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DAL CNCA
Centomila punture di spillo possono bastare? Assemblea della Federazione La cooperativa agricola Capodarco di Grottaferrata (Rm) ha ospitato, il 18 e 19 dicembre scorsi, i lavori dell’assemblea nazionale del CNCA, molto partecipata e intensa, il cui titolo – “Centomila punture di spillo possono bastare?” – ha permesso agli oltre cento partecipanti di discutere con passione attorno al tema del futuro delle organizzazioni sociali in una fase storica nella quale il ruolo del terzo settore e delle politiche di welfare sembrano fortemente messe in discussione. La relazione della Presidenza e il lavoro dei quattro gruppi di studio hanno permesso di aprire interessanti prospettive di impegno per la Federazione nazionale e per tutti i Gruppi attivi sull’intero territorio nazionale a difesa degli interessi dei cittadini più deboli che abitano il nostro Paese. È emersa fortemente l’esigenza di ancorare il lavoro sociale alla elaborazione di un nuovo modello sociale e societario basato sulla relazione di reciprocità, sulla garanzia dei diritti di cittadinanza, sulla attivazione di una infinità di micro e macro reti di servizi di welfare capaci di generare e produrre un futuro di speranza nonostante la progressiva incapacità dei partiti di farsi carico del benecollettivo. Il CNCA esce da questa esperienza rafforzato, più consapevole delle sue potenzialità, fortemente orientato al futuro,avendo consapevolezza dell’esigenza di ridurre la sua organizzazione e le sue modalità operative all’essenziale, alla sobrietà, alla responsabilità. Senza rinunciare ad una azione determinata di mobilitazione su alcune delle questioni ritenute anche simbolicamente importanti: carcere e immigrazione innanzitutto. SCARICA I MATERIALI DELL’ASSEMBLEA
Decrescere per il futuro. Lettera aperta del Gruppo Spiritualità È uscito il volume Decrescere per il futuro. Lettera aperta, edito da Comunità Edizioni. Il quaderno raccoglie i materiali di riflessione utilizzati per animare i quattro laboratori che il Gruppo Spiritualità del CNCA ha realizzato nell’arco di due anni (2006-2007) a Parma, presso la Comunità Betania. Vengono messi a disposizione degli amici, degli educatori, delle comunità e dei Gruppi che condividono con noi la passione per l’uomo, l’abitudine ad interrogarsi, la capacità di resistere in un tempo difficile. Il volume può essere richiesto, al costo di3 euro a copia più le spese di spedizione postale, alla segreteria della Federazione. INFO
Audizione in Senato sul Ddl Carfagna sulla prostituzione Approdano in Senato le proposte avanzate dalle associazioni che nel luglio 2008 hanno promosso il documento “Prostituzione e Tratta, Diritti e Cittadinanza – Le proposte di chi opera sul campo“, poi sottoscritto da 116 enti pubblici e non profit (di cui 86 enti non profit, 4 Regioni, 2 Direzioni Sanitarie Regionali, 8 Province, 14 Comuni, 1 Sindacato nazionale, 1 istituzione provinciale). Il 22 gennaio le commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato, riunite in seduta congiunta, hanno ascoltato i rappresentanti delle organizzazioni Asgi, Gruppo Abele, On the Road, Caritas Italiana, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Comune di Venezia, Consorzio Nova, Cooperativa Sociale Dedalus, Save the Children. Assente solo il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute per problemi dei mezzi di trasporto.L’audizione ha rappresentato la prima occasione per esprimere valutazioni sul “Ddl Carfagna” e per portare all’attenzione dei parlamentari i buoni risultati del lavoro svolto da chi da anni opera sul campo, tenendo conto della complessità di un fenomeno che spesso si intreccia con i problemi dell’immigrazione, dello sfruttamento e della tratta di esseri umani. INFO
I servizi di bassa soglia nell’epoca della sicurezza Negli ultimi anni il tema della sicurezza nelle realtà urbane ha influenzato molte scelte delle amministrazioni locali riguardo l’impostazione delle politiche sociali e sanitarie e le relative strategie messe in atto. Il rischio è di confondere la sicurezza sociale e l’attenzione verso il territorio con il controllo sociale e la gestione dell’ordine pubblico. Il 23 gennaio, a Firenze, si è svolto il convegno dal titolo “Prospettive di legittimazione e stabilizzazione dei servizi di bassa soglia nell’epoca della sicurezza urbana”, un’occasione di confronto sui significati, le azioni e i molteplici bisogni di sicurezza a partire dalle esperienze dei servizi di bassa soglia. Il convegno nasce come momento finale del Progetto Regionale I.R.R.Ma 4 (Interventi Regionali Rivolti alle Marginalità) finanziato dalla Regione Toscana che, giunto alla quarta edizione, ha permesso di mettere in rete i servizi di bassa soglia attivi nei territori di Livorno, Firenze e Pisa. Le tematiche affrontate hanno riguardato il ruolo dei servizi di bassa soglia nella mediazione dei conflitti nei contesti metropolitani e nella loro capacità di realizzare sicurezza urbana. In un momento storico in cui si concretizzano i tagli alla spesa pubblica si è, inoltre, cercato di comprendere come tali interventi possano essere “sdoganati” dal concetto di sperimentazione per integrarsi con diritto e a tutti gli effetti nel sistema dei servizi. A tal proposito sono stati coinvolti esponenti delle istituzioni locali e del privato sociale. Nel pomeriggio si è tenuto un workshop a cui hanno partecipato diversi esponenti del mondo accademico, che ha permesso di declinare il concetto di sicurezza in ogni sua sfaccettatura, evidenziando l’importanza dei servizi di bassa soglia nel concorrere alla percezione di sicurezza e alla lotta al degrado.
