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E’ on line il nuovo numero di “ComuNiCAre”

La newsletter del CNCA

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Numero 41 / Novembre 2012 

In questo numero:

• Dal CNCA
• Dal Terzo settore
• Appuntamenti
• News economiche e giuridiche

DAL CNCA 

Rompere recinti. L’Assemblea nazionale del Trentennale del CNCA a Firenze, dal 13 al 15 dicembre
A Firenze, dal 13 al 15 dicembre prossimi, si terrà l’Assemblea nazionale che chiuderà il Trentennale della Federazione. Sarà l’evento finale di un percorso iniziato a giugno, con l’Assemblea “Futuri dai Sud”. A Firenze sarà soprattutto il CNCA stesso a prendere parola, cercando di esprimere nuove sintesi e nuovi sguardi che incontrino le domande che l’oggi ci pone. Lo slogan dell’appuntamento è “Rompere recinti”, che ha fatto anche da filo rosso durante tutto il 2012: rompere recinti per costruire insieme storie, iniziative, modelli per un mondo diverso.
Leggi una presentazione dell’assemblea e il programma.
Guarda il video di don Armando Zappolini, presidente del CNCA.
Guarda gli altri contributi video sull’Assemblea (ne saranno caricati di nuovi nei prossimi giorni)

Un’altra Agenda. Le proposte del CNCA per un nuovo modello sociale ed economico
In vista che delle prossime elezioni politiche, la Federazione ha condiviso un documento di temi e proposte che vogliamo sottoporre al mondo delle istituzioni, della politica, del terzo settore, dell’economia. Il documento nasce dall’esigenza di un cambio radicale di rotta della politica e delle politiche e, in particolar modo, degli orientamenti dominanti in materia di diritti sociali e civili e di welfare.
Scarica il documento

“Lettera da Lampedusa”. Visioni e proposte per l’Europa, il Mediterraneo, l’emigrazione
Il 28 e 29 settembre scorso l’Esecutivo del CNCA, allargato ad altri dirigenti e operatori di organizzazioni aderenti alla Federazione, si è dato appuntamento a Lampedusa, luogo simbolo dell’emigrazione verso l’Italia e l’Europa. L’incontro ha permesso di fare il punto sui movimenti migratori e sulle politiche di accoglienza. Da questa due giorni è nata la “Lettera da Lampedusa”, un testo collettivo, sintesi delle riflessioni di quel viaggio e degli incontri avuti con il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, il parroco don Stefano Nastasi, gli operatori delle organizzazioni non governative che lavorano sull’isola e gli stessi cittadini isolani. La lettera esamina alcune proposte fondamentali per il tema immigrazione: l’abrogazione della Legge Bossi-Fini, la chiusura dei CIE (Centri di identificazione ed espulsione), alcune indicazioni per affrontare la cosiddetta “Emergenza Nord Africa”, cioè lo straordinario afflusso di migranti a seguito degli sconvolgimenti della “primavera araba”. Grande l’attenzione è riservata ai minori stranieri non accompagnati, perché venga garantito a tutti i minorenni presenti a qualunque titolo sul territorio nazionale il diritto all’accoglienza, alla tutela e alla costruzione di un proprio progetto di vita autonomo, come previsto dalla Convenzione di New York, sottoscritta anche dall’Italia.
Scarica il testo completo della lettera

Gioco d’azzardo, scrivi a Monti!
Il CNCA è tra i promotori della campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo “Mettiamoci in gioco”. Il recente decreto Sanità messo a punto dal Governo interviene anche su questa materia, a nostro avviso in modo del tutto inefficace. Come sostenitori della campagna, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce e di far avere al presidente del Consiglio quante più email possibili di protesta. Abbiamo preparato la comunicazione da inviare all’indirizzo e-mail segreteriadelportavoce@governo.it – la caselle di posta elettronica che permette a tutti i cittadini di comunicare direttamente con il presidente del Consiglio. Vi chiediamo – come singoli cittadini e/o come organizzazioni – di inviarla, firmata, nel tempo più breve possibile.
Leggi la lettera e… inviala!

