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Economia solidale circolare, un modello per inventare il futuro

Comunicato stampa

Economia solidale circolare,
un modello per inventare il futuro
Si tiene oggi online l’evento finale
del progetto Esc, promosso da CNCA,
Cittadinanzattiva e CICA

Roma, 14 maggio 2021

L’Economia solidale circolare è la prospettiva che può farci andare oltre la crisi, per inventare il futuro. E può essere il modello per innovare le imprese sociali e, più in generale, trasformare i processi economici e sociali di enti pubblici e privati. È questa la proposta che viene dai promotori del progetto “Esc-Economia solidale circolare”, un’iniziativa finanziata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che vede come capofila il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) e come partner Cittadinanzattiva e Coordinamento Italiano delle Case Alloggio per Persone con Hiv/Aids (CICA).

Il percorso, iniziato nel giugno 2019, si conclude oggi con l’evento finale online di presentazione dei risultati del progetto e una tavola rotonda su “L’Economia Solidale Circolare e le organizzazioni del terzo settore: quale ruolo nel panorama politico-culturale italiano ed europeo”.
Guarda il programma dell’evento

Guarda la registrazione su YouTube dell’evento:
sessione della mattina
sessione pomeridiana

“Il progetto Esc”, dichiara Riccardo De Facci, presidente del CNCA, “ha permesso di coinvolgere tante organizzazioni sociali aderenti ai tre soggetti promotori in un percorso di integrazione tra la dimensione del contrasto alle disuguaglianze e alle povertà e della difesa dei diritti con la dimensione della sostenibilità ambientale. Il nostro obiettivo è quello di appoggiare quelle organizzazioni di terzo settore che non vogliono appiattirsi sulla mera gestione dei servizi, ma essere protagoniste, sui territori, della costruzione di un nuovo modello economico e sociale, che vale per le imprese sociali, ma anche per enti pubblici e privati. Abbiamo pensato la transizione ecologica del lavoro sociale non come ristretta all’intervento nei settori dell’ambiente (agricoltura sociale, manutenzione del verde…), ma più radicalmente come ridefinizione dei comportamenti e degli stili di vita, coinvolgendo ogni ambito della nostra vita sociale ed economica e influenzando le politiche pubbliche. Divenendo cultura diffusa. Un’ispirazione che vediamo all’opera anche in nuove forme di legami sociali, come le comunità energetiche e le cooperative di comunità. Con questo proposito, abbiamo avviato anche un lavoro di costruzione di un modello di valutazione di impatto sociale, che riteniamo cruciale per le organizzazioni di terzo settore.”

“Con il progetto”, afferma Laura Liberto, responsabile Giustizia per i diritti di Cittadinanzattiva, “abbiamo ancora una volta evidenziato la forza della cittadinanza attiva, intesa come ‘pratica di cittadinanza’ cioè una pluralità di autonome forme di azione collettiva che si attuano nelle politiche pubbliche e  che danno concretezza al principio costituzionale di sussidiarietà, per favorire l’uguaglianza dei cittadini attraverso attività di interesse generale. Le decine di attività, progetti e azioni che Esc ha aiutato a far emergere sono esempi di come le politiche di economia solidale e circolare siano già una realtà, e che la nostra società stia già registrando un importante, sebbene ancora limitato, cambiamento di rotta verso modelli più sostenibili e in cui gli individui siano davvero protagonisti delle proprie scelte. Nei prossimi mesi continueremo nel nostro impegno, cercando di valorizzare al massimo le esperienze in essere e quelle che vorranno nascere, anche grazie ad un protocollo di intenti promosso dalle tre organizzazioni, aperto a tutte le realtà che si riconoscono nei valori di questo percorso e finalizzato a dare vita ad una rete nazionale sull’economia solidale e circolare.”

“L’adesione del Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS al progetto Esc”, nota Paolo Meli, presidente del CICA, vuole contribuire a evidenziare come, tra i beni che più necessitano di essere recuperati, ‘rimessi in circolo’ e valorizzati, quello delle relazioni umane e della capacità reciproca di prendersi cura gli uni degli altri a partire dalle persone più fragili sia tra i più importanti. Siamo chiamati a costruire uno stile di vita improntato alla capacità di accogliere e valorizzare le diversità, rispettando e dando dignità alla vita di ogni persona per migliorare quella di ciascuno di noi. L’attenzione all’ambiente, all’ecologia e ai beni materiali, non può prescindere dall’attenzione ad ogni uomo con le sue fatiche e i suoi limiti; la cura dell’ambiente, la sensibilità ecologica, l’attenzione quotidiana al corretto uso e riuso delle risorse creano contesti di vita più accoglienti e inclusivi. Questa è la declinazione dell’idea di circolarità che motiva ogni giorno la nostra azione e il nostro desiderio di aprirci al territorio ed interagire con quella parte della società civile che crede in questi valori.”

