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Universale e locale. Istituzioni e terzo settore per un nuovo welfare

Convegno nazionale organizzato dalla Campagna I diritti alzano la voce in collaborazione con la Regione Emilia Romagna (Bologna, 25 e 25 novembre). L’invito, il programma e la scheda di iscrizione.



Vieni al convegno sul welfare della campagna I diritti alzano la voce!

Bologna, il 25 e 26 novembre 2010, abbiamo bisogno anche della tua voce!

UNAWAY Hotel Bologna-Fiera, Piazza Costituzione 1, Bologna

Il documento base del convegno

Carissimi,
la situazione sociale ed economica del paese è sempre più grave.
In tanti vorrebbero farci credere che tutto va bene, o almeno va meglio che in altri paesi europei. Sappiamo che le cose non stanno così. La fragilità e la vulnerabilità in cui versa la gran parte delle famiglie italiane, la crescente disuguaglianza economica, l’aumento della disoccupazione, il progressivo frantumarsi del tessuto sociale dei quartieri e delle città delineano un quadro piuttosto fosco, e richiedono una urgente mobilitazione.

Ma quello che ci preoccupa di più è che, dinanzi a una situazione così difficile, le élite politiche ed economiche pensino solo a ridurre la spesa per la protezione sociale: “Europa, attacco al welfare” titolava in prima pagina, nel maggio scorso, l’inserto “Affari e Finanza” di Repubblica. L’abbassamento costante del Fondo nazionale politiche sociali, i pesanti tagli inferti ai bilanci delle Regioni e degli Enti locali, la scure che si è abbattuta sulla scuola e sulla sanità manifestano non tanto una volontà di eliminare sprechi e inefficienze, quanto piuttosto l’intento di comprimere o sopprimere conquiste sociali rilevanti e cruciali. Anche il federalismo fiscale, da questo punto di vista, potrebbe portare spiacevoli sorprese per i cittadini che abitano nelle regioni meno ricche.

Sappiamo anche noi che il welfare italiano ha bisogno di una riforma profonda. I cambiamenti sociali ed economici intercorsi in questi ultimi decenni ne hanno fortemente compromesso la capacità di protezione dai principali rischi sociali. Va anche ripensato il rapporto tra pubblico e privato sociale e, per quanto riguarda le politiche sociali, rimesso mano a un assetto che la legge 328/2000 avrebbe dovuto aiutare a realizzare e che invece, per diverse ragioni, non è mai decollato realmente.

È allora urgente un dibattito franco e aperto, fondato su analisi accurate e orientamenti di valore precisi: il welfare va riformato per adeguarlo alle domande sociali presenti e non per risparmiare.

La campagna “I diritti alzano la voce” organizza il convegno “Universale e locale. Istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare” proprio per contribuire a rilanciare la discussione pubblica sul senso e gli assetti del welfare oggi. Non possiamo lasciare che la discussione sia portata avanti solo dai politici, dagli economisti, dagli editorialisti delle principali testate e dai centri studi dei gruppi più forti. È necessario che le organizzazioni del terzo settore mettano a punto una propria, forte posizione.

Questa riflessione non la faremo da soli, ma insieme – prima di tutto – alle istituzioni, alle Regioni e agli Enti locali. Il nuovo welfare, e in particolare un nuovo welfare locale, potrà essere pensato e realizzato – a nostro avviso – solo coinvolgendo tutti gli attori che, sul territorio, si battono in modo prioritario per il benessere sociale e la tutela dei diritti.
Ma occorre anche coinvolgere alcuni esperti che sottolineano i nostri stessi problemi, condividono con noi una visione del welfare che non sia quel “meno stato, più società”, che pare in realtà danneggiare, prima di tutto, proprio la società, abbandonata a se stessa in un momento di giganteschi cambiamenti epocali. Per noi il welfare deve mantenere il suo requisito di universalità e declinarsi operativamente su base locale, costruendo sistemi a responsabilità pubblica in cui i diversi attori esercitino, con pari dignità, il ruolo che compete loro.

Per questo chiediamo a tutti gli operatori, i volontari, le persone che interagiscono con le nostre organizzazioni e reti di venire a Bologna, di partecipare al convegno: se non saremo in grado di elaborare analisi e dare risposte, altri lo faranno per noi!

I promotori della campagna
I diritti alzano la voce


La Campagna I diritti alzano la voce è promossa da:
Antigone, Arci, Arciragazzi, Associazione Città visibile, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone Onlus, Associazione Welcome, Auser, Centro Iniziative e Ricerche Euromediterraneo (Cirem) – Napoli, Comitato Diritti Civili delle Prostitute, Comunità Saman, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), Emmaus Italia, Erit Italia, Eurocare Italia, Federazione Internazionale “Città sociale” – Campania, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (Fish), Federazione Italiana Organismi per le Persone senza Dimora (fio.PSD), Federazione Scs/Cnos, Forum Droghe, Ires Campania, Jesuit Social Network (Jsn) Italia, Lunaria, Movi, Movimento Rinnovamento democratico, Solidarietà e Cooperazione – Cipsi.


Segreteria organizzativa:

Associazione Onlus “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII”
fax +39 0522-533472
tel. +39 0522-532036 / 329 9281985

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La partecipazione è gratuita previa iscrizione . Iscrizioni entro il 20 novembre 2011.


Indicazioni per raggiungere la sede del convegno

Segnalazioni alberghi nei pressi della sede dei lavori e nei pressi della stazione centrale dei treni.

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