È on line il numero 3 di “Soglia Zero” “Soglia Zero” èil Bollettino informativo redatto dai gruppi del CNCA Toscana che operano nel campo delle alte marginalità sociali: Associazione Insieme, CAT Cooperativa Sociale, CeIS Comunità Livorno, Cooperativa Sociale Il Cerchio. SCARICA IL PDF DEL NUMERO
Il programma 2009 delle comunità familiari lombarde Il 25 gennaio le comunità familiari che aderiscono al CNCA Lombardia si sono incontrate per la prima volta dall’inizio dell’anno. L’evento ha permesso di condividere gli intendimenti e il programma che tali comunità si sono date per il 2009. INFO
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DAL TERZO SETTORE
Tre cose da fare ora insieme per la pace in Medio Oriente La Tavola della Pace ha promosso ad Assisi, il 17 gennaio, una marcia per “fermare la guerra a Gaza”. Successivamente a questa mobilitazione, l’organismo di coordinamento ha lanciato tre proposte che dovrebbero favorire un’attivazione immediata in favore della pace in tutto il Medio Oriente: promuovere la costituzione, in ogni città, di un Comitato per la Pace in Medio Oriente, aperto ad Enti locali e organizzazioni di terzo settore; sostenere la campagna di solidarietà “Diamo un futuro ai bambini di Gaza”, promossa insieme al Coordinamento nazionale Enti locali per la pace, che mira a raccogliere fondi per aiuti immediati e sostegno psicologico; aderire al progetto di andare tutti insieme in Israele e nei Territori Occupati Palestinesi. INFO
No al Ddl della vergogna Il 18 dicembre scorso – data in cui ricorre la Giornata dedicata ai diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie – sindacati, associazioni, movimenti si sono dati appuntamento in 25 città italiane per protestare contro i contenuti del Ddl sulla sicurezza varato dal Governo. In tale provvedimento, infatti, sono previste misure che penalizzano non solo gli immigrati “irregolari”, ma tutti i cittadini stranieri che vivono e lavorano nel nostro Paese. La manifestazione più importante si è tenuta a Roma, davanti a piazza Montecitorio, dove l’opposizione alle politiche di chiusura nei confronti dei migranti è stata accompagnata da una serie di proposte rivolte all’esecutivo. In altre 24 città si è manifestato dinanzi alla Prefettura. Hanno aderito alla giornata di mobilitazione Antigone, Arci, Arpj, Asgi, Associazione GenitoriChe, Cantieri sociali, Centro Astalli/JRS, Cgil, Cipsi, Cir, CNCA, Consulta Immigrazione dell’Anci Toscana, DVF – per il diritto degli stranieri a vivere in famiglia, Emmaus Italia, Servizio rifugiati e migranti – Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Federazione Rom e Sinti Insieme,Fondazione Di Liegro, Gruppo Abele, La Casa dei diritti sociali – Focus, Libera, Lunaria, Masci, No.Di. (i nostri diritti), OsservAzione, Sbilanciamoci, Sei Ugl, Senza Confine, Sos razzismo, Terra del fuoco, Uil- Unione italiana del lavoro, Unione Inquilini Roma e Lazio. INFO
Trieste è vicina! Appello per una “vera” Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze Forum Droghe ha lanciato un Appello in vista della prossima Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, che si terrà a Trieste dal 12 al 14 marzo 2009. Il testo, sottoscritto anche dal presidente e da altri esponenti del CNCA, chiede che l’appuntamento triestino sia una “vera” conferenza, diversamente da quanto avvenne a Palermo, in occasione della precedente conferenza, organizzata anche allora da un Governo guidato da Silvio Berlusconi. I firmatari chiedono, infatti, che l’Esecutivo assicuri la partecipazione dell’intero mondo degli addetti ai lavori, che sia garantito il confronto tra opinioni diverse, comprese quelle che il Governo non condivide ma che hanno un forte seguito tra gli operatori, che sia possibile una verifica seria delle politiche pubbliche adottate nel campo. Il testo propone 7 “questioni fondamentali” per dar vita a una conferenza degli operatori che sia realmente tale. INFO
