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E’ on line il nuovo numero di ”ComuNiCAre”

La newsletter della Federazione

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Numero 24 / febbraio 2009

In questo numero:

• Dal CNCA
• Dal Terzo settore
• Appuntamenti
• News economiche e giuridiche

DAL CNCA

A Trieste senza dogmi né pregiudizi
Antigone, CGIL, CNCA, CNND, Forum Droghe, Forum Salute Mentale, Gruppo Abele e Itaca Italia hanno sottoscritto un documento comune – intitolato “A Trieste senza dogmi né pregiudizi” – in vista della Conferenza Nazionale sulle Droghe che si terrà nella città friulana dal 12 al 14 marzo prossimi. Al documento hanno aderito anche la Lila ed Erit-Italia. Nel testo sono individuate diverse criticità che incidono fortemente sul significato dell’appuntamento: il fatto che la legge Fini-Giovanardi sulle droghe non sarà oggetto di dibattito; l’assenza di una riflessione sui servizi di riduzione del danno e di prossimità; il rischio che gli operatori pubblici finiscano per essere un’esigua minoranza; il rifiuto del “televoto” previsto nella plenaria finale. I promotori del documento intendono operare «affinché sia garantita a Trieste l’opportunità di dibattere – anche con iniziative al di fuori della Conferenza – i temi cruciali della politica delle droghe, dando voce a tutti gli operatori coinvolti e a tutti coloro che sperimentano sulla loro pelle e nel loro lavoro quotidiano gli effetti degli attuali indirizzi punitivi, a cominciare dai consumatori.»
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Un patto – e un libro – per i minori che commettono reati
Il CNCA ha presentato a Padova, il 6 febbraio – in occasione del convegno “Adolescenti e percorso penale. Una riflessione sulle pratiche di accoglienza nelle comunità socioeducative” –, la propria analisi e le proprie proposte in materia di giustizia minorile. L’evento – promosso dalla Federazione insieme al Dipartimento Giustizia minorile-Ufficio Studi, ricerche e attività internazionali e al Dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova e a cui hanno partecipato oltre 250 persone – arriva proprio nel momento in cui, sugli organi di stampa nazionali e locali, si è tornato a discutere di pene per i minorenni. La Federazione propone un vero e proprio “patto di corresponsabilità” che dovrebbe unire gli sforzi dei servizi del penale (come gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero della Giustizia), dei servizi del civile (i servizi sociali pubblici e del terzo settore di un territorio) e degli altri attori della comunità locale, attivabili su specifiche esigenze quali il lavoro o il bisogno di un alloggio. Analisi e proposte sono contenute nel volume Ragazzi fuori (Comunità Edizioni) – presentato proprio in occasione del convegno – che è il frutto di un lavoro ormai pluriennale che ha avuto come protagonisti la nostra Federazione e il Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia.
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Servizi sociali a Napoli, è ormai emergenza
La Federazione esprime massima preoccupazione per la profonda crisi che attanaglia i servizi sociali offerti dal terzo settore a Napoli ed esprime piena solidarietà ai beneficiari e ai lavoratori di tali interventi. A Napoli e nei comuni della sua provincia, infatti, negli ultimi due anni la situazione si è fatta del tutto insostenibile. Progetti e servizi sociali spesso essenziali sono sospesi, chiudono o vengono realizzati da enti che sopportano ritardi dei pagamenti da parte del Comune di Napoli che superano i dodici mesi, arrivando in alcuni casi a oltrepassare i ventiquattro mesi. Per questo le case famiglia e le comunità di accoglienza sono in forte difficoltà, i servizi per i disabili vengono ridotti, sospesi o interrotti. Diversi servizi di educativa territoriale o di sostegno alle famiglie vengono prorogati con grandi incertezze sui pagamenti degli arretrati. Gli enti non riescono più a far fronte agli anticipi e gli operatori non riescono più a non essere pagati. Per tali ragioni è legittimo parlare di “vera e propria emergenza”, con una crisi seria di sostenibilità e quindi di qualità dei servizi. In tale quadro, il CNCA chiede al sindaco di Napoli e a tutte le autorità politiche di dare una immediata e adeguata risposta affinché questa situazione venga affrontata e superata al più presto e sostiene le diverse mobilitazioni con cui gli enti del terzo settore stanno cercando di scuotere i responsabili politici affinché non si limitino ad impegnarsi per singoli casi, ma si assumano le loro responsabilità per intero.

