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L’8 luglio secondo incontro del seminario di autoformazione sul welfare energetico climatico

WELFARE ENERGETICO CLIMATICO: LI AVEVAMO VISTI ARRIVARE!
Crisi energetica, politiche in campo e senso comune

Oggi più che mai ci sembra urgente aprire uno spazio di confronto e approfondimento per comprendere se e come sta cambiando o potrebbe cambiare la percezione sociale della pericolosità del fossile e il consenso al boicottaggio delle rinnovabili. La volatilità del costo dell’energia, perdurante in questi anni, e oggi di nuovo sotto gli occhi di tutti, si carica di una nuova, potenziale consapevolezza dovuta alla fragilità e precarietà indotta permanentemente dalle fonti fossili, dovuta alla loro concentrazione in mano a pochi petrostati e alle tecnologie di produzione dell’elettricità, affidata a grandi centrali facile bersaglio militare. E, sul fronte opposto, la maggior sicurezza ed economicità della produzione distribuita da fonti rinnovabili. Tutto ciò ci racconta concretamente che, almeno sul fronte energetico, un altro mondo è possibile.

Oggi è possibile costruire un’altra narrazione per far comprendere anche come si intrecciano il sistema ETS, il Fondo Sociale per il Clima, l’andamento dei prezzi dell’energia. E per far comprendere come tutto ciò è inevitabilmente connesso ed è leva fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici, garantendo a tutte e tutti più sicurezza climatica e dignitoso benessere energetico.

Il percorso di WEC-Welfare energetico climatico ci pone al punto giusto, nel momento giusto, con l’assetto giusto! Abbiamo competenze, una rete consolidata, culture e punti di vista diversi: gli ingredienti necessari per costruire una cultura condivisa e risposte concrete ai bisogni delle persone, a partire dai più vulnerabili. Dobbiamo però riconoscere che mai come ora abbiamo bisogno di sedimentare il consenso e per fare questo è necessario guardare le contraddizioni, i nodi irrisolti, le oggettive ingiustizie e disuguaglianze che si vanno allargando. La classe media, i pensionati, i liberi professionisti stanno scivolando verso la povertà mentre cresce e si consolida la fascia di popolazione in condizioni di vulnerabilità energetico-climatica o già in povertà energetica.

L’intento è interrogarsi su quanto siano solide o fragili alcune narrazioni diffuse — ad esempio, quella che attribuisce all’ETS l’aumento delle bollette — e cercare insieme percorsi concreti per affrontare la povertà energetica e le nuove vulnerabilità dentro la transizione ecologica. Abbiamo bisogno di un momento, uno spazio, di autoformazione per costruire un’altra narrazione, che rovesci quella dominante, cavalcata dalle destre e dagli interessi fossili, e parli alle persone più vulnerabili e ai loro bisogni.


SEMINARIO DI AUTOFORMAZIONE MA CON ALTRI…
Come garantire che la transizione riduca le disuguaglianze ed aumenti il consenso?
Non la definizione di verità precostituite, ma la costruzione condivisa di chiavi di lettura.
Si punta a far emergere, dai dati e dalle argomentazioni, le risposte ad alcune domande guida.

Giornata 1 – 15 giugno 2026, ore 16.00-18.30
Il costo dell’energia alla prova dei fatti!

16.00    Introduce
Rossella Muroni Perché rovesciare il senso comune

16.15     Relazioni
Gianluca Ruggieri – Coop ènostra, presidente Cosa fa davvero aumentare il prezzo dell’energia. Come si forma il prezzo dell’elettricità e quale ruolo ha il costo del gas, scorporo nel prezzo dell’energia tra gas e rinnovabili

Giulia Colafrancesco e Caterina Molinari – Ecco Il funzionamento del sistema ETS: un costo o un’opportunità redistributiva? Le entrate da CO₂ come possibile leva sociale e riforme fiscali che potrebbero garantire il diritto di accesso all’energia ed il benessere energetico. Alcune esperienze di paesi che hanno utilizzato bene le quote ETS

Maria Grazia Midulla – WWF Le prospettive del nuovo ETS2: le prospettive del Fondo Sociale per il Clima (Il FSC può mitigare i costi della transizione o rischia di essere insufficiente? a quali condizioni può avere effetti positivi?)

17.15     Interlocuzione
Esperte/i di comunicazione tra senso comune e narrazioni imposte: Massimo Calvi, caporedattore Avvenire, Simonetta Lombardo, giornalista e resp.le di Silverback (da confermare) interloquiscono con i contributi precedenti e la situazione politico-sociale che si sta configurando: qual è il senso comune prevalente intorno a queste questioni? Come si può smontare? Cosa vogliamo/dobbiamo comunicare e come?

 

Giornata 2 – 8 luglio 2026, ore 16.00-18.30
Per un sistema energetico rinnovabile e socialmente a misura delle persone in condizioni di vulnerabilità

16.00     Introduce
Vittorio Cogliati Dezza

16.15     Relazioni
Arturo Lorenzoni
Come si diventa davvero indipendenti dai fossili. Come si costruisce un sistema rinnovabile e socialmente giusto

Assunta Vitelli L’elettrificazione dei consumi: opportunità e limiti. La lotta alla povertà e vulnerabilità energetica: CERS e comunità di autoconsumo, efficienza edilizia, tariffe progressive

17.00     Interlocuzione
Tra senso comune e narrazioni imposte
Roberto Giovannini e Letizia Palmisano interloquiscono con i contributi precedenti e la situazione politico-sociale che si sta configurando

17.45 Discussione
Interventi liberi: il nostro punto di vista e i prossimi possibili passi

18.25 Conclusioni e chiusura


Link per partecipareall’incontro dell’8 luglio:
https://us06web.zoom.us/j/86924697675?pwd=9aJt6LkVBAHTxjYT2Yrgdzg8CcvUTF.1

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