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L’Unione Europea vara la nuova Agenda sociale

Dopo mesi di attesa, annunci e smentite, domani la Commissione europea presenterà la versione rinnovata dell’Agenda sociale. Si tratta di un pacchetto di proposte legislative che mira a mettere al passo coi tempi diversi ambiti della legislazione sociale dell’Unione: dall’immigrazione all’inclusione, dalla discriminazione alla globalizzazione, Bruxelles proporrà al Parlamento europeo e ai governi dei 27 varie misure più o meno innovative per promuovere il benessere sociale dei cittadini e modernizzare gli strumenti politici esistenti, il tutto coronato da una comunicazione (documento politico senza valore legislativo) sull’approccio globale della Commissione.

Tre le parole chiave: opportunità, accesso e solidarietà. Tre anche i Commissari che domani presenteranno il pacchetto da Bruxelles – con ritrasmissione in diretta presso le Rappresentanze della Commissione nelle principali città europee: Vladimir Špidla (Occupazione e Affari sociali), Adroulla Vassiliou (Consumatori) e Jan Figel (Educazione).

Andando nel dettaglio, domani verrà presentata una proposta di direttiva contro la discriminazione fuori dal luogo di lavoro (già regolamentata). Su questa direttiva, che fino a poche settimane fa doveva riguardare la sola disabilità, la Commissione ha fatto già due volte inversione di marcia. Altre due proposte di direttiva riguarderanno i Comitati aziendali europei (su cui ci sono ampie divergenze tra le parti sociali) e i diritti dei pazienti per la prestazione di cure in altri paesi europei (proposta in stand-by da diversi anni). Un’altra direttiva riguarderà invece i lavoratori del settore marittimo.

Nel pacchetto verrà trattato (in una comunicazione) anche il Fondo di aggiustamento alla globalizzazione, ovvero il fondo che serve ad arginare le chiusure di fabbriche dovute a ristrutturazioni, così come i risultati dell’Anno europeo delle pari opportunità (2007) e il metodo di coordinamento aperto riguardante la protezione e l’inclusione sociali.

Inoltre la Commissione presenterà dei documenti di lavoro sulla minoranza rom, sul telelavoro, sui servizi sociali d’interesse generale, sul lavoro decente, sulle ristrutturazioni industriali, sul ben essere dei cittadini nella società dell’informazione e sul miglioramento dell’efficacia delle spese sociali. Infine, il pacchetto comprende anche un Libro verde (documento di riflessione aperto a proposte) sull’educazione e l’immigrazione, una comunicazione sulle scuole nel XXI secolo e una raccomandazione sulla mobilità europea dei volontari.

Ecco più nel dettaglio certi aspetti della nuova Agenda sociale europea che verrà presentato domani dalla Commissione Ue.

Antidiscriminazione: la Commissione proporrà un progetto di direttiva che allargherà la protezione contro le discriminazioni sulla base del genere, dell’orientamento sessuale, della disabilità, della religione e dell’età anche fuori dal luogo di lavoro (già regolamentata).

Rom: per far fronte alle difficili condizioni di vita dei circa 12 milioni di rom europei, la Commissione presenta un documento di lavoro che affronterà le difficoltà specifiche sulla strada dell’integrazione, presentando proposte di soluzione per una loro integrazione attiva.

Comitati aziendali europei: col crescere del numero di imprese transnazionali europee, si fa più viva la necessità di riformare il funzionamento di questi comitati, formati dai dipendenti e dai dirigenti di un data azienda provenienti dai vari paesi dove questa è presente. In seguito al rifiuto delle parti sociali a partecipare al dibattito, la Commissione ha deciso di presentare autonomamente una proposta di direttiva.

Diritto dei pazienti a cure mediche in un altro paese Ue (mobilità dei pazienti): la Commissione vuole fare chiarezza in un settore dai grandi potenziali, favorendo la possibilità per i malati di ricevere cure in altri paesi europei. I pazienti potranno così avere la sicurezza di essere rimborsati e di ricevere delle cure adeguate e secondo standard di qualità elevati. La Commissione cerca di fare in modo di offrire più garanzie e opportunità di cura ai cittadini senza per questo incidere sul finanziamento sostenibile dei sistemi sanitari nazionali.

Mobilità dei giovani volontari: lo scopo principale di questa raccomandazione è spingere i governi europei a favorire la mobilità internazionale dei giovani, considerata uno dei principali motori di una vera integrazione europea. per questo è necessario che gli Stati migliorino l’interoperabilità dei loro sistemi nazionali, sopprimendo le ultime barriere al volontariato transfrontaliero. Lo scopo ultimo è permettere a ogni giovane che lo desideri di partecipare a un progetto di volontariato europeo, con grandi benefici per il suo sviluppo personale e professionale: per favorire questi scambi verrà creato un portale europeo per la gioventù con domande/offerte di mobilità (sul modello di Eures).

La scuola del XXI secolo: la comunicazione avanzata dalla Commissione illustra i cambiamenti necessari che le scuole dell’Unione dovranno affrontare per offrire ad alunni e studenti tutti gli strumenti necessari per affrontare il mondo di domani, tra globalizzazione, società dell’informazione, multilinguismo. E’ prevista una cooperazione rinforzata tra gli Stati in tre domini: insegnamento di competenze al passo coi tempi, qualità dell’insegnamento garantita a tutti, miglioramento della qualità professionale di insegnanti e personale scolastico.

Libro verde sull’immigrazione e le sfide per i sistemi educativi: questo Libro verde (documento per stimolare la riflessione e il dibattito europeo su un dato tema) analizza la situazione degli alunni e studenti immigrati o figli di immigrati e cerca di delineare delle misure per rispondere ai numerosi problemi posti, anche grazie al contributo di fondi e programmi europei. Viene anche aperta una discussione sulla direttiva 77/486/CEE sulla scolarizzazione dei figli dei migranti.

(1 luglio 2008; Fonte: Redattore Sociale)

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