Le comunità per minori non fanno business
La vicenda del ragazzo di Cittadella, in provincia di Padova, portato via a forza dalla scuola anche con l’aiuto delle forze dell’ordine, ha riaperto un dibattito alquanto surreale sul tema dell’allontanamento dei minorenni dalla famiglia di origine. A sentire alcune trasmissioni giornalistiche e di intrattenimento, parrebbe quasi che i magistrati e gli assistenti sociali non vedano l’ora di togliere i figli ai genitori, con la connivenza delle comunità, che lucrerebbe da tali allontanamenti. Noi ci siamo stufati di queste sciocchezze, che riemergono periodicamente, e abbiamo scritto – insieme al Coordinamento Nazionale Comunità Minori (CNCM) e all’Unione delle comunità di tipo familiare per minori di Roma e Lazio (UCTF) – una lettera aperta al presidente della Repubblica, ai ministri Fornero e Riccardi e ad altre istituzioni.
Leggi la lettera
Leggi il testo dell’intervento che Liviana Marelli, responsabile Infanzia, Adolescenza e Famiglie del CNCA, ha tenuto presso la Commissione Infanzia e Adolescenza della Camera dei deputati a nome del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC) sulla situazione delle comunità di accoglienza per i minorenni 

Ddl sul riconoscimento dei figli naturali, ci sono criticità
Giacomo Guerrera, presidente UNICEF Italia, Dario Merlino, presidente CISMAI, Donata Nova, presidente ANFAA, e don Armando Zappolini, presidente del CNCA sono i firmatari di una lettera, rivolta ai presidenti di Camera e Senato e ad alcuni ministri, scritta per esprimere le loro perplessità in merito ad alcuni punti del disegno di legge sulle “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”, approvato dalla commissione Giustizia della Camera dei deputati, e per richiedere un incontro su tali aspetti problematici. Le associazioni e le organizzazioni che hanno sottoscritto la lettera si dichiarano molto soddisfatte per il superamento di ogni discriminazione tra figli nati dentro e fuori dal matrimonio. Non mancano, però, di esprimere la loro preoccupazione per altri aspetti del provvedimento tra cui, in particolare, la modifica dell’art. 251 del Codice civile che, se approvata, renderà possibile il riconoscimento dei figli nati da rapporti incestuosi.
Leggi tutto

Corso di formazione per la cura delle problematiche connesse al gioco d’azzardo
Il CNCA promuove la prima edizione di un corso di formazione sulle problematiche connesse al gioco d’azzardo. Il primo appuntamento del corso si è tenuto il 13 e il 14 novembre a Sesto San Giovanni (Mi). Il secondo e ultimo incontro avrà luogo il 26 e 27 novembre prossimi, nella stessa sede. Il corso vuole essere un primo momento introduttivo alla conoscenza del fenomeno del gioco d’azzardo in Italia e alle forme di contrasto e di cura possibili. È possibile partecipare anche al solo secondo appuntamento.
Leggi il programma

Felicità, accoglienza, welfare. Domande per il Trentennale
In occasione del Trentennale del CNCA si sono succeduti diversi momenti di riflessione sulla storia e sul futuro della Federazione. Uno dei principali è stato il convegno “Felicità, accoglienza, unità di vita”, organizzato dal CNCA a Palazzo Reale a Milano, lo scorso 19 ottobre. Gli operatori della Federazione presenti si sono interrogati sulle prospettive del CNCA, ponendo al centro della riflessione i luoghi e i modi dell’accoglienza tra emozioni e professionalità. La storia della Federazione è stata riletta a partire da una domanda e da un impegno precisi: che tipo di persona posso essere? Quale è la felicità a cui posso aspirare? Quali sono le condizioni necessarie? La pratica dell’accoglienza diviene una delle risposte possibili a questi quesiti fondamentali.
Guarda il video dell’intervento di Don Armando Zappolini, presidente del CNCA
Guarda tutti i video del convegno

