Bene il Piano di azione sui fondi comunitari, ma la questione sociale merita molto di più
COMUNICATO STAMPA
Governo: arriva una rondine, aspettiamo la primavera
Bene il Piano di azione sui fondi comunitari,
ma la questione sociale merita molto di più
Roma, 14 maggio 2012
Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) valuta positivamente gli stanziamenti per l’integrazione sociale presenti nel Piano di azione sui fondi comunitari, ma sollecita il Governo a investire maggiormente – sia in termini economici, sia di priorità e progetti – nelle tante facce della questione sociale.
”Siamo lieti che il Governo abbia voluto stanziare un miliardo di euro in favore di bambini, anziani, giovani”, dichiara Don Armando Zappolini, presidente del CNCA. “Tuttavia, ricordiamo a Monti e ai suoi ministri che queste risorse rappresentano solo un piccolo passo rispetto al percorso che dobbiamo compiere per veder garantiti diritti fondamentali. Le decisioni del Governo saranno un segnale importante solo se le diverse azioni previste saranno collegate alle progettazioni territoriali, serviranno a realizzare servizi e non solo per elargizioni economiche, saranno oggetto di monitoraggio e verifiche, saranno collocate dentro un quadro più ampio di presa in carico di persone e famiglie in difficoltà. Non possiamo poi non sottolineare che tali misure sono avviate in larga parte con fondi europei e non collocate nella cornice dei Livelli essenziali delle prestazioni. Inoltre, resta in piedi lo strumento della social card, introdotto dal Governo Berlusconi, mentre rimane ancora una volta al palo il reddito minimo di inserimento, unico strumento davvero efficace di lotta alla povertà.”
“Noi pensiamo”, conclude il presidente del CNCA, “che vadano elaborati e approvati finalmente i Livelli essenziali, programmato un piano pluriennale di loro finanziamento in più tappe (partendo da minori e non autosufficienza) e coinvolti in questo percorso – attraverso un tavolo permanente – Governo, Regioni ed Enti locali e terzo settore. Solo così passeremo dalla rondine di oggi a una primavera che il paese attende con ansia.”

