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Processo breve, giustizia umiliata per l’interesse di uno solo

La Federazione al fianco dell’Associazione Nazionale Magistrati contro la riforma voluta dal Governo

COMUNICATO STAMPA

Don Zappolini: “Processo breve, giustizia umiliata per l’interesse di uno solo”
La Federazione al fianco dell’Associazione Nazionale Magistrati contro la riforma voluta dal Governo


Roma, 13 aprile 2011

“Il ddl sul processo breve voluto dal Governo e dalla maggioranza parlamentare risponde a una sola esigenza: salvare un imputato dai numerosi processi che dovrebbe affrontare. La giustizia ne esce umiliata”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA). “Il Paese si sta avvitando in una crisi senza precedenti. Si distrugge l’ordinamento giudiziario e l’equilibrio tra i poteri dello stato per meri interessi personali. È una strategia del tutto irresponsabile.”

“Per questo il CNCA si schiera al fianco dell’Associazione Nazionale Magistrati in questa battaglia che non è corporativa ma di salvaguardia della democrazia”, continua Zappolini. “Non solo questo ddl, ma l’intera riforma della giustizia che Berlusconi vorrebbe imporre al paese avrebbe effetti devastanti. Vogliamo che la legge continui a essere uguale per tutti o che il presidente del Consiglio oggi e tanti potenti e colletti bianchi ora e in futuro possano scampare senza troppi problemi al giudizio a cui dovrebbero essere sottoposti, al pari di chiunque altro? Vogliamo che a subire il rigore della legge e l’internamento nei penitenziari siano solo i poveri cristi, mentre per i più forti viene stabilita una sostanziale impunità?”

“L’attacco che questo Governo, e il presidente del Consiglio in particolare,” conclude Zappolini, “stanno portando avanti contro la magistratura quotidianamente, in modo aperto e clamoroso, è il segno più evidente di una patologia estesa e inarrestabile. Lungi dal voler ammodernare la macchina della giustizia, si vuole piuttosto blindare il sistema politico dalle indagini dei magistrati. In un paese che vanta un livello di corruzione abnorme rispetto agli altri paesi occidentali è come sancire l’illegalità e, quasi, sollecitarla. Il CNCA si mobiliterà in ogni modo per contrastare questa vera e propria ‘controriforma’, che abbasserebbe ulteriormente la qualità della nostra vita democratica.”

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