La comunità terapeutica e l’integrazione necessaria. Secondo Incontro nazionale delle comunità terapeutiche del CNCA
Il 29 ottobre scorso, presso la sede del Cesv a Roma, si è tenuto il Secondo Incontro nazionale delle comunità terapeutiche del CNCA dal titolo “La comunità terapeutica e l’integrazione necessaria. Tra evoluzione dei fenomeni e delle risposte”. L’appuntamento ha permesso anche di condividere i risultati di una ricerca alla quale hanno collaborato il CNCA, la Fict e FeDerSerD. Tra i temi discussi: la differenza di risorse e standard di servizi sul territorio nazionale, le mutate caratteristiche degli ospiti in trattamento, le risposte attivate dalle comunità. È stato delineato e condiviso un percorso che dovrà qualificare le comunità sempre più come la tappa residenziale del trattamento e non come il trattamento. L’integrazione pubblico/privato e socio-sanitaria è vista come il terreno comune sul quale realizzare i percorsi delle persone che si rivolgono ai servizi.
Leggi una nota sull’incontro

Una “Famiglia NOrMALE”
La rete di famiglie affidatarie del CNCA Lombardia ha appena pubblicato un nuovo volume: “Famiglia NOrMALE. Le comunità familiari si raccontano”. Il testo è edito da Comunità Edizioni.
Scarica il volume

Prima Festa delle Comunità terapeutiche del CNCA: a Ortona le comunità del Centro sud
Il 17 Ottobre scorso, ad Ortona, presso la Comunità Soggiorno Proposta, si sono date appuntamento le comunità terapeutiche del Centro sud che aderiscono alla nostra Federazione, per la Prima Festa delle Comunità terapeutiche del CNCA. L’iniziativa, inserita nel calendario di eventi del Trentennale della Federazione, ha avuto un notevole successo. Sei le comunità del Centro-sud che hanno preso parte alla giornata: Soggiorno Proposta di Ortona, Progetto Vita di Lanciano, Ali d’Aquila di Chieti, Comunità Emmaus di Foggia, Comunità Insieme di Potenza e Comunità Aurora di  Massignano. Circa 100 ragazzi, operatori e volontari hanno trascorso una giornata all’insegna del divertimento e si sono sfidate in un torneo di calcetto.
–       Leggi tutto
–       Guarda le foto della giornata sulla nostra pagina Facebook

Social network, primo corso di formazione per operatori CNCA
Il 23 ottobre si è svolto il primo corso di formazione rivolto agli operatori dei gruppi del CNCA sui temi dei social media. Il corso, tenutosi in video conferenza, è stato promosso e curato da Carlo Rinaldi, responsabile Digital Marketing Group Microsoft Italia, all’interno del progetto “Giovani & lavoro: IT fattore abilitante” che vede la collaborazione fra Microsoft e CNCA. L’iniziativa si propone di offrire alfabetizzazione informatica e rafforzamento di competenze già possedute a 3.000 giovani fra i 16 e i 28 anni in cerca di occupazione, per aiutarli ad aumentare i propri skill tecnici, relazionali e lavorativi attraverso specifici percorsi formativi. Il progetto prevede, inoltre, la formazione di almeno 50 operatori del CNCA su contenuti e temi inerenti l’alfabetizzazione informatica e la ricaduta di questi nel lavoro con i ragazzi e i giovani. Da questo obiettivo è nato il primo seminario formativo di ottobre – intitolato “dai Social al Sociale” – che ha visto la partecipazione in call di 24 operatori di differenti regioni, interessati ad apprendere e ad approfondire l’aspetto contenutistico e definitorio dei Social Media (dal Web 2.0 ai Social Network), le opportunità e i rischi a essi correlati (dall’aggregazione della community alla questione dell’identità e della privacy) fino alla dimensione oggi tipicamente giovanile della socialità (Facebook e Twitter) e di questa come professionalità (Linkedln, BranchOut).
Leggi una nota sull’incontro

“Sono solo parole?” Alla ricerca di un orizzonte di senso
Il 12 ottobre si è tenuta l’Assemblea del CNCA Trentino Alto Adige in occasione del Trentennale della Federazione. Partendo dai Dieci Principi della Federazione, i partecipanti hanno ragionato sul senso del lavoro sociale oggi e sul futuro della Federazione.
Leggi una nota sull’incontro

