Io Accolgo: “Approvare subito il testo di riforma dei decreti sicurezza predisposto dalla ministra Lamorgese”

La campagna Io Accolgo, di cui fa parte anche il CNCA, prende posizione sul testo di riforma dei decreti sicurezza predisposto dalla ministra Lamorgese, dando anche un giudizio negativo sul Patto sulle migrazioni proposto dalla Commissione europea.

“La valutazione che diamo del testo di riforma messo a punto dalla ministra Lamorgese è solo in parte positivo”, dichiara Stefano Trovato, coordinatore dell’Area Migrazioni del CNCA. “L’aspetto positivo riguarda il tema dell’accoglienza, che era stata duramente colpita dal decreto Salvini. Tra gli aspetti negativi, risalta in particolare quanto disposto in materia di acquisizione della cittadinanza: 36 mesi per espletare le pratiche necessarie sono davvero troppi. Chiediamo ancora una volta al governo di fare al più presto una nuova legge sulla cittadinanza. La chiedono i tantissimi ragazzi nati in Italia o arrivati nel nostro paese nei primi anni di età che si sentono “italiani senza cittadinanza” e un vastissimo fronte di organizzazioni sociali di differente matrice. E’ un fatto di civiltà e su cui certo valuteremo l’esecutivo in carica.”

“La riproposizione di un modello di accoglienza diffusa, contenuta nel testo di riforma, un modello che si propone di integrare e non di escludere,” continua Trovato, “è una delle principali richieste avanzate dalle organizzazioni civiche, condivisa anche da numerosi esperti e commentatori. E’ grave che il Patto sulle migrazioni proposto dalla Commissione Ue non si esprima su questo punto cruciale, concentrandosi piuttosto sulla costruzione di percorsi certi per i rimpatri e la copertura dei relativi costi.”

“Dobbiamo infine rilevare”, conclude Trovato, “che continuano a mancare, in Italia e in Europa, una visione e una proposta complessiva in materia di migrazioni. Serve un dibattito pubblico su un fenomeno epocale che ci accompagnerà nei prossimi anni, se non decenni, e una nuova normativa sulle migrazioni. In Italia va abrogata la legge Bossi-Fini, che ha fatto così tanti danni, e data la regia politica in materia di migrazioni al ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Inoltre, non è più tollerabile che i fondi per la cooperazione internazionale vengano utilizzati dal governo italiano per finanziare gli accordi con Libia e Tunisia, cioè per costituire strutture militari e di polizia. Ci auguriamo che governo e Parlamento comincino a muoversi sul tema migrazioni con più coraggio e lungimiranza, senza farsi ricattare da una possibile perdita di consenso tutta da verificare.”

Qui sotto il testo del comunicato di Io Accolgo

Il Consiglio dei ministri approvi subito il testo di riforma dei decreti sicurezza
predisposto dalla ministra Lamorgese

Passate elezioni e referendum,  la maggioranza non ha più alibi per rimandare ulteriormente l’approvazione di un provvedimento che modifichi i decreti sicurezza voluti da Salvini.

La ministra Lamorgese ha predisposto un testo di riforma che il consiglio dei ministri deve discutere con la massima urgenza, per intervenire sugli aspetti più negativi di quei decreti.

Il provvedimento proposto presenta aspetti positivi, come l’ampliamento dei casi in cui può essere riconosciuta una protezione speciale; la restituita centralità al sistema di accoglienza gestito dai comuni che favoriva l’integrazione con la comunità locale; l’abrogazione delle sanzioni amministrative per le Ong.

Ma vi sono anche disposizioni che non condividiamo e che vanno modificate, come il mantenimento delle sanzioni penali in caso di violazione del divieto o limitazione di ingresso in acque territoriali; la riproposizione della detenzione amministrativa, sia pure con la riduzione dei tempi massimi da 180 a 90 giorni; la riduzione da 48 a 36 mesi per espletamento delle pratiche sulla cittadinanza. Un lasso di tempo troppo lungo, addirittura superiore ai 24 mesi previsti in precedenza.

E tuttavia, questo primo passo per migliorare la condizione delle persone straniere che giungono sul nostro territorio va ratificato con la massima urgenza.

Intanto l’Europa, nonostante le roboanti dichiarazioni, sigla un patto sui migranti che sconta la ricerca di una mediazione con i paesi di Visegrad, intervenendo addirittura in senso negativo sul diritto d’asilo.

E questo mentre le frontiere, di terra e di mare, restano chiuse e si continua a morire. E chi è respinto nei paesi di provenienza o in Libia, con cui l’Italia ha rinnovato i famigerati accordi, nonostante da più parti si fosse chiesto di abolirli, è rinchiuso e sottoposto a trattamento inumani.

E’ tempo di agire perché almeno si avvii un percorso che porti al rispetto della vita e della dignità dei delle persone straniere che arrivano alle frontiere d’Europa. Quello tentato dalla Lamorgese è un primo passo.

Roma, 25 settembre 2020

ufficiostampa@ioaccolgo.it
Andreina Albano – 3483419402
www.ioaccolgo.it

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