I risultati del progetto Esc

Il progetto ha supportato circa venti esperienze territoriali in tutta Italia, che hanno sperimentato diversi aspetti dell’economia circolare: il riuso e il riciclo, il risparmio energetico e le energie alternative, il consumo responsabile, la condivisione di beni pubblici. Molte delle organizzazioni coinvolte gestiscono beni confiscati. Diverse iniziative hanno realizzato anche alcuni inserimenti lavorativi. Le esperienze territoriali sono state sostenute e monitorate da una cabina di regia nazionale, che ha svolto il ruolo di staff di assistenza tecnica.

Sono state realizzate tre pubblicazioni, tutte disponibili online gratuitamente:
– un Dossier documentale che contiene una notevole quantità di materiali sull’Economia circolare e l’Economia solidale circolare, dagli approfondimenti teorici alle informazioni su documenti, leggi e norme di riferimento e sulle esperienze e le reti esistenti.
– un Vademecum rivolto ai cittadini, per far conoscere e diffondere le parole e i termini, più o meno diffusi, utilizzati quando si parla di Economia solidale circolare, di sostenibilità economica e ambientale, con uno sguardo verso il sociale e l’inclusione.
– le Linee guida per l’Economia solidale circolare, rivolte soprattutto agli operatori e alle organizzazioni sociali, per aiutarli a innovare in direzione della sostenibilità ambientale. Una guida che, procedendo per schede, contiene indicazioni concrete per modificare comportamenti e pratiche della propria organizzazione per quanto riguarda i consumi energetici, l’uso delle risorse naturali, la produzione di rifiuti. Il testo propone anche una riflessione sugli aspetti sociali che le organizzazioni dovrebbero preservare, attraverso l’analisi di alcune fonti politico-normative ritenute punti di riferimento imprescindibili.
Scarica il Dossier documentale, il Vademecum e le Linee guida sul sito del progetto
Il CNCA ha anche curato la realizzazione di un inserto intitolato “Lettere per un altro mondo” che è apparso il 12 maggio scorso con il quotidiano “il manifesto”, con articoli di José Mujica, Marco Vincenzi, Riccardo De Facci, Caterina Pozzi, Marina Galati, Federica Giardini, Fabrizio Barca, Marianna Panzarino, Silvano Falocco, Carlo De Angelis, Michelangelo Marchesi, Hassan Bassi, e una illustrazione di Mauro Biani.

Un’azione particolarmente rilevante del progetto è stata quella finalizzata alla definizione e sperimentazione di un modello di valutazione di impatto sociale, costruito con le organizzazioni coinvolte e implementato su una piattaforma online per la raccolta e l’elaborazione dei dati. Per tale obiettivo il progetto si è avvalso della collaborazione di Open Impact, come partner tecnico.

Il progetto ha curato anche l’organizzazione di numerosi incontri di formazione, rivolti in particolare ai soggetti coinvolti, ma aperti anche alle persone interessate. Tra i temi trattati: comunità energetica, mobilità sostenibile, lotta alla spreco alimentare, riuso e riciclo dei materiali, agricoltura sociale, le quattro R dei rifiuti, l’inclusione socio-lavorativa dei migranti.

Esc ha organizzato il primo Festival online interamente dedicato all’Economia solidale circolare, nell’aprile scorso, nel quale si sono alternati contributi di esperti, laboratori tematici, racconti di diverse realtà e testimonianze dirette dei beneficiari dei percorsi di inclusione sociale e professionale.

Infine, il progetto ha favorito la definizione di alcuni patti con la pubblica amministrazione per co-progettare percorsi di Economia solidale circolare.

Info
Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa e Comunicazione
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
cell. 329 2928070 – email: ufficio.stampa@cnca.it

Alessandro Cossu
Cittadinanzattiva
cell. 348 3347608 – email a.cossu@cittadinanzattiva.it

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