XI Congresso dell’Associazione mondiale per la riabilitazione psicosociale: c’è anche il CNCA
Dal 10 al 13 novembre si è svolto a Milano l’11° Congresso Internazionale della WAPR – Associazione mondiale per la riabilitazione psicosociale – dal titolo: “Cambiare le idee, le pratiche, i servizi”, con l’obiettivo di dibattere e promuovere idee e pratiche innovative nel campo della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali e delle disabilità a essi connessi. I partecipanti, più di 1500, sono arrivati da 75 stati, in rappresentanza dei cinque continenti e dei diversi soggetti coinvolti: medici psichiatri, psicologi, educatori, familiari e utenti, con una significativa presenza anche del mondo della cooperazione sociale. C’era anche il CNCA.
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DAL TERZO SETTORE 

Manifestazione della rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia”
Il 31 ottobre si è tenuta a Roma una grande manifestazione nazionale indetta dalla rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia”, a cui aderiscono decine di organizzazioni tra cui il CNCA. L’iniziativa ha avuto un buon successo, con la partecipazione di un migliaio di operatori, volontari, utenti dei servizi sociali. Slogan della manifestazione: “Basta tagli, ora diritti!”. L’obiettivo era quello di premere su Governo e Parlamento per modificare la legge di stabilità sia nelle parti punitive per le organizzazioni di terzo settore (vedi l’aumento dell’iva per i servizi socio sanitari offerti dalla cooperazione sociale) sia negli stanziamenti che continuano a mancare, come il congruo finanziamento del Fondo nazionale politiche sociali o la ricostituzione del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Alcuni flash mob in vari punti del centro della capitale hanno preceduto il sit in a piazza Montecitorio. Una delegazione della rete è stata ricevuta da tutti i gruppi parlamentari della Camera.
Guarda le foto e i video sulla manifestazione prodotti dall’Ufficio comunicazione del CNCA

Guerra a Gaza, appello della Tavola della pace per mettere fine al conflitto
La Tavola della pace ha promosso un Appello per fermare la guerra a Gaza e trovare, finalmente, una soluzione definitiva a un conflitto che si protrae da decenni. Nel testo si avanzano diverse richieste all’Italia: “mobilitiamoci per fermare le armi, chiediamo al Consiglio, alla Commissione e al Parlamento Europeo di agire immediatamente, riconosciamo alla Palestina lo status di osservatore all’Onu, smettiamo di vendere armi a Israele e in Medio Oriente e chiediamo all’Europa di fare altrettanto.” Nello stesso tempo, si sottolinea l’importanza di arrivare finalmente a “due stati per due popoli”. Il CNCA ha aderito.
La Tavola della Pace, insieme al Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, aveva concluso da poco una missione di pace in Israele e Palestina, alla quale hanno partecipato oltre 200 persone provenienti da 90 città italiane. Iniziata il 27 ottobre 2012 la Missione si è spostata lungo tutti i territori palestinesi e in Israele, da Ramallah, a Hebron, da Sderot a Ramla e Tel Aviv, da Gerico sino a Gerusalemme, per incontrare le persone rinchiuse nelle città e nei campi profughi e per cercare di capire in che modo si possa agire concretamente per favorire il dialogo. La Missione si è ufficialmente conclusa sabato 3 novembre con una marcia per la pace nel deserto di quasi 3 ore, dal monastero di San Giorgio in Koziba sino alle porte di Gerico. L’intento della Missione è stato il rilancio della diplomazia delle città e dei cittadini per la pace in Medio Oriente, inaugurata a partire dagli anni Cinquanta dall’allora sindaco di Firenze Giorgio La Pira. La Missione di Pace è stata dedicata a padre Ernesto Balducci, grande animatore dell’impegno per la pace, a vent’anni dalla sua tragica scomparsa.
Leggi il testo dell’Appello.
Leggi gli articoli e i racconti della missione.
Guarda i video e le interviste della missione.

