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Roma, il Comune chiude quasi tutti i centri diurni e notturni

La protesta dei gruppi aderenti al CNCA


 

Nella lunga battaglia che ha visto opposti il Comune di Roma, e in particolare l’Agenzia comunale per le tossicodipendenze, e i gruppi del CNCA Lazio insieme al Social Forum, si registra l’ennesimo duro, e sbagliato, provvedimento dell’amministrazione capitolina: la chiusura di quasi tutti i centri diurni e notturni della Capitale.

Qui sotto il comunicato stampa di protesta dei nostri associati.

L’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze di Roma, lo stesso giorno in cui autocelebra in Campidoglio i suoi sedicenti (in)successi impedendo qualsiasi dialogo e togliendo la parola in maniera autoritaria agli operatori e ai cittadini intervenuti, chiude sotto le festività natalizie servizi rivolti a senza fissa dimora tossicodipendenti. Con questo ulteriore taglio,  dei sei Centri Diurni e tre Centri Notturni di cui era dotata la città, Roma avrà dal primo gennaio 2013 un solo Centro Notturno e un solo Centro Diurno. Per l’agenzia questi cittadini in grave difficoltà potranno contare soltanto sui ponti di Roma Capitale.

Parsec coop. sociale, Il Cammino coop. sociale e Associazione La Tenda/gruppi aderenti al CNCA

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