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Tratta di esseri umani, manca una regia istituzionale

Bianchini: “Potevamo risparmiarci la brutta figura fatta con gli esperti del Consiglio d’Europa”

COMUNICATO STAMPA

Tratta di esseri umani,
manca una regia istituzionale
Bianchini: “Potevamo risparmiarci la brutta figura fatta
con gli esperti del Consiglio d’Europa”

Roma, 23 settembre 2014

“In Italia manca oggi una regia istituzionale sulla tratta degli esseri umani. Il governo deve muoversi al più presto”, dichiara Tiziana Bianchini, responsabile Prostituzione e tratta del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Il CNCA condivide le conclusioni contenute nel primo rapporto del Greta, un gruppo di esperti sulla tratta del Consiglio d’Europa, rese note ieri.

“Il nostro paese”, nota Bianchini, “ha recepito solo quest’anno la direttiva europea n. 36/2011, con la quale l’Unione europea ha definito i principi per un’azione efficace di lotta alla tratta degli esseri umani. Tuttavia, il piano nazionale antitratta che avrebbe dovuto essere definito entro il 28 giugno non è ancora stato approntato. Tale documento dovrebbe, tra l’altro, delineare un sistema di raccolta dati efficace e sistematico – ora assai carente soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento lavorativo e l’accattonaggio forzato – e una struttura di coordinamento nazionale composta da tutti i soggetti pubblici e del terzo settore interessati. La direttiva europea n. 36 chiede anche di curare la formazione dei funzionari pubblici che possono entrare in contatto con il fenomeno. E l’assenza di una campagna nazionale di informazione è stata più volte richiamata in questi anni dagli addetti ai lavori. Ora gli esperti del Consiglio d’Europa ci chiedono conto di tutte queste gravi mancanze. Potevamo risparmiarci la brutta figura, viste anche la qualità e la quantità di esperienze impegnate in Italia nel supporto alle vittime di tratta.”

“Ma il problema fondamentale”, conclude Bianchini, “è l’assenza di una reale azione di regia rispetto al cambiamento che abbiamo di fronte. Il governo ha l’onere di assumere l’iniziativa e di chiamare tutti i soggetti coinvolti a partecipare. Il tempo è già scaduto.”

 

 

 

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