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Droghe, una conferenza nazionale contro la punibilità e per creare comunità accoglienti

Si terrà a Bologna, presso il Palazzo dei Congressi, il 7 e 8 febbraio prossimi. Droghe, una conferenza nazionale contro la punibilità e per creare comunità accoglienti. Iniziativa del cartello nazionale “Non incarcerate il nostro crescere”,
delle amministrazioni regionali di Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria
e della Provincia autonoma di Bolzano

 

ROMA – Un evento nazionale per fare il punto sulla diffusione delle droghe nel nostro paese, fare i conti con i nuovi stili del consumo, valutare l’efficacia degli approcci sperimentati, presentare le buone prassi regionali, elaborare le linee di indirizzo degli interventi futuri. E, naturalmente, per creare un reale confronto sulle gravi proposte e le possibili ricadute della Legge Fini sulle droghe. Il cartello nazionale “Non incarcerate il nostro crescere” – coordinato dal CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) –, sette amministrazioni regionali (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria) e la Provincia autonoma di Bolzano organizzano a Bologna, il 7 e 8 febbraio prossimi, la “Conferenza per un progetto delle Regioni sulle dipendenze”. La sede della manifestazione sarà il Palazzo dei Congressi (sala Europa), in piazza della Costituzione.
Di fatto, questo evento vuole essere quella “Conferenza nazionale sulle droghe” che gli addetti ai lavori attendono inutilmente da tempo. La legge obbligherebbe il governo a indirla ogni tre anni, ma questo esecutivo ha sistematicamente eluso tutte le occasioni di partecipazione che il precedente governo aveva saputo costruire, pur tra limiti e difficoltà. Per questo il cartello “Non incarcerate il nostro crescere” – che raccoglie decine di sigle, nazionali e locali, del mondo dei servizi pubblici, del terzo settore, volontari, educatori, magistrati, operatori del diritto, insegnanti, singoli cittadini – e le amministrazioni interessate a una riflessione con gli addetti ai lavori hanno deciso di fare da sé.
Due gli obiettivi che hanno condiviso i promotori dell’iniziativa: riaffermare le ragioni del rifiuto di una impostazione punitiva nei confronti del consumo di droghe, in favore piuttosto di una cultura dell’ascolto e della prossimità; mettere a punto le linee di un sistema di risposta al fenomeno droghe che si configuri come intervento di comunità locali accoglienti e responsabili rispetto ai bisogni sociali e alle domande che le dipendenze esprimono.
Il programma della Conferenza si presenta assai ricco. La mattina del 7 febbraio le Regioni promotrici e il Cartello presenteranno le loro posizioni e proposte in materia di dipendenze. Il pomeriggio dello stesso giorno sono previste quattro sessioni parallele: “Legalità, giustizia e legislazione”, “Giovani e codici del piacere”, “I servizi di prossimità tra riduzione del danno e bisogni sociali”, “I servizi per le dipendenze in un welfare in trasformazione”. La mattina dell’8 vi saranno altre quattro sessioni in contemporanea: “Carcere, consumi e dipendenze”, “La comunicazione tra scienza e mistificazione”, “Le comunità come luoghi di libertà”, “Consumo, consumatori e sistemi di intervento”. Si chiude il pomeriggio con una tavola rotonda.Hanno confermato, tra gli altri, la loro presenza: Stefano Anastasia, Vittorio Agnoletto, Lucio Babolin, Ezio Beltrame, Rosy Bindi, Marco Boato, Gianluca Borghi, Adriana Buffardi, Mario Cavallaro, don Luigi Ciotti, Claudio Cippitelli, Maurizio Coletti, Franco Corleone, Riccardo De Facci, Pietro Fausto d’Egidio, Nerina Dirindin, Guglielmo Epifani, Maurizio Fea, Pietro Grasso, Gaia Grossi, Leopoldo Grosso, Alessandro Margara, Teresa Marzocchi, don Antonio Mazzi, Edo Polidori, Enrico Rossi, Achille Saletti, Marcello Secchiaroli, Livia Turco, Giuseppe Vaccari, Grazia Zuffa. Sulla home page del sito del CNCA (www.cnca.it) è inserito un link allo spazio dedicato alla Conferenza, dove è possibile scaricare il dépliant con il programma completo dell’evento e la relativa scheda di iscrizione, e leggere l’appello sottoscritto da tutte le organizzazioni che hanno aderito al cartello “Non incarcerate il nostro crescere”.

Roma, 24 gennaio 2005

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