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Nuovo attentato contro la cooperativa sociale Lapemaia

Il CNCA esprime la sua solidarietà all’organizzazione

La cooperativa sociale Lapemaia, che si occupa della raccolta e vendita di vestiti usati, ha subito ieri sera un nuovo attentato.

Qui sotto trovate il comunicato stampa firmato dall’organizzazione e dal Consorzio Bastiani, di cui Lapemaia fa parte.

Il CNCA esprime la propria solidarietà agli operatori della cooperativa per questo grave atto di intimidazione e invita tutti i propri gruppi a manifestare apertamente la propria vicinanza a questa organizzazione in un momento in cui non si può restare soli.

COMUNICATO STAMPA

Ieri sera, 24 maggio, la cooperativa sociale Lapemaia ha subito un vile attentato, un incendio doloso che ha distrutto il capannone industriale di Via Cariati 18, in zona Appio Statuario, a Roma.

Lapemaia è impegnata nell’integrazione socio lavorativa di persone in condizioni di svantaggio (disabili, tossicodipendenti, migranti, detenuti) e dal 1985 – anno della sua costituzione – svolge l’attività di raccolta, selezione e vendita degli abiti usati.

Nella cooperativa sono impegnate 20 persone tra soci e lavoratori; altre 30 persone sono coinvolte da altre cooperative per la raccolta quotidiana degli abiti usati.

Nel recente passato, si erano verificati simili episodi di dimensioni ridotte, ma non è stato mai possibile accertarne la natura dolosa. Ieri, la volontarietà dell’atto è stata palese: è stata infatti rinvenuta una tanica contenente liquido infiammabile.

Il mercato dell’abito usato è in continua espansione ed evidentemente rappresenta per gente senza scrupoli un’occasione appetibile per fare affari, anche illeciti. Questo mercato interessa le organizzazioni criminali, che nell’ultimo anno sono state maggiormente attratte dal nuovo appalto di gara AMA vinto dal Consorzio Alberto Bastiani e, quindi, dalla Coop. Lapemaia, sua consorziata. L’aggiudicazione dell’appalto ha permesso l’espansione dell’attività, passando dalla gestione di 100 cassonetti per la raccolta dei vestiti (cassonetti gialli), posizionati in tutta la città, agli attuali 500, moltiplicando sensibilmente il volume di attività.

E’ chiaro lo scopo dell’attentato: cancellare un’esperienza un po’ ingombrante e non subordinata ad interessi comunque criminali.

Pur nella nostra crescente preoccupazione per quanto accaduto, coscienti della fatica di dover ricominciare da capo, non possiamo che ribadire la nostra volontà di continuare per la nostra strada fatta di cooperazione, lavoro e solidarietà.

La Cooperativa Lapemaia
Il Consorzio Alberto Bastiani

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