“Subito un decreto legge per far cessare il sovraffollamento delle carceri”
Anche il CNCA ha aderito alla lettera aperta al presidente del Consiglio Monti e ai ministri Severino e Riccardi per chiedere una soluzione al grave problema del sovraffollamento degli istituti di pena.
Leggi la lettera

Consulta nazionale Aids, le associazioni scrivono al ministro
Le associazioni che fanno parte della Consulta nazionale Aids, tra cui il CNCA, scrivono al ministro Balduzzi per rendere più efficace il lavoro dell’organismo e per rivedere il meccanismo di funzionamento della Consulta e la reale interlocuzione con il ministero della Salute e con la Commissione Nazionale AIDS.
Leggi la lettera

“Usura, il Bot delle mafie. Fotografia di un Paese strozzato”. Il dossier di Libera
Oltre 54 i clan che fanno affari con l’usura, tassi d’interesse che cambiano di regione in regione, criminalità organizzata che si delocalizza per fare soldi. Questi alcuni dei temi affrontati dall’associazione Libera e dal suo presidente Don Ciotti nel dossier “Usura, il bot delle mafie. Fotografia di un paese strozzato”, presentato lo scorso 30 ottobre a Roma. Dallo studio è emerso che su 18mila segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio nel periodo 2010-2011, il 46% sono confluite in procedimenti penali per usura, abusivismo finanziario, riciclaggio e reimpiego di proventi criminali. Percentuale che rischia di aumentare negli anni a venire se non si interviene prontamente ed efficacemente.
Scarica il Dossier

Chiudiamo i CIE
La campagna “LasciateCIEntrare”, che si oppone alla detenzione amministrativa dei migranti e chiede la chiusura di tutti i Cie presenti in Italia, ha organizzato il 16 novembre il convegno “Il Sistema CIE e la violazione dei diritti umani”. All’incontro è stato presentato l’appello “Mai più CIE” e un documento di proposte alternative alla detenzione amministrativa.
Leggi tutto

Emanate le linee guida per l’affidamento familiare
Sono state emanate le Linee guida per l’affidamento familiare. Le Linee rappresentano uno degli strumenti a disposizione degli operatori che si trovano a dover prendere decisioni delicatissime sul futuro dei minori. Leggi il testo integrale

Azionariato popolare: Banca Etica lancia una petizione
Banca Etica ha lanciato una petizione per chiedere al Parlamento di re-introdurre nella legge di stabilità l’esenzione dall’imposta di bollo per i micro-investimenti al di sotto dei 1000 euro. Anche il CNCA sostiene l’iniziativa.
Leggi il testo della petizione
Firma l’appello

1044 perché. La mobilitazione del Gruppo nazionale Nidi e Infanzia
Il 2 dicembre di 41 anni fa il Senato approvò la legge 1044 avviando le politiche nazionali a beneficio della prima infanzia. Il 2 dicembre 2012 il Gruppo nazionale Nidi e Infanzia si mobilita ed elenca 1044 motivi per riportare i bambini al centro delle politiche e rilanciare un piano nazionale per i nidi e la scuola dell’infanzia. 1044 voci in un solo appello, in una sola azione comune che contrasti il pericoloso silenzio che lascia invisibili i nuovi tagli e le nuove difficoltà che anche questo Governo sta provocando. La rivista “Bambini” e il Gruppo nazionale Nidi e Infanzia hanno predisposto un volantino e una locandina a sostegno dell’iniziativa. Questi materiali si aggiungono alle cartoline da inviare al presidente Monti.
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Giovani, un bene in comune
L’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Roma e la Rete Iter – un’associazione di enti locali e associazioni non profit – hanno organizzato a Roma, il 26 ottobre, il seminario “Giovani: un bene in comune. Un patto per nuove politiche giovanili nelle città”. L’incontro è partito dalla consapevolezza che la crisi del Paese è strettamente collegata con la condizione dei giovani. Le politiche giovanili sono necessarie e determinanti per uscire da una crisi che non è solo economico-finanziaria, ma di prospettive. L’obiettivo era quello di riflettere con i responsabili e gli operatori delle Istituzioni territoriali e delle Reti nazionali sulla strada da percorrere insieme, per dare un futuro alle politiche dei giovani. All’incontro ha partecipato anche don Armando Zappolini, presidente del CNCA.
Leggi una nota sul seminario

