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IV Festival dei diritti dei ragazzi a Nola dal 7 all’11 aprile

Organizzato da Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, Cooperativa Sociale Irene’95 e Comune di Nola

IV FESTIVAL DEI DIRITTI DEI RAGAZZI – SCHEDA DI PRESENTAZIONE

Dal 7 all’11 aprile 2016 si svolgerà la quarta edizione del Festival dei diritti dei ragazzi, organizzata dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, dalla Cooperativa Sociale Irene’95 e dal Comune di Nola.

E’ un festival che nasce “dal basso”, nella logica della comunità educante, tra una rete di soggetti pubblici e privati (scuole, amministrazioni comunali, enti non profit, associazioni…) accomunati da un patto «con l’intento di impegnarci a creare un movimento educativo e sociale che contribuisca attivamente a conseguire il fine del rispetto e della promozione della dignità delle ragazze e dei ragazzi del nostro territorio» (dalla “Carta d’intenti” del Festival). Uno spazio/tempo annuale fisso di confronto, riflessione e, soprattutto, di incontro sui diritti dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, affinché cresca l’attenzione alla tutela dei loro diritti e al loro protagonismo nella comunità, ritrovandoci come “comunità educante” del territorio, in costruzione permanente, superando autoreferenzialità e progettualità isolate ed autonome, fini a se stesse.
A questa edizione partecipano oltre ai promotori, sia nella fase della progettazione che in quella di realizzazione, 30 scuole e una ventina di associazioni ed enti non-profit del territorio regionale campano.

Il Festival di quest’anno è dedicato al tema delle migrazioni: “Siamo tutti migranti”.
Negli ultimi mesi il corpicino di Aylan Kurdi morto su una spiaggia e quello del neonato nella tendopoli di Idomeni hanno dato uno scossone alle nostre coscienze, facendoci capire che tutti i migranti sono innanzitutto persone e non potenziali terroristi; le loro foto, che hanno fatto il giro del mondo, sono l’immagine simbolica di una condizione umana sprofondata in condizioni di inumanità, l’emblema di una “civiltà” sconfitta, che si raggomitola sui propri egoismi di fronte all’immane tragedia di chi fugge da violenze e guerra o, nella migliore delle ipotesi, dalla fame e dalla povertà assoluta.
Di fronte a queste storie personali, siamo tutti migranti!
Nel senso che comunemente diamo oggi a slogan come questo: siamo tutti con loro, ci sentiamo tutti uniti a loro. Ma, soprattutto, nel senso che siamo impegnati a riscoprici tutti migranti: migranti sono stati i nostri padri in cerca di “fortuna”, migranti siamo tutti oggi, in un mondo-villaggio globale dove la diversità come ricchezza e la pace come “convivialità delle differenze” (don Tonino Bello) dovranno avere ragione sui rigurgiti di nazionalismo egoista e sulle intolleranze di ogni tipo.

Il festival si concluderà con la Marcia dei diritti dei ragazzi che, sulla falsariga dell’esperienza dello scorso anno, vedrà partecipanti i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado del territorio (si prevede la partecipazione di oltre 7000 ragazzi).

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