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Napoli, servizi sociali al capolinea

Don Zappolini: “Domani in piazza con gli operatori del comitato Il welfare non è un lusso”

COMUNICATO STAMPA

Napoli, servizi sociali al capolinea

Don Zappolini: “Il CNCA domani in piazza con gli operatori del comitato ‘Il welfare non è un lusso’
per chiedere al Comune di passare dalle parole ai fatti”

Roma, 28 febbraio 2012

“Sui servizi sociali la Giunta del Comune di Napoli, che ha suscitato così tante speranze, passi dalle parole ai fatti: le organizzazioni di terzo settore sono sull’orlo del collasso prima di tutto per i pagamenti che non arrivano dall’amministrazione comunale”, dichiara Don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA). “Per sollecitare il Sindaco e l’intera Giunta domani saremo in piazza a Napoli, davanti a Palazzo San Giacomo, con gli operatori del comitato ‘Il welfare non è un lusso’, e con gli utenti e le loro famiglie che stanno anch’essi pagando un prezzo pesante a una grave carenza di responsabilità da parte delle Pubbliche amministrazioni.”

Il comitato Il welfare non è un lusso – a cui aderiscono Gesco, Corcof, CNCA, Federazione Internazionale Città Sociale, Legacoopsociali, Federazione Arca e Unirete – e Uneba, Federsolidarietà, Federazione Sam, Arci Eventi e Arci Napoli chiedono un piano dettagliato di rientro dal debito mettendo a garanzia il patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, ma anche di aumentare, rispetto all’anno scorso, le risorse per il welfare nel bilancio 2012 che sta per essere approvato, oltre al pagamento immediato dei progetti finanziati da risorse regionali e nazionali già trasferite al Comune e di almeno un bimestre di tutti i servizi residenziali e semiresidenziali per minori. Inoltre, cooperative sociali e associazioni chiedono anche al consiglio comunale di convocare urgentemente una seduta monotematica sul welfare. Da tre anni e mezzo cooperative sociali e associazioni stanno anticipando i costi dei servizi socio-assistenziali: si stima un credito verso il Comune di Napoli di 100 milioni di euro, per servizi a 20mila utenti, tra cui migliaia di anziani e disabili, mentre è a rischio il lavoro di 9mila operatori sociali.

“Non vorremmo”, conclude don Zappolini, “che le presunte irregolarità nell’affidamento di minori ad alcune comunità educative – su cui sta indagando la magistratura napoletana proprio in questi giorni e per le quali auspichiamo un’azione incisiva e urgente da parte degli inquirenti – vengano strumentalizzate da alcuni soggetti politici interessati solo a ridurre il budget delle politiche sociali e a screditare l’intero terzo settore. Proprio il lavoro assicurato delle comunità per minori, che affrontano storie di sofferenza e abbandono, dimostra quanto sia prezioso per la collettività l’intervento degli operatori sociali. De Magistris e la sua Giunta battano un colpo. Non deludano i tanti cittadini che si attendono da loro ben altra attenzione alle questioni sociali e alla vita di chi è più in difficoltà.

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