“Giù le mani dai bambini”
Consegnato a Nicola Zingaretti l’appello per la tutela dei minori stranieri
Ieri sera, in occasione del Social Fest al Welcome Center, è stato consegnato all’europarlamentare Nicola Zingaretti l’appello “Giù le mani dai bambini”, promosso da una coalizione di organizzazioni nazionali e internazionali del terzo settore impegnate nella tutela dei minori stranieri che arrivano in Italia e in Europa.
L’appello, promosso da Actionaid, Agevolando, Amnesty, Arci, Cidas, Civicozero, CNCA, La Grande Casa, Refugees Welcome, SOS Villaggi dei Bambini, Terre des Hommes e Tutori in rete, chiede impegni formali e verificabili su tre nodi critici: la difesa del prosieguo amministrativo fino ai 21 anni, una moratoria sull’identificazione biometrica dei minori sotto i 14 anni, e l’esclusione di tutti i minori dalle procedure accelerate e di frontiera introdotte dal Patto Europeo su Migrazione e Asilo.
Come recita il documento consegnato, «la tutela dei diritti non è né negoziabile né comprimibile, ma anzi una prerogativa imprescindibile per la difesa reale della sicurezza e della legalità».
La scelta del Social Fest, organizzato dall’assessorato alle politiche sociali del Municipio II di Roma, non è casuale: l’evento ha rappresentato uno spazio di confronto tra istituzioni europee e terzo settore sul futuro del Mediterraneo. È proprio in questo contesto che i promotori hanno scelto di portare la voce di chi lavora ogni giorno a fianco di minori che rischiano di essere abbandonati al compimento della maggiore età, esposti all’irregolarità e allo sfruttamento.
La campagna proseguirà con la raccolta di adesioni che andrà avanti per i prossimi mesi, con l’obiettivo di misurare concretamente l’impatto delle politiche in corso sui percorsi di vita dei minori.
Qui sotto il testo integrale dell’appello.
Giornata mondiale del rifugiato 2026
Social Fest – Roma
GIÙ LE MANI DAI BAMBINI
Tre impegni urgenti a tutela dei minori stranieri
Le politiche europee e nazionali stanno progressivamente smantellando il sistema dei diritti di tutte le persone migranti. Chiediamo, dunque, a tutte le forze politiche che vogliono porre un argine a questa deriva, di assumere un impegno netto, formale e verificabile su tre nodi cruciali che dovranno unire l’azione parlamentare in Italia e a Bruxelles.
Per questo chiediamo:
1. Difesa del prosieguo amministrativo fino a 21 anni
Alcune forze politiche da tempo minacciano di ridurre drasticamente le tutele per i neomaggiorenni, modificando la norma attuale per tagliare il prosieguo amministrativo dai 21 ai 19 anni. Ciò toglierebbe due anni fondamentali di supporto a ragazzi e ragazze nel pieno del loro percorso di inserimento, esponendoli all’irregolarità e condannandoli alla criminalità e allo sfruttamento, scaricando sui territori i costi sociali ed economici che ne derivano.
• L’impegno richiesto: bloccare con ogni mezzo disponibile sul nascere questa modifica, mantenendo la tutela fino ai 21 anni così come previsto dalla Legge Zampa.
2. Moratoria sull’identificazione biometrica dei bambini
Il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo estende la raccolta obbligatoria dei dati biometrici (impronte digitali e foto del volto) a partire dai 6 anni. È un trattamento lesivo della dignità dell’infanzia, che criminalizza i minori alle frontiere europee.
• L’impegno richiesto: Promuovere e coordinare un’iniziativa politica in Europa per una moratoria immediata sull’applicazione del rilievo biometrico sotto i 14 anni.
3. Esclusione di tutti i Minori stranieri non accompagnati dalle procedure di frontiera accelerate
Le procedure accelerate e di frontiera introdotte dal Patto eliminano il principio fondamentale del “Superiore Interesse del Minore”.
• L’impegno richiesto: Modificare il patto affinché i minori siano espressamente esclusi da tali procedure.
La tutela dei diritti non è né negoziabile né comprimibile, ma anzi una prerogativa imprescindibile per la difesa reale della sicurezza e della legalità.
La nostra richiesta è semplice: “Giù le mani dai bambini”.