Appello del CISMAI per la tutela dell’infanzia in Campania
Il CNCA ha aderito all’appello promosso dal CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) insieme a Save the Children, Terres des Hommes, Unicef Italia, PIDIDA (Coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza), SISST (Società Italiana per lo Studio dello Stress Traumatico) per sottoporre all’attenzione del Governo, della Regione Campania e del Comune di Napoli, la gravissima situazione in cui versano i servizi di aiuto e tutela per i bambini nella regione. Per aderire all’appello inviare una mail a CISMAI Campania: cismai.campania@gmail.com.
Scarica il testo integrale dell’appello

Pisa, sosteniamo il Municipio dei beni comuni!
Rebeldia, un progetto presente a Pisa da tempo grazie all’attività di molte associazioni, si è mobilitato per occupare un grande spazio industriale abbandonato da anni, l’ex Colorificio Toscano.
Ora lancia un appello nazionale a sostegno di questa azione di recupero di una fabbrica dismessa per trasformarla in un bene comune. Tra gli aderenti don Gallo, Danilo Zolo, Paolo Cacciari, Vittorio Agnoletto e il CNCA. 
Leggi tutto

Inside Out/L’Italia sono anche io: l’arte per i diritti degli stranieri
Inside Out/L’Italia sono anch’io è un progetto di arte pubblica partecipata di JR, noto street artist francese, che ha deciso di collaborare con la campagna impegnata nel riconoscimento dei diritti delle persone straniere. Otto città italiane, tanti volti che diventano arte in luoghi pubblici ad alta visibilità.
Guarda le foto dell’iniziativa sulla nostra pagina Facebook

15 punti per una Regione Lazio libera dalla mafia. La proposta di Libera
Libera, dopo gli scandali e le inchieste sulla corruzione che hanno investito la politica della capitale e del Lazio, propone un elenco di 15 punti per inaugurare una nuova stagione di responsabilità e di legalità democratica e restituire credibilità alla politica della Regione Lazio. Le associazioni che hanno appoggiato l’iniziativa, tra cui il CNCA, si sono riunite lo scorso 20 ottobre presso il Teatro Colosseo di Roma, per rilanciare i 15 punti e porli all’attenzione dell’opinione pubblica e dei partiti.
Leggi i 15 punti

APPUNTAMENTI 

13-15 dicembre 2012, Firenze
Assemblea nazionale del CNCA ”Rompere recinti”
Leggi una presentazione dell’assemblea e il programma.

24 novembre 2012, Roma
Assemblea pubblica sull’operato dell’Agenzia comunale per le tossicodipendenze di Roma
Cooperativa Il Cammino, CNCA Lazio e Roma Social Pride organizzano questo evento per denunciare nuovamente le discutibili, quando non irregolari, decisioni prese dall’organismo capitolino.
Leggi tutto

28 novembre 2012, Roma
“La tutela dei minori nei conflitti familiari”
Seminario organizzato dal Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e dall’associazione GeA-Genitori Ancora. Per il CNCA interverrà Liviana Marelli, referente della Federazione per Infanzia, Adolescenza e Famiglie.
Leggi il programma

29 novembre 2012, Firenze
“HIV ed AIDS in Toscana: un’epidemia sotto controllo?”
Convegno organizzato dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana, Osservatorio di Epidemiologia. Proprio in occasione della giornata mondiale di lotta all’Aids, indetta come ogni anno l’1 dicembre, verranno presentati i dati più aggiornati relativi alla diffusione dell’HIV e dell’AIDS inseriti all’interno del contesto nazionale e internazionale. Per il CNCA interverrà Maria Stagnitta, referente CNCA per questi temi.
Leggi il programma

30 novembre 2012, Bologna
Time Out Week-End. Itinerari terapeutici alternativi nelle nuove dipendenze”
L’evento, organizzato dalla cooperativa La Rupe, si colloca all’interno delle iniziative promosse in occasione del Trentennale del CNCA. La giornata sarà l’occasione per riflettere su nuove proposte terapeutiche, alternative alle residenzialità classiche, nel mondo delle dipendenze.
Leggi il programma

