Aderire al SAI per costruire un modello di welfare di comunità

Lettera inviata ai Comuni dell’area vesuviana il 04/09/2026

Ai Sindaci dei Comuni dell’Area Vesuviana

Oggetto: Invito ad aderire al Sistema di Accoglienza e Integrazione – SAI

Gentili Sindache, Gentili Sindaci,

il Ministero dell’Interno ha recentemente aperto una nuova procedura per il finanziamento di nuovi progetti del Sistema di Accoglienza e Integrazione – SAI, offrendo agli Enti locali la possibilità di entrare a far parte della rete nazionale dell’accoglienza pubblica. L’avviso rappresenta un’occasione particolarmente importante anche per i Comuni che, fino ad oggi, non hanno aderito al Sistema. 

Sono stati messi a disposizione complessivamente 3.202 nuovi posti, articolati tra accoglienza ordinariaaccoglienza dei minori stranieri non accompagnati e progetti rivolti a persone con particolari vulnerabilità sanitarie, psicologiche o sociali. Le Amministrazioni comunali, singolarmente o in forma associata, potranno presentare la propria proposta progettuale entro il 10 novembre 2026.

Riteniamo che questa opportunità meriti una riflessione da parte delle Amministrazioni dell’area vesuviana. Il SAI rappresenta infatti molto più di un semplice sistema di accoglienza. Nel corso degli oltre vent’anni della sua esperienza, esso è diventato una vera e propria infrastruttura territoriale di welfare, capace di mettere in relazione Comuni, servizi sociali, scuole, servizi sanitari, Centri per l’Impiego, associazioni, cooperative sociali, imprese e comunità locali.

I dati nazionali lo dimostrano chiaramente.

Nel 2025 erano 1.991 i Comuni italiani interessati dalla Rete SAI, oltre 1.100 dei quali piccoli Comuni, mentre il 93% dei grandi Comuni italiani con più di 100.000 abitanti risultava già parte del Sistema. Non si tratta dunque di un modello sperimentale o marginale, ma di una delle più importanti reti pubbliche territoriali del nostro Paese. L’esperienza maturata in tanti territori mostra inoltre come un progetto SAI possa produrre effetti positivi non soltanto sulle persone accolte, ma sull’intera comunità locale. Aderire alla rete significa poter disporre di risorse dedicate per costruire servizi, creare occupazione qualificata, rafforzare le competenze degli operatori, sviluppare reti territoriali e accompagnare in maniera strutturata i percorsi di autonomia delle persone straniere presenti sul territorio. Significa anche evitare che l’immigrazione venga affrontata attraverso strumenti emergenziali che non nascono dai territori e che spesso ricadono in malo modo sulle nostre comunità. La presenza di cittadini stranieri nei nostri territori esiste indipendentemente dall’adesione o meno di un Comune al SAI. La vera scelta che le Amministrazioni sono chiamate a compiere riguarda quindi come rispondere a questa presenza: se attraverso interventi frammentari ed emergenziali oppure attraverso un sistema pubblico, programmato, finanziato e inserito in una rete istituzionale nazionale. Il SAI consente ai Comuni di scegliere questa seconda strada.

Attraverso i progetti è possibile costruire percorsi di apprendimento della lingua italiana, formazione professionale, inserimento lavorativo, accompagnamento abitativo, orientamento ai servizi e partecipazione alla vita della comunità. Particolarmente importante è il rapporto con il mondo del lavoro.

In molti territori italiani i progetti SAI sono diventati interlocutori delle imprese locali, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e contribuendo, contemporaneamente, all’autonomia delle persone accolte e alla risposta ai fabbisogni occupazionali delle aziende. Il 24° Rapporto annuale del Sistema di Accoglienza e Integrazione evidenzia inoltre come il SAI rappresenti, soprattutto per i piccoli Comuni e per le aree interne, uno strumento capace di rafforzare il welfare locale, creare reti di supporto e contribuire alla coesione sociale.

Non si tratta semplicemente di “aprire un centro di accoglienza”.

Si tratta di decidere se i nostri Comuni vogliono essere protagonisti delle politiche di inclusione e di governo dei fenomeni migratori, costruendo un modello fondato sull’accoglienza diffusa, sull’autonomia, sulla responsabilità e sulla partecipazione delle comunità. Per queste ragioni rivolgiamo alle Amministrazioni dell’area vesuviana l’invito a valutare concretamente la presentazione di una candidatura per l’ingresso nella Rete SAI. Siamo convinti che questa nuova finestra di finanziamento possa rappresentare un’occasione importante per rafforzare il sistema territoriale dei servizi e, nello stesso tempo, costruire una politica dell’accoglienza maggiormente coordinata tra i Comuni vesuviani. Come realtà che già operano quotidianamente nell’accoglienza e nell’inclusione, siamo disponibili a mettere a disposizione delle Amministrazioni interessate l’esperienza maturata, favorendo momenti di confronto e approfondimento sulle caratteristiche del Sistema, sulle modalità di adesione e sulle opportunità offerte dall’attuale avviso. L’auspicio è che questa occasione possa diventare anche il punto di partenza per una riflessione più ampia e condivisa:

costruire nell’area vesuviana una rete di Comuni capaci di affrontare insieme le politiche dell’accoglienza, dell’inclusione e della coesione sociale.

Come Rete Sociale che da anni opera nell’ambito dell’accoglienza SAI ci rendiamo da subito disponibili per qualsiasi tipo di confronto tecnico/operativo così come segnaliamo che il Servizio Centrale dell’ANCI ha un ufficio dedicato esclusivamente all’assistenza dei comuni che intendono intraprendere un percorso all’interno della rete SAI.

Con viva cordialità.

Rete Vesuviana Solidale –  www.retevesuvianasolidale.it 

Re.Co.Sol – Rete Comunità Solidali – https://www.comunitasolidali.org/ 

Centro Giovanile Giuseppini del Murialdo Congregazione del Murialdo | Portale della Famiglia del Murialdo 

CNCA Campania – https://www.cnca.it/

CGIL Napoli e Campania – CGIL Napoli e Campania – CGIL Napoli e Campania 

Fondazione Migrantes – Diocesi di Nola – Fondazione Migrantes – Organismo Pastorale della Conferenza Episcopale Italiana

Cittadini per l’Ambiente APS 

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