ottobre, 2026

gio01ott10:30sab03(ott 3)13:00VI Biennale della Prossimità10:30 - 13:00 (3)

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Dettagli evento

Si tiene a Torino, dall’1 al 3 ottobre, la sesta edizione della Biennale della Prossimità.

La Biennale della Prossimità è un prodotto culturale collettivo ancorata in una dimensione politica e culturale che racconta giorno per giorno altri modi possibili di abitare il mondo. È un processo che culmina ogni due anni in un evento per promuovere e sostenere la creazione di bene comune quale espressione di relazioni fraterne e solidali.

La Biennale non è un evento isolato, ma il risultato di un processo partecipativo avviato nel 2025: gruppi tematici, assemblee, incontri locali e nazionali contribuiscono alla definizione dei contenuti culturali e politici della manifestazione, seguendo un approccio orizzontale e fondato su principi condivisi.

Gli organizzatori

Il percorso è guidato dai Promotori nazionali – Consorzio Abele Lavoro, CNCA, Consorzio Idee in Rete, Consorzio Emmanuel, Associazione Isnet, Legacoopsociali, Scuola Centrale Formazione, Forum Disuguaglianze e Diversità, Italia che Cambia, Confcooperative Federsolidarietà e ACLI – dal Comitato Locale di Torino, composto da oltre 50 associazioni, e dalla Comunità di Pratiche, la rete nazionale che contribuisce attivamente alla definizione dei contenuti culturali e politici della manifestazione.

Quella di Torino sarà la sesta edizione della Biennale della Prossimità. Le precedenti si sono svolte a Genova (2015), Bologna (2017), Taranto (2019), Brescia (2022) e Napoli (2024), coinvolgendo centinaia di organizzazioni e registrando mediamente tra le 600 e le 1.000 presenze a edizione.

“Pratiche di democrazia profonda”: il tema dell’edizione 2026

Il titolo scelto per l’edizione 2026 riflette una sfida politica e culturale. In un momento in cui la democrazia è messa in discussione da derive autoritarie e disaffezione civica, l’attenzione si concentra spesso solo sulle decisioni, trascurando ciò che le rende possibili: fiducia reciproca e costruzione di comunità immaginando un futuro desiderabile.

«Nella storia dell’umanità – afferma Massimo Ruggeri, direttore della Biennale della Prossimità – sono spesso le pratiche di minoranza a inventare nuove risposte ai problemi emergenti. Le esperienze di prossimità non sono azioni isolate, ma semi di cambiamento che nascono dal basso e aggregano energie nei territori». Da qui la scelta di parlare di democrazia “profonda”: non solo procedure, ma relazioni e corresponsabilità.

Per saperne di più, leggere il programma e iscriversi vai sul sito della Biennale della Prossimità

Data

1 (Giovedi) 10:30 - 3 (Sabato) 13:00

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