30 Novembre 2012, Corsico (MI)
“Legalità è contrasto al gioco d’azzardo: le buone pratiche dei Comuni”
Una iniziativa di “Terre di mezzo”. Interverrà anche Don Armando Zappolini, presidente del CNCA.
Leggi il programma

5 dicembre 2012, Napoli
L’africa in casa. Pratiche di accoglienza al Sud
Un Laboratorio interregionale promosso dal CNCA per riflettere sulle esperienze umane e sociali che hanno coinvolto i nostri gruppi nell’accoglienza dei ragazzi arrivati in Italia dalla Tunisia e dalla Libia, cogliendone i significati e le innovazioni, le difficoltà e le criticità. Ma anche per definire orientamenti e scenari del prossimo futuro di queste esperienze, dei progetti di accompagnamento individuale, degli interventi da garantire per la tutela e la protezione sociale.
Scarica il programma

DA “REDATTORE SOCIALE”

“Labirinto senza fili”: il programma di Redattore Sociale 2012
Torna l’appuntamento con il tradizionale incontro sul giornalismo sociale organizzato dall’Agenzia  Redattore Sociale, che si svolgerà alla Comunità di Capodarco di Fermo dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi. “Labirinto senza fili” è il titolo del seminario giunto ormai alla XIX edizione. Quest’anno giornalisti ed esperti del settore interverranno per rilanciare la discussione sul significato della rete per le nostre vite e su come la rete influisce sul giornalismo e sul racconto della società. Tra gli innumerevoli spunti di questo dibattito ormai ventennale, c’è ad esempio la crescente copertura dei fatti attraverso contenuti nati o transitati in blog e social network. Una formidabile opportunità in più, purché non ci si illuda che possa sostituire le azioni basilari del giornalismo: studiare, andare, vedere, raccontare. Azioni cruciali soprattutto per le storie “deboli”, per i temi sociali e meno illuminati, che oggi appaiono più difficili da spiegare. È dunque importante farsi domande e azzardare previsioni su come sarà il giornalismo del futuro. Ma forse lo è altrettanto riscoprire alla radice linguaggi e tecniche nati prima della rete, perché ci aiutino a uscire, ogni tanto, da quel labirinto senza fili da cui ogni giorno ci facciamo catturare. E a trovare una connessione permanente, anche, con la realtà. Tra gli ospiti attesi: Dondero, Iacopino, Lewis, Lucas, Marcorè, Mineo, Natale, Niola, Sinibaldi, Vianello.Sarà possibile seguire la diretta Twitter su @RedattoreSociale #redsoc12.
Leggi il programma.
Scarica la scheda di iscrizione 

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Doping: nel 2011 consumate 371 milioni di dosi, con un costo di 425 milioni
Alla presentazione del libro di Donati, Libera cita i dati italiani. Dal 2000 sequestrate circa 105 milioni di dosi di farmaci, alla media di 8 milioni di dosi sequestrate all’anno. Grande il divario di positività tra professionisti e dilettanti

