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CNCA Sicilia: “Non smantellare i SerD della regione”

Il CNCA Sicilia lancia un allarme sullo smantellamento dei SerD della regione con la lettera aperta che riportiamo qui sotto.

Al Direttore Generale ASP Palermo
Spett.le CGIL Sicilia
Spett.le CISL Sicilia
Spett.le UIL Sicilia
FeDerSerD Sicilia
SITD Sicilia
E p.c. Ser.D. Regione Sicilia
CNCA Nazionale

Oggetto: smantellamento progressivo dei Ser.D.

Come Federazione Regionale del CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza) non possiamo non intervenire riguardo al fenomeno dell’impoverimento degli organici dei Ser.D. regionali, un fenomeno già evidente negli anni trascorsi, che sta raggiungendo adesso delle punte di drammaticità. È palese come il personale di questo importante settore dell’assistenza pubblica sia in sofferenza. Il lavoro in favore delle persone che usano, abusano o presentano una dipendenza patologica da sostanze o comportamentali evidenzia una carenza di specialisti e di personale infermieristico cronica che sta peggiorando di giorno in giorno con la quiescenza di molti operatori che non vengono sostituiti.

Esempio ultimo quanto avvenuto all’ASP di Palermo, che ha portato alle dimissioni di un dirigente della UOC (Unità Operativa Complessa delle Dipendenze Patologiche), il dott. Giuseppe Filippone anche a causa di gravi difficoltà negli organici in servizio. Tale carenza, non è stata presa in alcuna considerazione, tanto è vero che dei 30 medici psichiatri, neoassunti, nessuno è stato assegnato all’UOC, a fronte di un’utenza che cresce in modo esponenziale sia nei territori che all’interno delle carceri.

Come comunità accreditate che hanno un’esperienza ultratrentennale nei territori testimoni di migliaia di storie di vita, sappiamo bene che un buon programma terapeutico in comunità, parte da una buona osservazione e da una buona relazione tra l’utente ed il suo servizio pubblico inviante. Come CNCA, storicamente, rifiutiamo le contrapposizioni tra pubblico e privato ritenendo il nostro intervento solo una parte di un più articolato progetto terapeutico-riabilitativo, che è il Ser.D. territoriale ad attivare ed animare. Per tutto ciò siamo vicini e solidali a questi operatori che incontrano, come noi, ogni giorno un’utenza che necessita sempre più e con un numero crescente di risposte accessibili ed in linea con i bisogni di cura. Si tratta di centinaia di persone che vivono in quartieri, nelle carceri, nelle loro diverse età e fragilità con problemi causati dall’incontro con le sostanze psicoattive e non solo. Questo in un momento in cui le mafie immettono sul mercato quantità enormi di sostanze e nuove droghe che si propongono ad adolescenti impreparati.

Tutto ciò accade nel silenzio della politica regionale che non sa offrire una visione ed un progetto stabili e credibili per la sanità regionale. Da anni aspettiamo i decreti attuativi per le comunità specialistiche che non arrivano; aspettiamo che sia omogenea l’azione di contrasto e trattamento per il GAP, ma ogni ASP provinciale va per conto proprio, non proponendo come spendere le risorse già stanziate per questo settore.

Non vogliamo dimenticare gli altri compiti dei Ser.D. quali: la prevenzione nel territorio e attraverso i CIC nelle scuole, i rapporti con i tribunali, le consulenze agli ospedali, il supporto alle cosiddette “doppie diagnosi”, ecc.

Dobbiamo necessariamente fare sistema e fare politica in senso puro associandoci alle persone che sono in cerca di risposte, in quanto utilizzatori, familiari, società civile. Costruire una comunità e fare dei ragionamenti intorno a questo tema è già un progetto di superamento di questo ghetto in cui vorrebbero “richiudere” operatori ed utenti.

Il Presidente Regionale del CNCA Sicilia
Dott.ssa Annamaria Garufi

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