Corso di formazione “L’educatore e le nuove sfide della professione”
Il CNCA, insieme all’ANEP, organizza nel periodo maggio-giugno 2009 un corso di formazione dal titolo: “L’educatore e le nuove sfide della professionalità”. Il percorso formativo vuole essere un momento di riflessione e di elaborazione di contenuti che possano aiutare gli educatori a rispondere al meglio alle nuove sfide che il contesto in cui operano richiede loro. Il programma si articola in 3 giornate, per un totale di 24 ore in aula e di 10 ore di Formazione e distanza (FAD); saranno affrontati temi che riguardano gli scenari e il contesto in cui si colloca il lavoro dell’educatore, gli strumenti della relazione educativa e le sfide della professione educativa. Per il percorso formativo, il CNCA ha fatto richiesta per i crediti ECM e siamo in attesa della comunicazione del numero dei crediti attribuiti (nella scorsa edizione sono stati attribuiti al corso 36 crediti).
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Fare rete per affrontare il disagio mentale
Il 20 febbraio si è svolto a Milano il convegno “Reti operative in salute mentale” dedicato ad esplorare le modalità di integrazione che è possibile e necessario attivare quando si intraprendono programmi e progetti di trattamento complessi rivolti ad utenti con grave disagio psichico. Il convegno, a titolarità dell’Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda, ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche del CNCA Lombardia. Obiettivo prioritario è stato quello di far dialogare e identificare sinergie possibili tra i differenti soggetti chiamati in causa quali: utenti, operatori, familiari, cittadini, realtà profit e non profit oltre, naturalmente, ai servizi psichiatrici territoriali. La mattinata è stata dedicata ad approfondire gli elementi di contesto quali i cambiamenti sociali, il disagio psichico nelle aree metropolitane, le risorse a disposizione, il possibile ruolo della cooperazione sociale e dei familiari. Inoltre, sono stati presentati i differenti modelli organizzativi di integrazione tra servizio pubblico, privato sociale ed associazionismo. Nel pomeriggio le sessioni dei gruppi di lavoro, partendo da esperienze concrete di collaborazione, hanno analizzato i processi riabilitativi attraverso l’attivazione della rete formale ed informale, le esperienze di residenzialità leggera e il tema del protagonismo degli utenti nei percorsi di empowerment.

Il CNCA aderisce alla campagna “M’illumino di meno”
La Federazione ha aderito quest’anno alla Giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno”, promossa dalla trasmissione di Rai RadioDue “Caterpillar”. La campagna ha ottenuto il patrocinio del Parlamento europeo e sta diventando una realtà praticata e diffusa in molte municipalità d’Italia, da organizzazioni di ogni tipo e semplici cittadini. La scelta è apparsa coerente con quanto recentemente elaborato dalla Federazione in tema di decrescita e di “punture di spillo”, temi forti dell’ultima Assemblea nazionale di dicembre 2008. Diversi Gruppi della Federazione, dunque, il 13 febbraio, a partire dalle ore 18.00, hanno spento luci e dispositivi elettrici non indispensabili, provando creativamente a individuare modi alternativi per produrre l’energia necessaria comunque a far funzionare le cose o mettendo in atto comportamenti di risparmio e taglio di sprechi.
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DAL TERZO SETTORE

“Stelle di Pace”: i giovani per l’Europa
Si è tenuto a Terni, il 28 febbraio, il seminario nazionale “Costruiamo un’Europa di pace”. L’evento era collegato al progetto “Stelle di Pace”, promosso dalla Tavola della pace alla vigilia delle elezioni europee, a venti anni dalla caduta del muro di Berlino, nell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione. Il progetto si avvale del supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e della collaborazione dell’Ufficio Europe Direct Carrefour Umbria e del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Il progetto “Stelle di Pace” si propone di: aiutare i giovani a definire e presentare le proprie idee sull’Europa, a capire cosa chiedono all’Unione Europea e quale mandato intendono dare ai politici che li rappresentano nel Parlamento Europeo; creare una rete di giovani impegnati per un’Europa di pace, solidale e nonviolenta; contrastare l’euroscetticismo, riscoprire le ragioni che hanno portato alla nascita dell’Unione Europea e riflettere su quello che deve fare oggi l’Europa per realizzare la pace e aiutarci a costruire un argine al disordine internazionale, contro le mafie, l’illegalità, la guerra, il terrorismo e le violazioni dei diritti umani. Il progetto “Stelle di Pace” prevede la promozione di un ampio dibattito tra i giovani sull’Europa e in particolare sul ruolo che tale coinvolgimento può svolgere per costruire la pace e promuovere i diritti umani, sollecitando la presentazione di opinioni, idee e proposte; lo svolgimento di incontri, dibattiti e iniziative dedicate alla costruzione di un’Europa di pace nelle diverse città italiane; la realizzazione del Meeting nazionale “Stelle di Pace” che si svolgerà ad Assisi dall’8 al 10 maggio 2009, in coincidenza con la Festa dell’Europa.

