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L’Italia sono anch’io: “Condanniamo gli episodi razzisti di Torino e Firenze”

Presa di posizione della campagna, a cui aderisce anche il CNCA

La campagna L’Italia sono anch’io a fianco dei rom di Torino

e delle vittime di Firenze.

Il 17 e 18 dicembre, giornate di raccolta firme in tutta Italia per i diritti di cittadinanza delle persone
di origine straniera, verranno dedicate alla lotta al razzismo e a tutte le discriminazioni


Roma, 14 dicembre 2011

Il comitato promotore della campagna L’Italia sono anch’io, alla quale aderiscono decine di comitati locali e migliaia di persone mobilitate in tutto il Paese per la raccolta firme sulle due proposte di legge di iniziativa popolare per i diritti di cittadinanza, esprime una ferma condanna dei drammatici episodi di razzismo avvenuti domenica scorsa a Torino e ieri a Firenze con la morte di due cittadini senegalesi.

Siamo preoccupati e indignati per l’escalation di violenza che segna un imbarbarimento delle relazioni umane e sociali in questo paese, di cui sono vittime innanzitutto i cittadini stranieri.

E’ necessario passare dalla denuncia all’azione politica. Per questo, come promotori della campagna, ci auguriamo che, depositate le firme, venga immediatamente calendarizzata dal Parlamento la discussione sulle due proposte di legge, arrivando al più presto a garantire quei diritti di cittadinanza troppo spesso negati alle persone di origine straniera.

Sabato 17 e domenica 18 saremo presenti in molte piazze Italiane per una raccolta straordinaria di firme. Le due giornata saranno dedicate alla lotta contro il razzismo e contro tutte le discriminazioni. A Torino e Firenze parteciperemo alle iniziative di piazza promosse dalle associazioni locali perché simili episodi non si ripetano più.

Invitiamo le tantissime realtà che organizzeranno iniziative in quelle giornate a indossare un segno di lutto al braccio, in ricordo delle due vittime di Firenze. Tutti dobbiamo essere consapevoli che quanto successo non può essere derubricato a gesto isolato di un folle, o, nel caso di Torino, ad atti di bullismo. Bisogna invece prendere atto che il germe del razzismo non è stato sconfitto, odio e pregiudizi prendono ancora troppo spesso la via della violenza mettendo a rischio la civile convivenza di tutti.

Ma c’è anche un’Italia diversa, che alla paura e all’insicurezza del futuro risponde non con la chiusura nichilista ma cercando risposte insieme ai tanti, italiani e stranieri, che credono ancora nella possibilità di costruire un mondo migliore, in cui ingiustizia, odio e violenza siano espunti per sempre dalla storia.

Sul sito della campagna l’elenco delle iniziative.

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