Presa di posizione del CNCA Veneto. Un appello sottoscritto da tante amministrazioni locali e organismi di terzo settore
COMUNICATO STAMPA
Chiediamo alla Regione Veneto di dare garanzie sui fondi destinati all’affido familiare
Presa di posizione delle organizzazioni e reti di famiglie impegnate nell’accoglienza e accompagnamento di bambini e ragazzi con situazioni di disagio familiare
Bassano Del Grappa, 5 febbraio 2015
Il bilancio regionale 2014 aveva previsto in 4,5 milioni di euro la dotazione finanziaria per l’affido, fondi destinati a coprire le spese già sostenute dai Comuni per gli inserimenti di bambini e bambine, in condizioni di grave disagio, presso famiglie affidatarie. L’allarme proveniente da numerosi comuni veneti sull’eventualità di un taglio drastico ai fondi per l’affido dei minori e sull’eventualità che queste risorse importanti vengano utilizzate per altre finalità ha promosso una mobilitazione allargata. È un’ipotesi che, se dovesse avverarsi, “avrebbe un effetto drammatico su tutto il sistema di tutela, protezione e cura dei bambini e delle bambine del Veneto in situazione di disagio” dichiara Mattia De Bei, referente del gruppo Reti Famiglie Aperte del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) del Veneto, organizzazione che da oltre trent’anni promuove comunità, servizi di sostegno alle famiglie in difficoltà e reti di famiglie affidatarie. Nel 2012 sono stati 1.980 i minori allontanati dalla famiglia d’origine e accolti in comunità e famiglie affidatarie, valori che si possono considerare strutturali nell’area del disagio minorile. Di questi, 1.132 sono stati seguiti con lo strumento dell’affido familiare. “Sono storie di profonda sofferenza che sempre richiedono interventi decisi e tempestivi”, prosegue Mattia De Bei, “le famiglie che si mettono in gioco, aprendo le porte delle loro case, hanno bisogno di non sentirsi sole e vanno supportate con servizi di sostegno e anche con adeguate risorse economiche, a beneficio dei bambini e ragazzi accolti, ma anche di tutta la comunità”.
“I Comuni, già ampiamente colpiti da continui tagli di risorse, si troverebbero in grave difficoltà nell’eventualità che il fondo per l’affido venisse annullato o ridotto”, afferma Silvia Dalla Rosa, presidente del CNCA Veneto, “inoltre il sistema complessivo di protezione e cura dei bambini in difficoltà sarebbe lasciato ad un’ampia discrezionalità di intervento, in termini di individuazione di risorse economiche, di responsabilità e sensibilità, andando ad aumentare la già alta disomogeneità territoriale di prestazioni e risposte”. Il CNCA ha promosso un appello rivolto alla Regione Veneto, redatto con i principali coordinamenti delle organizzazioni che in Veneto promuovono i diritti dei bambini e delle bambine e che si impegnano nell’attenzione alla loro tutela, protezione e cura: CNCM, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Istituto Don Calabria. E’ possibile visionare e sottoscrivere l’appello nel sito web http://goo.gl/8M1d1t.
“Le prime a sottoscrivere l’appello sono state proprio le Amministrazioni Locali, rappresentate dall’ANCI Veneto, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, le quali richiedono con forza la necessità che la Regione si attivi annualmente nell’individuare in sede di previsione di bilancio adeguate e certe coperture economiche”, afferma ancora Dalla Rosa, “la Regione non può e non deve sottrarsi ad un compito così importante nei confronti delle nuove generazioni”. L’appello, che ha raccolto le adesioni anche delle Caritas del Veneto e dell’ANEP, è stato sottoscritto ad oggi da più di 110 realtà di accoglienza del Veneto, associazioni di famiglie affidatarie, comunità educative e familiari. “Segno di un movimento”, conclude De Bei, “che intende mettere in luce le criticità del sistema di tutela e protezione dei minori in Veneto, già ampiamente indebolito a causa di un forte disinvestimento nelle politiche regionali nelle ultime annualità”, come denunciato da tempo anche nel documento redatto dalle stesse organizzazioni che hanno proposto l’appello, Da un welfare minore a un welfare per i minori, disponibile nel sito web http://goo.gl/j9cNm1.
“Per queste ragioni chiediamo alla Giunta del Veneto di mantenere tali fondi come previsto in bilancio, perché si tratta di interventi delicati, che non possono essere sospesi o rimandati, ne va dell’educazione e della vita di molti bambini.”
Info:
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) del Veneto
Segreteria tel. 0424504912 – fax 0424504912 – email: segreteria.veneto@cnca.it
www.cnca.it

