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Basilicata, firmato un protocollo per il reinserimento dei detenuti tossicodipendenti

Sottoscritto da Regione Basilicata, Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Basilicata, CNCA e altri soggetti

COMUNICATO STAMPA

Basilicata, firmato un protocollo per favorire il reinserimento sociale dei detenuti tossicodipendenti
Sottoscritto da Regione Basilicata, Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Basilicata,
CNCA, Diocesi di Tursi-Lagonegro e Parrocchia Cattedrale San Nicola di Bari di Lagonegro,
Tribunale di sorveglianza di Potenza e Comune di Lagonegro

Lagonegro, 15 marzo 2016

La Regione Basilicata, il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Basilicata, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), la Diocesi di Tursi-Lagonegro e la Parrocchia Cattedrale San Nicola di Bari di Lagonegro, il Tribunale di Sorveglianza di Potenza e il Comune di Lagonegro (Pz) hanno sottoscritto oggi, a Lagonegro, un protocollo operativo per la realizzazione di un progetto pilota sperimentale intitolato “Umanizzare la pena. Servizi alternativi territoriali fuori dal carcere”. L’iniziativa intende favorire l’adozione di misure alternative al carcere per le persone tossicodipendenti o che non hanno alcuna rete di supporto sociale e un domicilio.

Il progetto prevede la costituzione di una comunità terapeutica per 15-20 detenuti tossicodipendenti che si propone specificamente obiettivi di reinserimento sociale e lavorativo e un modulo di accoglienza di residenza per 5 detenuti che non potrebbero altrimenti uscire dal carcere per un percorso alternativo territoriale in quanto senza una fissa dimora (vedi in particolare gli immigrati) o perché detenuti consumatori/abusatori senza certificazione di tossicodipendenza. Accanto ai percorsi residenziali, sono previsti anche servizi territoriali di accompagnamento rivolti a detenuti che possono usufruire di misure alternative alla detenzione.

Per la gestione dei servizi previsti nel protocollo il CNCA coinvolgerà le proprie organizzazioni aderenti. Il progetto si avvarrà di una struttura – il convento di Santa Maria degli Angeli – messo a disposizione dalla Parrocchia Cattedrale San Nicola di Bari di Lagonegro e dalla Diocesi di Tursi-Lagonegro.

A suggellare l’intesa era presente il vice presidente della giunta Regionale e assessore alla Sanità Flavia Franconi, che confermando l’impegno dell’intero Consiglio regionale ha detto infatti che “umanizzare la pena rappresenta un progetto primo in Italia, che mette insieme le parti migliori di un territorio per far valere insieme quelle che sono le capacità di civiltà del nostro popolo, qui a Lagonegro vi è l’humus giusto per portare a compimento i processi di modernizzazione nel campo dei servizi socio- sanitari. L’intento è quello di migliorare le condizioni di persone che si trovano in difficoltà proponendo una alternativa al carcere offrendo la miglior cura possibile con la prospettiva di un reale inserimento socio lavorativo”.

L’intesa regionale concretizza i contenuti dell’accordo operativo sottoscritto il 12 maggio 2015 a Roma tra il ministro della Giustizia Andrea Orlando, la Regione Basilicata, l’ANCI di Basilicata e il Tribunale di Sorveglianza di Potenza finalizzato al recupero ed al reinserimento di detenuti con problemi legati alla tossicodipendenza , “Nel sistema dell’esecuzione penale nazionale, la Basilicata presenta le condizioni necessarie poter accogliere l’azione sperimentale proposta dal Coordinamento Nazionale delle Comunità d’Accoglienza (CNCA) in un contesto comunitario attento ai problemi individuali, familiari e sociali dei cittadini in esecuzione di pena”, è quanto ha sottolineato Maria Rosaria Petraccone, dirigente dell’Ufficio detenuti e trattamento del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria.

“Finalmente parte una sperimentazione di reinserimento sociale e lavorativo delle persone tossicodipendenti o che non hanno i requisiti per accedere alle misure alternative, come accade spesso alle persone immigrate”, ha dichiarato don Armando Zappolini, presidente del CNCA. “Abbiamo bisogno di esperienze che valorizzino la dimensione di recupero della pena. Con la sottoscrizione di questo protocollo si dimostra, concretamente, che se si fa rete, se ci si mette insieme, si possono dare risposte a problemi complessi.”

Info:
Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
tel. 06 44230395/44230403 – cell. 329 2928070 – email: ufficio.stampa@cnca.it

 

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