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Con la riforma della giustizia penale la giustizia riparativa entra nell’ordinamento italiano

COMUNICATO STAMPA

Con la riforma della giustizia penale
la giustizia riparativa entra nell’ordinamento italiano

Parte il progetto “Tra zenit e nadir. Rotte educative in mare aperto”,
promosso dall’Istituto don Calabria e da soggetti pubblici e del terzo settore,
che costituiranno i Tavoli permanenti sulla giustizia riparativa
in tre regioni italiane

Verona, 12 ottobre 2021

La riforma della giustizia penale introduce per la prima volta nel nostro paese l’accesso ai programmi di giustizia riparativa in ogni stato e grado del procedimento penale e durante l’esecuzione della pena. Si tratta di un’innovazione fondamentale, non adeguatamente sottolineata dai media e nel dibattito pubblico, che apre la giustizia penale a un nuovo modo di intendere i reati e le pene. E che mette al centro dell’azione penale non solo il reo, ma anche la vittima e la comunità all’interno della quale il reato è commesso.

L’obiettivo della giustizia riparativa è quello di aiutare il reo a comprendere le ragioni che lo hanno portato a commettere il reato e i danni che ha causato alla vittima e alla collettività, ad assumersi concretamente la responsabilità di quanto fatto e ad adoperarsi attivamente per ricostituire il suo legame con la comunità. Nello stesso tempo, la giustizia riparativa sostiene la vittima nell’elaborazione di quanto vissuto, non lasciandola sola, e chiama la comunità locale a ragionare su quello che è accaduto e sui modi per favorire la costruzione di relazioni personali e sociali nuove e positive là dove il reato ha creato una rottura.

I partner di “Tra zenit e nadir. Rotte educative in mare aperto” – un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – sottolineano l’importanza delle norme sulla giustizia riparativa contenute nella riforma approvata in Parlamento e ritengono che il tema, per la sua rilevanza, meriti un approfondito dibattito nel paese, che coinvolga non solo gli attori della giustizia penale, ma le istituzioni e le organizzazioni sociali in genere. La giustizia riparativa, infatti, è un approccio che non riguarda solo i reati, ma più in generale tutti i comportamenti devianti e, dunque, può essere impiegato in modo proficuo in tutte le occasioni di conflitto sociale che provocano allarme, paura, rabbia nella comunità.

Il progetto ­– la cui partnership è composta da 61 soggetti istituzionali e sociali, di cui 24 enti pubblici e 37 organizzazioni del terzo settore, con capofila l’Istituto don Calabria e la partecipazione di numerose organizzazioni socie del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) – si rivolge in particolare alle situazioni in cui sono coinvolti minorenni autori di reato o di comportamenti devianti e verrà realizzato in tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige) e otto province (Milano, Brescia, Cremona, Verona, Vicenza, Treviso-Bassano, Venezia, Trento). Proprio in questi territori è stato avviato negli anni scorsi un lavoro di accompagnamento e sostegno educativo, reinserimento e re-inclusione sociale dei minorenni autori di reato in un’ottica riparativa.

Il progetto proverà a sostenere le attività di giustizia riparativa già avviate su questi territori in modo più organico e continuo, grazie anche alla costituzione, in tutte le province interessate, di un Tavolo permanente sulla giustizia riparativa, che dovrebbe essere il motore delle azioni riparative avviate sul territorio da Comuni, enti della giustizia penale, servizi sociali e sanitari pubblici, scuole, terzo settore. Una vera e propria sperimentazione che permetterà di mettere in rete tanti soggetti della comunità per rendere concreto un modello di gestione dei conflitti che è ancora poco noto all’opinione pubblica, ai media e alle stesse istituzioni.

Info:
Mariano Bottaccio
cell. 329 2928070 – email: ufficio.stampa@cnca.it


Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.
www.conibambini.org


Partner del progetto “Tra zenit e nadir”

Partner nazionali
Istituto don Calabria (capofila), CNCA

Lombardia
Comune di Milano, Comune di Brescia, Comune di Cremona, USSM di Milano, USSM di Brescia, I.C.S. Calasanzio, I.C.S. Est 1, I.C.S. Cremona 2, IAL Cremona, Coop. Soc. Arimo, Itinerari Paralleli, A.P.S. I Tetragonauti, Diapason, Ass. DIKE, Ass. culturale Ludwig, Coop. Nivalis, Coop. Soc. Il Calabrone, Opera Pavoniana, Coop. Soc. Cosper, Coop. Soc. Nazareth

Veneto
Comune di Verona, Comune di Vicenza, Comune di Venezia, Comune di Valdobbiadene, Comune di Montebelluna, Comune di Segusino, Centro Giustizia Minorile della Regione Veneto, ULSS 9 Scaligera, ULSS 7, ULSS 3, I.C.S. Verona 19, I.C.S. Legnago 1, I.C.S. Valdobbiadene, I.T.E.T Luigi Einaudi Montebelluna, FICIAP Veneto, San Gaetano – FICIAP, Stimmatini – FICIAP, FICIAP Venezia, Legalmente Minore, Coop. Soc. Albero, Coop. Soc. Aretè, ASAV, Coop. Soc. Insieme, Coop. Soc. Tangram, Ass. Donna chiama Donna, Legambiente Vicenza, Coop. Soc. Adelante, Ass. Vulcano, Ass. Arcobaleno – ki CI sta, Coop. Soc. REM, Coop. Soc. Titoli Minori, Ass. Farmacia ZOO:E, BLife

Provincia di Trento
Centro per la Giustizia Riparativa – Regione Trentino Alto Adige, I.C.S. Trento 6, Progetto 92, Coop. Soc. Ephedra, Coop. Soc. Arianna, Ass. Kaleidoscopio

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