In venti giorni ha subito due atti di intimidazione
COMUNICATO STAMPA
Solidarietà all’Opera Cenacolo Cristo Re di Biancavilla
In venti giorni la struttura per tossicodipendenti ha subito due atti di intimidazione.
Don Zappolini: “In molte zone del paese le comunità devono fare i conti anche le pressioni della criminalità organizzata”
Roma, 29 gennaio 2015
Due auto bruciate in venti giorni. Non si ferma l’azione di intimidazione intentata da ignoti contro la comunità per tossicodipendenti “Sentiero speranza”, promossa dall’Opera Cenacolo Cristo Re di Biancavilla (Ct), organizzazione aderente al CNCA.
“In diverse zone del paese”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), “le comunità devono fare i conti anche con le pressioni della criminalità organizzata. E resistere ha un costo. Ricordiamo che anche la Lelat di Messina, che promuove anch’essa comunità terapeutiche per tossicodipendenti, ha subito più volte atti intimidatori dalla mafia locale. Siamo solidali con l’Opera, che abbiamo sempre apprezzato per l’abnegazione con cui si spende per aiutare persone in difficoltà, e chiediamo a tutti i soggetti del territorio di mostrare chiaramente la loro vicinanza alla comunità. Se si resta soli, diventa molto difficile andare avanti.”

