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Toscana – convegno su riduzione del danno e servizi a bassa soglia

Organizzato da Anci Toscana e CNCA Toscana (Pisa, 15 aprile)

Si terrà a Pisa, il 15 aprile, la giornata di studi intitolata “Passaggio a Nord-Ovest. Cercare la rotta nei servizi a Bassa Soglia”. La giornata è realizzata da Anci Toscana e Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza, grazie al contributo della Regione Toscana, in collaborazione con la Società della Salute di Pisa, le cooperative sociali Arnéra, Il Simbolo, CAT, l’Associazione Insieme ed il Ceis Comunità Livorno.

Nelle nostre città e nelle comunità locali si svolgono molti tipi di vite, alcune condotte da persone ormai “invisibili”, che fanno parte dello sfondo e alle quali non facciamo più caso, altre da persone “appariscenti”, che si staccano dallo sfondo e che notiamo perché spesso ci risultano “diverse”. Ogni giorno incontriamo queste persone, spesso colpite da povertà economiche e relazionali, dalla precarietà della salute e di punti di riferimento, dalla violenza di genere, dalla sottomissione e dallo sfruttamento. Individui e gruppi che vivono stati di esclusione sociale complessi, mai scontati e spesso diversi da persona a persona. In una definizione: persone che vivono momenti di estrema vulnerabilità, a volte passeggera, a volte cronica.

La giornata non è pensata come un evento isolato, ma come una serie d’iniziative pubbliche che il Tavolo regionale di lavoro sulle alte marginalità sociali (Deliberazione Giunta Regionale n. 1.127 del 16/12/2013) ha programmato con lo scopo di rileggere i servizi di bassa soglia e di riduzione del danno rispetto ai territori in cui essi operano.

In un quadro di significativa presenza di servizi a bassa soglia nell’ ambito dell’Area vasta Nord-Ovest, risulta essere importante l’incontro tra i temi del rapporto con gli utenti, del rapporto con i contesti urbani e le “Comunità” in cui ci si trova ad operare, le relazioni con i servizi sanitari e sociali, nella consapevolezza che le forti disuguaglianze che riguardano le persone vulnerabili che vivono in strada necessitano di maggiore integrazione tra pubblico e privato e di far incontrare la “cura” con il “prendersi cura”. L’ampia riflessione teorica esistente intorno a questi temi permette così di seguire, nell’organizzazione della giornata, un andamento “narrativo”, alternando spazi di definizione teorica, spazi di confronto tra le diverse pratiche e spazi di riflessione politica o, per meglio dire, di scenario.

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