I fondi del Recovery Plan siano investiti anche nel sistema territoriale della riduzione del danno

Gennaio 2017: il Ministero della Salute inserisce la Riduzione del Danno (RdD) – politiche e interventi di promozione e tutela della salute, della sicurezza e del benessere delle persone che usano droghe – tra i LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, le prestazioni a cui hanno diritto tutti i cittadini.

Ottobre 2020: i LEA della RdD non sono stati applicati e finanziati. Ministero della Salute e Commissione Salute della Conferenza delle Regioni non si sono attivati per far diventare i LEA una parte del diritto alla salute realmente esigibile. Poche Regioni, meno di un terzo del totale, hanno politiche di RdD già dagli anni ’90, mai stabilmente strutturate, rendendo il diritto, di fatto, inesigibile.

“44 mesi di inerzia, indifferenza, inadempienza istituzionale!”, accusano gli estensori di una lettera aperta al ministro della Salute Roberto Speranza alla quale hanno aderito Forum Droghe, CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, CGIL, Comunità San Benedetto al Porto, CAT cooperativa sociale, Associazione Antigone, LILA Nazionale, Chemical Sisters, Associazione Luca Coscioni, Parsec Consortium, Società della Ragione, ITARDD-Rete italiana Riduzione del Danno, ITANPUD, Cooperativa Centro Sociale Papa Giovanni XXIII S.C.S Onlus – Reggio Emilia.

“Nel frattempo – ricordano i firmatari – ciclicamente si strilla, dalla politica e dai media, su nuove ‘emergenze’ e su nuovi drammi, come le tragiche morti per overdose di alcuni ragazzi: quando assicurare i LEA della RdD in ogni regione e in ogni città potrebbe significativamente limitare i danni correlati a usi rischiosi e poco consapevoli. Nel frattempo, anche la pandemia da Covid19 ha dimostrato come, dove è operativa, la RdD sia un sistema di servizi del territorio capace di promuovere prevenzione, tutela, sostegno e vicinanza, salute, ai consumatori e a quelli tra loro più vulnerabili”.

La rete delle organizzazioni, associazioni e degli operatori da decenni impegnati nell’innovazione delle leggi e delle politiche sulle droghe e per la promozione della RdD, hanno posto al Ministro della Salute “l’urgenza e la priorità di un Piano nazionale per i LEA della Riduzione del Danno che utilizzi i fondi straordinari per la sanità e recuperi il tempo perduto mettendo a regime, in tutte le Regioni, politiche e interventi di RdD secondo le evidenze consolidate a livello internazionale”.

“La Riduzione del Danno – concludono i promotori – si è dimostrata efficace in tutto il mondo nel limitare i rischi droga correlati, promuovere un uso più sicuro e tutelare la vita di chi usa sostanze: è tempo di rompere con l’ipocrisia delle ‘emergenze’ e di lavorare a politiche e sistemi di intervento ‘ordinari’, efficaci, stabili, accessibili e di qualità”.

Si può aderire alla lettera a questo indirizzo: https://www.fuoriluogo.it/mappamondo/finanziamo-i-lea-della-riduzione-del-danno/

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