un esperienza che arricchisce e che ci permetterà di lasciare un pezzetto di noi ad indicare il nostro passaggio.

Francesca Sorge & Piera La Notte

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