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Il CNCA aderisce alla campagna ”Divieto di segnalazione”

Proprio oggi è passato al Senato l’emendamento che obbliga il personale sanitario a denunciare i “clandestini”

Il CNCA aderisce alla campagna “Divieto di segnalazione. Siamo infermieri e medici, non siamo spie”, promossa con un Appello dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Medici Senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale.

L’iniziativa è nata perché nell’ambito della discussione in Senato del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” (atto 733), prima in Commissione congiunta Giustizia ed Affari Costituzionali, e poi in aula sono stati depositati da sei senatori della Lega Nord degli emendamenti che minano radicalmente uno dei principi base della politica sanitaria nei confronti dei cittadini stranieri nel nostro paese e cioè la garanzia di accessibilità ai servizi per la componente irregolare e clandestina con il divieto della loro segnalazione all’autorità di polizia.

Proprio oggi il Senato ha approvato l’emendamento della Lega che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche. L’emendamento a prima firma Federico Bricolo, capogruppo del Carroccio, è passato con 156 sì, 132 no, un astenuto.

In Italia è in atto una grande mobilitazione contro la proposta della Lega.
A sostegno dei contenuti dell’Appello sono infatti intervenuti ampi settori dell’ambiente professionale e scientifico, sociale e sanitario: la Federazione di tutti gli ordini dei medici italiani, l’Ordine degli assistenti sociali, quello degli psicologi, le Federazioni nazionali dei collegi degli infermieri e delle ostetriche, la Società italiana di pediatria e l’Associazione culturale pediatri, il Centro studi e ricerche in medicina generale, i ginecologi, gli infettivologi, molte associazioni socio-assistenziali e di medici volontari, il Coordinamento nazionale immigrazione della Caritas e la CEI stessa (Conferenza Episcopale Italiana) con la Fondazione Migrantes.

Per aderire all’appello basta andare sui siti delle quattro organizzazioni promotrici o far riferimento agli indirizzi email:
ombretta.scattoni@rome.msf.orge
presidente@simmweb.it

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