Nasce la Rete delle Città amiche di Vicenza “La base americana di Vicenza non si deve fare e la città di Vicenza che si oppone alla sua costruzione non sarà più sola.” Così il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, riunito venerdì 23 gennaio nella città del Palladio, ha deciso di promuovere la costruzione di una rete delle “Città amiche di Vicenza”. “Da oggi Vicenza non sarà più sola” ha dichiarato Giulio Cozzari, presidente del Coordinamento e della Provincia di Perugia. “Raccogliamo l’appello del sindaco e invitiamo tutti gli Enti locali a stringere la città di Vicenza in un grande abbraccio di solidarietà. Il progetto di costruzione della nuova grande base americana nel cuore di Vicenza pone gravi problemi alla città. Vicenza chiede di essere ascoltata. Ne ha diritto. E il diritto di Vicenza è anche il nostro diritto”. Nelle prossime settimane prenderà dunque il via una campagna tesa a portare la “Questione Vicenza” nelle città italiane ed europee e a promuovere un rinnovato impegno delle città per la pace e la costruzione di una nuova politica della sicurezza comune fondata sul disarmo, la prevenzione e soluzione pacifica dei conflitti e la promozione di tutti i diritti umani per tutti. In questo contesto, il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani ha inoltre deciso di tornare presto a Vicenza con un importante evento nazionale.
Denuncia di Libera: “Traffico di cocaina, i dati dell’Onu non convincono” La cocaina invade l’Italia, l’Europa e il mondo. E investe ormai tutti gli strati sociali, a partire dai giovani. In gran parte dell’Europa i suoi traffici sono in mano alla ‘ndrangheta, che ne trae immensi profitti per reinvestirli nell’economia legale. L’opinione pubblica mondiale però è ingannata sulla reale portata del problema. C’è un grande buco nei dati forniti dalle autorità americane e dall’Agenzia delle Nazioni Unite a Vienna. Lo denuncia Libera, l’associazione che si batte per la legalità e contro le mafie, in una documentazione che è stata presentata a Roma, il 23 gennaio, alla stampa e agli esperti italiani e internazionali. Avanzando parecchi interrogativi allarmanti. INFO
Una petizione per fermare le violenze del Governo libico sui migranti africani Tutto è nato da un film-documentario intitolato Come un uomo sulla terra, diretto da Andrea Segre e Dagmawi Yimer e realizzato con la collaborazione di Riccardo Biadene, nel quale si raccontano – si documentano – le violenze che subiscono gli africani che provano a passare per il territorio libico con l’intenzione di raggiungere l’Europa. Non solo umiliazioni e pestaggi, perché c’è anche chi finisce per perdere la propria vita, deportato dalla polizia in pieno deserto. Una situazione che chiama in causa il Governo italiano e l’Unione europea, che sembrano interessati soprattutto a fermare “l’invasione” più che a preoccuparsi dei diritti umani. Gli autori del film hanno così deciso di promuovere una petizione rivolta ai presidenti di Camera, Senato, Parlamento europeo, Commissione europea, al commissario per la