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Il Tavolo Nazionale Affido sui disegni di legge regionali ‘Allontanamento zero’

Bisogna rimuovere le cause che portano all’allontanamento del minorenne dalla famiglia non l’allontanamento in sé

COMUNICATO SUI DISEGNI DI LEGGE REGIONALI “ALLONTANAMENTO ZERO”
22 gennaio 2020

Il Tavolo Nazionale Affido esprime una forte preoccupazione in merito al Disegno di Legge Regionale piemontese presentato dall’Assessore alle Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità Chiara Caucino e in seguito proposto con lo stesso titolo in Emilia Romagna dal consigliere regionale Michele Facci e chiede invece alle Regioni e agli enti preposti, di basare i propri interventi sui “Cinque Principi per rimettere al centro il diritto dei bambini a crescere in famiglia” promossi nel documento del novembre 2019.

Nello specifico del DDLR, sulla base dell’esperienza delle associazioni del Tavolo, si sottolinea che:

– nella realtà dei fatti la povertà economica non è il presupposto per l’allontanamento: non è sostenibile affermare che gli allontanamenti si possano evitare solo sostenendo economicamente le famiglie.

– l’allontanamento di bambini e ragazzi viene disposto come extrema ratio dai servizi sociali e a loro tutela, non certo per indigenza dei genitori.

– la prevenzione è necessaria e va intesa però come l’attivazione di quelle misure e interventi tesi a rimuovere, se possibile, le cause che portano all’allontanamento e non l’allontanamento in sé.

– gli interventi di supporto alla famiglia di origine sono fondamentali e prioritari, ma qualora le situazioni di vulnerabilità e problematicità familiare mettano a rischio il benessere e preminente interesse dei minorenni deve essere messa in campo una tutela adeguata. L’affido familiare concilia bene la necessità di mettere in protezione un bambino o un ragazzo con quello di offrire un aiuto alla sua famiglia di origine.

Il TNA appoggia e concorda con quanto espresso nel documento elaborato dal Tavolo delle Associazioni Familiari piemontesi che in 11 punti argomenta la contrarietà al DDLR e mette in luce osservazioni importanti che rimettono al centro il minore come portatore di diritti, confermano il suo diritto ad una famiglia e valorizzano l’affido familiare.

LE ASSOCIAZIONI/RETI DEL TAVOLO NAZIONALE AFFIDO: AIBI (Associazione Amici dei Bambini), ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie), Ass. COMETA, Ass. COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, Ass. FAMIGLIE PER L’ACCOGLIENZA, Ass. Naz. FAMIGLIE NUMEROSE, CAM (Centro Ausiliario per i problemi minorili), CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Coord. AFFIDO ROMA (Coordinamento degli Organismi del Privato Sociale iscritti all’albo per l’affido del Comune di Roma), Coordinamento CARE, COREMI – FVG (Coordinamento Regionale Tutela Minori del Friuli Venezia Giulia), PROGETTO FAMIGLIA (Federazione di enti no-profit per i minori e la famiglia), UBI MINOR (Coordinamento Toscano per la tutela dei diritti dei bambini e dei ragazzi), SALESIANI PER IL SOCIALE, AFFIDAMENTO.NET Liguria (gruppo osservatore)

 

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