Roma, 12 novembre 2012 – In occasione della presentazione del nuovo libro di Sandro Donati, dal titolo “Lo sport del doping. Chi lo subisce, chi lo combatte”, Libera ha presentato cifre e analisi per fotografare e valutare la diffusione del doping in Italia e il controvalore economico del suo mercato illegale. Durante la presentazione, lo stesso Sandro Donati ha anticipato infatti alcuni dati di un Report consegnato alla WADA pochi mesi fa e di imminente pubblicazione  dal titolo “Il mercato dei prodotti doping ed i cambiamenti nella riduzione dell’offerta: un’analisi dell’esperienza italiana”, realizzato insieme alla  professoressa Letizia Paoli, docente di criminologia presso l’Università belga di Lovanio.
I due autori hanno analizzato i risultati di circa 100 inchieste giudiziarie. Analizzati anche i dati dei sequestri di sostanze doping realizzati dal 2000 ad oggi dai carabinieri del NAS e dalle altre Forze di Polizia, i risultati dei controlli anti-doping realizzati dalla Commissione anti-doping del Ministero della Salute, i risultati delle indagini mediante questionario attuate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Dipartimento Antidroga e i risultati di altri studi, allo scopo di formulare una valutazione dell’attuale diffusione del doping in Italia e del controvalore economico di questo mercato illegale.
I numeri. I sequestri di farmaci utilizzati per doping, dal 2000 ad oggi, sono ammontati a circa 105 milioni di dosi, con una media di circa 8 milioni di dosi sequestrate annualmente. Nonostante il considerevole ammontare dei sequestri, gli stessi rappresentano una porzione molto modesta dei farmaci realmente utilizzati per doping , visto che il consumo italiano di detti farmaci e sostanze è stato stimato per il 2011 almeno in 371 milioni di dosi, pari ad un costo annuo di circa 425 milioni di euro. Questo consumo è riferibile a circa 185 mila praticanti le diverse attività sportive e a circa 69 mila praticanti il body building, per un totale nazionale stimabile, come minimo, in circa 254 mila assuntori. “Si tratta certamente di una sottostima – si sottolinea – causata dal fatto che l’assunzione di molti farmaci con valenza doping non è rilevabile nei controlli anti-doping per cui sfugge, per ora, a qualsiasi valutazione. E’ dunque evidente che si tratta di tesserati sportivi o di frequentatori di palestre di body building che praticano sport a livello amatoriale o, comunque, distante dal livello nazionale”. 
Sport professionistico e sport amatoriale. Rimane invece sconosciuta la reale diffusione del doping tra gli atleti di elevato livello che, evidentemente, presentano un rischio doping sensibilmente maggiore che, però, per una serie di ragioni, non traspare dai risultati dei controlli anti-doping. È significativo il fatto che a fronte del 4,5% di casi positivi rilevati nello sport amatoriale dai controlli della Commissione anti-doping del Ministero della Salute, la percentuale dei casi positivi nei controlli attuati dal Coni sugli atleti di alto livello si attesta intorno allo 0,70%. “Senza considerare – ed anche questo è estremamente significativo – che il CONI ha smesso nel 2007 di pubblicare sul suo sito i risultati dei propri controlli!”
Per gli autori della pubblicazione, le ragioni della “debolezza” di tali controlli sugli atleti di alto livello sono diverse: “La coincidenza controllori controllati che, evidentemente, rappresenta un freno estremamente rilevante; la pressoché totale assenza di controlli a sorpresa che, come è noto, sono molto più efficaci di quelli programmati e quindi prevedibili in gara; la debolezza delle analisi anti-doping che non riescono a rintracciare nelle urine numerose sostanze; l’evidente ‘buco nero’ dei controlli nel calcio e, più in generale, sui professionisti (delle diverse specialità sportive) di elevata valenza economica”. 
Doping, un fenomeno “grandi numeri”. Gli scandali del doping si susseguono – si legge nel libro di Donati – coinvolgendo campioni di primissimo piano. È ormai consapevolezza diffusa che in diverse discipline sportive il ricorso al doping coinvolge gran parte degli atleti di vertice e altera i risultati delle maggiori competizioni sportive, favorito da dirigenti che guardano solo al numero delle vittorie e da una parte della stampa sportiva che preferisce non vedere e non sentire. Pochi  sanno,  invece,  che  tutto  questo  ha fatto “scuola” e che molti praticanti di livello amatoriale affollano  gli  ambulatori  dei  medici  dei  “campioni”  per farsi prescrivere la “cura” miracolosa che può consentire loro di battere in gara il collega di ufficio o il vicino di pianerottolo. 
Così il doping è diventato fenomeno di grandi numeri, con molti punti di contatto con la droga e sta generando traffici internazionali manovrati dietro le quinte dalle multinazionali farmaceutiche e con gli interessi della criminalità organizzata.
Uno spaccato confermato dal Report consegnato alla Wada: tra il 2001 ed il 2009  sono stati  313 i procedimenti  avviati dalle Procure  per l’accusa di doping prevista dalla legge 376/2000, alla media di  35 procedimenti all’anno. Centocinquanta procedimenti riguardano accuse generiche di doping, e centosessantatré riguardano il commercio illegale in sostanze dopanti. Dal 2006 al 2009  sono state complessivamente  683 persone condannate per doping, 253 per accuse generiche di doping e ben 430 per commercio illegale  in sostanze dopanti. 


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