Giornata mondiale della salute mentale, ascoltare le esperienze vissute per politiche che cambiano la vita delle persone

Comunicato stampa

10 ottobre, Giornata mondiale della salute mentale.
Ascoltare le esperienze vissute per costruire politiche
che cambiano davvero la vita delle persone
Il CNCA impegnato sul Budget di salute di comunità, uno strumento concreto
di cambiamento per le persone che vivono una sofferenza mentale

9 ottobre 2026

“Lived experiences heard: real voices, real change” è il tema scelto dalla World Federation for Mental Health (WFMH) per la Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026. Un invito a mettere al centro le persone, le loro storie e la loro capacità di contribuire alle decisioni che le riguardano.

Il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti condivide pienamente questa impostazione e da tempo è impegnato nella sperimentazione di modelli e pratiche che valorizzano l’autonomia delle persone che vivono il disagio mentale nel definire il proprio progetto di vita, in primo luogo attraverso l’approccio del Budget di salute di comunità. “Come CNCA ­– chiarisce Caterina Pozzi, presidente del CNCA – da sempre promuoviamo processi partecipativi che riconoscono il valore dei saperi dell’esperienza e il diritto delle persone di essere protagoniste del proprio progetto di vita e nella definizione condivisa delle politiche pubbliche. In questa prospettiva, il Budget di salute di comunità apre alla possibilità di effettuare un radicale cambiamento di prospettiva: non un semplice intervento assistenziale, ma un progetto costruito insieme alla persona, che integra salute, casa, lavoro, relazioni e partecipazione sociale. L’obiettivo non è adattare le persone ai servizi, ma costruire percorsi integrati nella comunità territoriale capaci di rispondere ai bisogni e ai desideri di vita delle persone. In quest’ottica, tutta la comunità locale deve essere coinvolta.”

“Di recente,” continua la presidente del CNCA, “attraverso il progetto europeo ‘INVOLVE. Per politiche pubbliche affidabili, partecipate e inclusive’, di cui siamo partner, abbiamo promosso un percorso di ascolto e confronto fra cittadini con sofferenza mentale beneficiari di servizi sociali e sanitari e referenti dei servizi stessi, al fine di progettare risposte più efficaci, inclusive e rispettose della dignità e della libertà di scelta di ciascuno. Il progetto INVOLVE si propone proprio di accrescere la voce delle persone vulnerabili nella progettazione e valutazione delle politiche e dei servizi pubblici di welfare, partendo dal presupposto che questo coinvolgimento rende assai più incisivi gli interventi e più vicine le persone alle istituzioni pubbliche, rafforzando dunque le democrazie.”

“Da oggi”, conclude Pozzi, “promuoveremo una campagna comunicativa per valorizzare i risultati del lavoro svolto da INVOLVE, che si concluderà il 19 novembre prossimo con l’incontro nazionale “Il Budget di salute di comunità come strumento di emancipazione e cittadinanza”. L’evento metterà a confronto beneficiari, operatori, esperti e politici. Siamo convinti che i progetti personalizzati e condivisi, come il Budget di salute di comunità, siano opportunità preziose nell’ambito del lavoro sociale e sanitario, mentre troppo spesso vengono ridotti a una nuova metodologia di prestazioni o a una pratica per rafforzare l’assistenza domiciliare, risparmiando sui costi.”

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