Il pacchetto sicurezza viola la Convenzione sui diritti dell’infanzia
Il Tavolo delle associazioni impegnate in favore dei diritti dei minori ha preso posizione pubblicamente contro alcune disposizioni contenute nel Ddl 733, più noto come “pacchetto sicurezza”. Ad avviso delle associazioni, tra le quali figura anche la nostra Federazione, infatti, tali disposizioni violano la Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, rendendo assai più difficile l’esistenza dei minori stranieri sul territorio italiano.
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Approvata definitivamente dall’Italia la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità
Il 24 febbraio scorso è stato approvato definitivamente dalla Camera (il Senato lo aveva approvato il 28 gennaio scorso) il Ddl di ratifica (C 2121) della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che resta quindi solo in attesa di essere promulgato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per l’entrata in vigore. Insieme alla ratifica della Convenzione e del relativo Protocollo opzionale è istituito presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
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L’Osservatorio sulla legge 328: “Cresce la povertà in Italia”
Le organizzazioni che hanno promosso l’Osservatorio nazionale per l’attuazione della legge 328/00 – Anci, Cgil, Cisl, Uil, Forum del Terzo Settore, Legautonomie e Upi – hanno presentato il 12 febbraio un documento conclusivo nel quale, evidenziando l’aggravarsi della crisi, con i suoi effetti negativi sul piano dell’occupazione, e il conseguente impoverimento di tante famiglie, chiedono un incontro a Governo e Regioni per affrontare congiuntamente la situazione e mettere a punto un piano nazionale.
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Chi paga la crisi? Le proposte della società civile
Il giorno prima dell’inizio della riunione dei ministri delle Finanze del G7 a Roma, la campagna Sbilanciamoci! e la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale hanno presentato un documento in 10 punti di critica al vertice e ai provvedimenti del Governo italiano per fronteggiare la crisi. Nel corso dell’incontro, che si è tenuto il 12 febbraio a Roma, hanno preso la parola i rappresentanti delle campagne, delle organizzazioni aderenti a Sbilanciamoci!, della FIOM e della Funzione Pubblica della CGIL. All’iniziativa hanno preso la parola anche i P7: sette “persone” colpite duramente dalla crisi finanziaria: un immigrato e un’immigrata, un operaio, un precario di un call center, una studentessa, un pensionato, un lavoratore del sistema bancario.
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Social Watch: il rapporto 2008
Qual è la relazione tra diritti umani e architettura economica e finanziaria? Quando questa domanda è stata posta alle coalizioni nazionali del Social Watch le risposte sono state tantissime ed estremamente varie. Il lettore del presente rapporto – intitolato “Crisi globale. La risposta: ripartire dai diritti” – che si avvicini ad esse con mente aperta sarà spronato a pensare “fuori dal coro” e forse anche ispirato a disegnare creative connessioni tra estremi fra loro lontani.
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Banca Etica compie 10 anni
L’8 marzo 2009 Banca Etica festeggia i suoi primi 10 anni di lavoro insieme ai 30.000 soci e ai tantissimi risparmiatori che la scelgono ogni giorno per aprire un conto corrente o fare un investimento che – grande o piccolo che sia – diventa volano di un’economia sociale e solidale. Questo compleanno sarà l’occasione per raccontare al mondo che la finanza è uno strumento che – se usato con onestà e trasparenza – può servire l’interesse più alto: quello di tutti. Dal 1999 Banca Etica finanzia chi vuole costruire un mondo migliore; investe sull’ambiente, il commercio equo e solidale, la legalità, la cooperazione sociale, la pace, la giustizia. Nata come un’utopia, oggi è la Banca di tutti i cittadini responsabili: ha una raccolta di risparmio pari a 560 milioni di euro, cui si aggiungono gli oltre 230 milioni di euro di patrimonio affidato alla società di gestione del risparmio, Etica sgr. Banca Etica sta finanziando iniziative di economia sociale per 432 milioni di euro. I 10 anni di Banca Etica, saranno l’occasione non solo per festeggiare, ma per discutere, riflettere, partecipare. Piuttosto nutrito il programma degli eventi: quelli principali si svolgeranno a Padova, città natale di Banca Etica, Roma e Milano, ma molte altre iniziative a cura dei soci della banca avranno luogo in tutta Italia.
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APPUNTAMENTI