Giustizia, Libertà e Sicurezza della suddetta Commissione e all’alto commissario UNHCR, per chiedere a costoro di istituire una commissione internazionale indipendente sulle modalità di controllo dei flussi migratori in Libia e sulle responsabilità del Governo italiano, che ha da poco sottoscritto con Gheddafi importanti accordi bilaterali; inoltre, nella petizione si chiede l’invio urgente di una missione umanitaria internazionale in Libia per verificare le condizioni degli stranieri rinchiusi in prigioni e centri di detenzione. INFO
Rinnovo delle cariche al Forum del Terzo settore Andrea Olivero, presidente delle Acli è stato eletto Portavoce Unico del Forum del terzo settore nell’Assemblea nazionale dell’organismo che si è tenuta l’11 dicembre a Roma. Assume l’incarico che, in precedenza, era ricoperto da Maria Guidotti e Vilma Mazzocco. È stato anche eletto il Comitato di Coordinamento, che sarà composto da Pietro Barbieri (Presidente FISH), Rita Battaglia (Comitato di Presidenza FederConsumatori), Paolo Beni (Presidente ARCI), Maria Pia Bertolucci (Misericordie), Fausto Casini (Presidente ANPAS), Antonio Di Matteo (Vicepresidente MCL), Filippo Fossati (Presidente UISP), Alessandro Geria (Anolf), Gian Paolo Gualaccini (vicepresidente Compagnia delle Opere Impresa Sociale), Maurizio Gubbiotti (Coordinatore nazionale Legambiente), Michele Mangano (Presidente Auser), Sergio Marelli (Direttore FOCSIV), Vilma Mazzocco (Presidente ConfCooperative Federsolidarietà), Paola Menetti (Presidente Legacoopsociali). L’appuntamento ha permesso anche di aprire una discussione sul nuovo Manifesto del Forum, il Documento programmatico, il nuovo assetto di governance e le conseguenti modifiche statutarie.
Il PD incontra il terzo settore “Associamo le idee”: sotto questo titolo il Partito Democraticonazionale ha organizzato a Roma, il giorno 15 gennaio, un incontro con le organizzazioni del terzo settore. Alla presenza del segretario nazionale WalterVeltroni, oltre un centinaio di dirigenti di organizzazioni nazionali si sono confrontati sulla questione sociale e sulla politiche di contrasto alla povertà. Forte la richiesta al partito, e alla politica più in generale, di riprendere le fila di un discorso interrotto da alcuni anni e che si era caratterizzato per una fitta rete relazionale tra mondo della politica e delle istituzioni e società civile. Veltroni ha annunciato l’intenzione del PD di attivare un tavolo permanente di consultazione e confronto con il mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale italiano con l’intento di riportare la questione sociale al centro dell’interesse della politica.
Rifondazione comunista anche Il 16 gennaio, nella sede romana di Rifondazione, sono stati convocati diversi esponenti del terzo settore. Obiettivo della riunione era quello di dare seguito alla dichiarata volontà di far diventare la questione sociale uno dei nodi centrali nelle strategie e nelle azioni politiche del partito. Si è ragionato attorno all’ipotesi di elaborare un manifesto pro welfare da parte di alcune organizzazioni della società civile con modalità e percorsi che possano aggregare un fronte ampio di sigle e, successivamente, di singoli cittadini e cittadine del nostro Paese. Ai partiti politici verrà chiesta l’adesione al manifesto e la disponibilità a sostenere forme di mobilitazione sociale finalizzate a far diventare la questione sociale e i diritti di cittadinanza il cuore di un nuovo modello sociale, economico e politico.
