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Droghe, dal Governo attendiamo risposte

I dati presentati oggi dall’Osservatorio europeo sulle droghe confermano problemi noti e pretendono provvedimenti urgenti e incisivi

Roma – In occasione della presentazione, oggi, dei dati elaborati dall’Osservatorio europeo sulle droghe, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) chiede al Governo italiano risposte celeri su alcuni nodi fondamentali che tali dati non fanno altro che confermare.

Il CNCA sottolinea, in particolare, tre punti:

– l’aumento dei consumi di alcol e cocaina, sempre più connessi ai moderni stili di vita, richiede interventi di prevenzione e tutela dei rischi fortemente innovativi, come il potenziamento delle unità mobili giovani nei contesti del divertimento e campagne sugli abusi di alcol);

– la non diminuzione delle morti per over dose e la gravità dei nuovi consumi e abusi richiede una pronta applicazione delle strategie di riduzione del danno su tutto il territorio nazionale;

– Il nostro sistema di intervento, sia pubblico sia privato, il cui valore è riconosciuto da tutti in Europa, non può più fare a meno del necessario supporto istituzionale che ne sostenga le fatiche, ne accompagni l’evoluzione e l’ammodernamento in un momento di grandi cambiamenti nei consumi e dunque nei servizi (a cominciare dalle risposte per l’uso e abuso di cocaina e alcol), impedisca l’attuale riduzione di personale.

La Federazione avanza le seguenti richieste:

– il ripristino del Fondo nazionale lotta alla droga, istituto dalla legge 45/97, per garantire il supporto economico alla ricerca e all’innovazione. La legge prevedeva – per la sola parte nazionale – 60 miliardi di lire l’anno, somma ormai da diversi anni indisponibile;

– l’innalzamento della quota del fondo sanitario nazionale dedicata agli interventi per la tossicodipendenza dallattuale 0,8% all’1,5%;

– l’applicazione degli Atti di Intesa Stato-Regioni sottoscritti nel 1999, in cui si prevedeva l’istituzione dei Dipartimenti per le Dipendenze in ogni Asl e la specializzazione delle comunità per far fronte a particolari bisogni e situazioni (doppia diagnosi, madri tossicodipendenti con figli, ecc.), risolvendo anche il gravissimo problema del pagamento delle rette (oltre due anni dall’arrivo dell’utente in comunità al pagamento della relativa retta);

– una forte accelerazione dell’iter che dovrebbe portare all’approvazione di una nuova legge sulle droghe, che trasformi radicalmente l’approccio in materia, ora pesantemente e inutilmente repressivo.

“Essendo passato un anno e mezzo dalla nascita del nuovo Governo”, afferma Riccardo De Facci, responsabile Tossicodipendenze del CNCA, “riteniamo che le questioni e le richieste che poniamo siano divenute inderogabili. L’Esecutivo dia al più presto una risposta a queste domande urgenti e rilevanti per la vita di tante persone.”

Roma, 27 novembre 2007

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