4-6 marzo 2009, Reggio Calabria
“Interventi educativi e formativi integrati in alternanza scuola, formazione e lavoro”

Terzo workshop organizzato all’interno del progetto “REST’ingioco – Reti Educative per lo Sviluppo Territoriale in gioco” promosso e gestito dalla Cooperativa Sociale “Al Azis” di Palermo, in collaborazione con la Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria del Dipartimento Giustizia Minorile, il CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, la Cooperativa Sociale “Marzo ‘78” di Reggio Calabria, la Cooperativa “CAPS – Centro Aiuto Psico Sociale” di Bari, la Cooperativa “Il Millepiedi” di Napoli e la cooperativa “Prospettiva” di Catania. Il fine dei workshop è quello di favorire il confronto tra gli operatori dei servizi della giustizia minorile e delle cooperative coinvolti nella sperimentazione sulle esperienze pregresse e sugli orientamenti metodologici di intervento.
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21 marzo 2009, Napoli
XIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia
Sabato 21 marzo ricorre la XIV edizione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime” di mafia, organizzata da Libera. Quest’anno la manifestazione si terrà a Napoli, con partenza in piazza della Repubblica e arrivo a piazza del Plebiscito, dove verrà data lettura di tutti i nomi delle vittime delle mafie e si svolgeranno momenti di animazione culturale e seminari di approfondimento. Il 19 marzo, a Casal di Principe, in occasione del 15° anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana, avrà luogo un’altra manifestazione. Venerdì 20 marzo, invece, vi sarà un incontro con gli oltre 400 familiari di vittime di criminalità provenienti da tutt’Italia. Il CNCA invita tutti i propri Gruppi ad aderire e a partecipare.
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6 marzo 2009, Roma
“Verso Trieste. Riflessioni su inserimento lavorativo e servizi territoriali di contrasto alle dipendenze”
Il CNCA Lazio, in preparazione della V Conferenza Nazionale sulle Droghe in programma a Trieste il 12, 13 e 14 marzo 2009, ha programmato un confronto pubblico, aperto anche all’associazionismo e al volontariato, e un’attività di formazione per fare il punto sulle esperienze e sugli interventi in materia di prevenzione e reinserimento lavorativo.
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27 febbraio, 13 e 27 marzo 2009, Bassano del Grappa (PD)
Corso “Responsabili di comunità di accoglienza per bambini e adolescenti”
Promuove questo percorso di formazione il Gruppo Tematico Minori del CNCA Veneto.
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1 aprile 2009, Ferrara
Convegno “Interventi di rete a sostegno delle genitorialità complesse. Comunità per minori e famiglie”
L’Università di Ferrara, l’Istituto don Calabria, la cooperativa sociale Ambra, il Cidas e la Fondazione don Giovanni Zanandrea organizzano questo convegno internazionale patrocinato anche dalla nostra Federazione.
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1-4 aprile 2009, Bra
Terza settimana dei giovani. Meeting politiche giovanili “BRA-in arena”
Promuovono l’evento il Comune di Bra, la Asl Cn2 e altre organizzazioni.
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24 marzo 2009, Bologna
Convegno “Pugni chiusi e timidi sorrisi. La sfida educativa in una comunità per minori”
Promuove il Centro accoglienza La Rupe di Sasso Marconi.
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11 marzo 2009, Genova
Convegno “Politiche della sicurezza e cittadinanza attiva”
Il convegno – intitolato “Politiche della sicurezza e cittadinanza attiva. Forme, opportunità e ostacoli della collaborazione tra enti locali e organizzazioni di cittadinanza attiva nelle politiche di sicurezza”, promosso dal Comune di Genova con il supporto scientifico di Fondaca – ha lo scopo di approfondire, in generale e con riferimento a esperienze svolte o in corso, la discussione sul ruolo dei cittadini organizzati in movimenti e associazioni nelle politiche della sicurezza promosse dalle amministrazioni locali, sulle possibili forme di collaborazione e sui problemi e le opportunità a esse connessi.
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NEWS ECONOMICHE E GIURIDICHE