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APPUNTAMENTI
6 febbraio 2009, Padova Adolescenti e percorso penale. Una riflessione sulle pratiche di accoglienza nelle comunità socioeducative Il CNCA, insieme al ministero della Giustizia e al Dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova, promuove questo seminario nazionale per fare il punto sulla questione e per proporre ed esaminare nuove pratiche di accoglienza. INFO
4-6 marzo 2009, Reggio Calabria “Interventi educativi e formativi integrati in alternanza scuola, formazione e lavoro” Terzo workshop organizzato all’interno del progetto “REST’ingioco – Reti Educative per lo Sviluppo Territoriale in gioco” promosso e gestito dalla Cooperativa Sociale “Al Azis” di Palermo, in collaborazione con la Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria del Dipartimento Giustizia Minorile, il CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, la Cooperativa Sociale “Marzo ‘78” di Reggio Calabria, la Cooperativa “CAPS – Centro Aiuto Psico Sociale” di Bari, la Cooperativa “Il Millepiedi” di Napoli e la cooperativa “Prospettiva” di Catania. Il fine dei workshop è quello di favorire il confronto tra gli operatori dei servizi della giustizia minorile e delle cooperative coinvolti nella sperimentazione sulle esperienze pregresse e sugli orientamenti metodologici di intervento. INFO SUL PROSSIMO NUMERO DELLA NEWSLETTER E, TRA BREVE, SUL SITO DELLA FEDERAZIONE
2 febbraio 2009, Roma Fiaccolata davanti Montecitorio della campagna “Divieto di segnalazione” Martedì 2 febbraio, dalle ore 17.30 alle ore 20.00, davanti a Montecitorio, si terrà la fiaccolata organizzata dalla campagna “Divieto di segnalazione. Siamo medici e infermieri, non siamo spie” per protestare contro l’emendamento al Ddl 733 che vuole sopprimere il divieto di segnalazione degli immigrati privi di permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie.La campagna è promossa da Medici senza frontiere, Società italiana di Medicina delle Migrazioni, Associazione Studi giuridici sull’Immigrazione e Osservatorio italiano sulla Salute globale. Mercoledì 28 gennaio sarà presentato a Roma un Appello su cui verrà aperta una raccolta di firme. INFO SUI SITI DELLE QUATTRO ORGANIZZAZIONI
6 febbraio 2009, Roma Stop MGF, una fotografia del fenomeno nella regione Lazio Convegno organizzato all’interno dell’omonimo progetto il cui partenariato è composto da IRPPS-CNR, Associazione Parsec, Associazione NODI, Ospedale San Camillo – Forlanini, Parsec Cooperativa Sociale. L’occasione è la Giornata internazionale sulle mutilazioni genitali femminili. INFO
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NEWS ECONOMICHE E GIURIDICHE A cura dell’Associazione Legale nel Sociale
Affido. Irrilevanza della volontà dei genitori in presenza di forza maggiore Nella sentenza n. 29118 del 11.12.2008, la Corte di Cassazione ha premesso che, in tema di adozione, si debba attribuire carattere prioritario all’esigenza che il minore cresca nella famiglia di origine e tale esigenza può essere sacrificata solo in situazioni di carenza di cure mediche e morali, da parte dei genitori e degli stretti congiunti, tale da pregiudicare in modo grave e non transitorio lo sviluppo e l’equilibrio psicofisico del minore. Ma nella sentenza si evidenzia come, ai fini della adottabilità, non rileva se la carenza di assistenza morale e materiale sia da attribuire alla volontà dei genitori o dei congiunti ovvero a cause di forza maggiore di carattere non transitorio e quindi non dovuta alla volontà dei genitori, ma alla situazione obiettiva in essere. Difatti, secondo la Corte di Cassazione, è irrilevante la volontà del genitore di occuparsi del minore quando manchi la possibilità in concreto di attuarla. Nella fattispecie, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del genitore avverso il decreto di adottabilità del Tribunale dei Minorenni, in quanto il genitore, unico ad aver riconosciuto il figlio, sebbene avesse mostrano la volontà di assistere il minore, ne era in concreto impossibilitato perché affetto da una grave malattia vascolare irreversibile, le cui caratteristiche e gravità ne costituivano un ostacolo insormontabile. Inoltre, sottolinea la sentenza, l’eventuale sostegno esterno dei servizi sociali non può porre rimedio a tale situazione, in quanto tale sostegno, come del resto l’affidamento ad una famiglia, sono idonei innanzi a situazioni transitorie e non a carenze per le quali non vi è speranza di superamento.
Maltrattamenti. Irrilevanza della diversa estrazione culturale La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46300 del 16.12.2008, confermando la condanna alla reclusione inflitta ad un cittadino marocchino per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e sequestro di persona ai danni della moglie e violazione degli obblighi di assistenza familiare nei confronti della consorte e del figlio minorenne, ha sottolineato la circostanza che non può avere alcuna rilevanza la diversità culturale e religiosa dell’imputato, ai fini di escluderne la responsabilità penale, in quanto il concetto che l’imputato ha della convivenza familiare e della potestà maritale, quale cittadino di religione musulmana, sebbene abbondantemente differente dal modello e dalla concezione corrente dello Stato italiano, non è in alcun modo accettabile quando si manifesta con condotte che contrastano con le norme cardine che stanno alla base dell’ordinamento e che regolano concretamente i rapporti interpersonali. Inoltre, sempre secondo la sentenza, l’imputato aveva comunque l’obbligo di conoscere il divieto imposto dalla legge di compiere gli atti lesivi che ha posto in essere, indipendentemente dalla valutazione personale, quand’anche essa sia stata ritenuta innocua, oppure socialmente utile e non riprovevole.
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