A cura dell’Associazione Legale nel Sociale

Pensione di inabilità a favore di cittadini extracomunitari
La Corte Costituzione, con la sentenza del 23 gennaio 2009, n. 11, ha dichiarato incostituzionale l’art. 80, comma 19, della legge n. 388 del 2000 (legge finanziaria 2001) e dell’art. 9, comma 1, del d.lgs. n. 286 del 1998 (T.U. sull’immigrazione), nella parte in cui escludevano la possibilità per gli stranieri extracomunitari di vedersi riconosciuta la pensione di inabilità se non risultano in possesso dei requisiti di reddito già stabiliti per la carta di soggiorno ed ora previsti per il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Il caso nasce da un ricorso presentato da un cittadino albanese legalmente soggiornante in Italia dal 2000, riconosciuto invalido totale e permanente con necessità di assistenza continua, in seguito ad un grave incidente stradale, che si era visto rigettata la domanda amministrativa per la pensione di inabilità e per l’indennità di accompagnamento. Sul punto la Corte Costituzionale ha sottolineato la circostanza che sebbene il riconoscimento della pensione di inabilità, a differenza dell’indennità di accompagnamento, sia subordinato alla titolarità di un reddito superiore ad una misura fissata dalla legge, è irragionevole e inammissibile condizionare ulteriormente la concessione di tale prestazione a favore dello straniero ad un titolo di soggiorno il cui rilascio presuppone il godimento di un reddito. Nella sentenza, infatti, si evidenzia come tale previsione normativa crei una disparità di trattamento tra stranieri e cittadini riguardo all’attribuzione delle suddette prestazioni assistenziali, laddove tra cittadini e stranieri legalmente soggiornanti in Italia vige il principio di eguaglianza. Per completezza, si osserva che la Corte di Costituzionale, con la sentenza n. 306 del 2008, era intervenuta in merito alla normativa relativa all’indennità di accompagnamento ed anche in quella occasione stabiliva l’incostituzionale della normativa per l’intrinseca irragionevolezza e la disparità di trattamento che si determina tra cittadini e stranieri legalmente e non occasionalmente soggiornanti in Italia.

Crediti verso ASL
L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione del 23 gennaio 2009, n.16, ha chiarito la questione attinente alla deducibilità di perdite su crediti nei confronti di enti pubblici economici. La risoluzione scaturisce da un interpello presentato da una S.r.l., la quale, vantando un credito nei confronti di alcune Aziende Sanitarie Locali (ASL), non in grado di onorare il loro debito a causa delle note difficoltà economiche in cui versano, si è trovato nell’impossibilità di recuperare il proprio credito sia perché la natura di enti pubblici economici delle ASL impedisce eventuali richieste di fallimento, sia perché la regione a cui fanno capo, al fine di salvaguardarne il patrimonio, ha creato una comunione di beni immobili fra tutte le ASL, spogliandole della proprietà diretta ed assegnando a ciascuna una quota di partecipazione così che tutti i beni immobili confluissero in un Fondo comune di investimento di tipo chiuso, rendendo tali beni non ipotecabili ed impignorabili ed escludendo di fatto ogni forma di azione esecutiva. Si aggiunga che il pignoramento presso terzi a seguito di un decreto ingiuntivo, promosso dalla predetta S.r.l., è risultato infruttuoso. Pertanto, la S.r.l. presentava interpello al fine di conoscere l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate in merito alla deducibilità dei suddetti crediti ritenendo di poter dedurre la relativa perdita dal reddito d’impresa alla luce della ritenuta oggettiva impossibilità di recuperare coattivamente il credito. Sul punto l’Agenzia delle Entrate ha rigettato la tesi della società creditrice, sulla duplice motivazione che una situazione di temporanea illiquidità, sebbene in presenza di un pignoramento infruttuoso, non è sufficiente a legittimare la deduzione del credito non incassato, necessitando una più complessa e articolata valutazione della situazione giuridica del credito e del debitore e che solo l’assoggettamento del debitore a procedure concorsuali qualifica lo stato di insolvenza come condizione sufficiente a considerare definitive e, quindi, fiscalmente deducibili, le perdite per crediti non riscossi relative al mancato incasso da parte del creditore, in quanto, nelle procedure concorsuali è un soggetto terzo e indipendente ad accertare la situazione di sofferenza creditoria e non la mera valutazione soggettiva del creditore. L’Agenzia, inoltre, sull’osservazione circa la non assoggettabilità delle ASL, quali enti pubblici economici, alle procedure fallimentari, sottolinea come proprio tale natura di enti pubblici economici può fondare un elemento dal quale presumere una maggiore probabilità di recuperare il credito.

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Newsletter a cura di Mariano Bottaccio.

Editore: Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
via G. Baglivi, 8 – 00161 Roma
Tel. 06 44230403-44230395 – Fax 06 44117455
Email:
info@cnca.it – Web: www.cnca.it

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