Annullate le cinque gare sulle quali pendono i ricorsi al Tar presentati dalle organizzazioni del CNCA Lazio
L’Agenzia comunale per le Tossicodipendenze del Comune di Roma
si autospende. Canu inadeguato
Annullate le cinque gare sulle quali pendono i ricorsi al Tar
presentati dalle organizzazioni del CNCA Lazio
Roma, 7 maggio 2012
Come ultimo atto dei tanto discussi esiti dei bandi emessi dall’Agenzia comunale per le Tossicodipendenze (ACT) lo scorso agosto, oggi viene comunicato proprio dall’Agenzia l’annullamento in autotutela delle cinque gare sulle quali pendono altrettanti ricorsi presentati al TAR del Lazio. Per tre di essi è prevista la sentenza del Tar nell’udienza fissata al 9 maggio, nella quale si terrà conto anche dell’avvio di tale procedura.
La principale motivazione che ha spinto l’ACT a muoversi in tal senso è costituita dall’ammissione di aver proceduto in modo erroneo alla nomina dei componenti delle Commissioni di Valutazione, pertanto si dovrà ripetere la nomina delle Commissioni, questa volta seguendo correttamente le disposizioni di legge, e valutare nuovamente le offerte già presentate alla scadenza dei termini (ottobre 2011).
Questa non è certo la prima volta che l’ACT deve tornare sui propri passi a seguito di interventi legali “pedagogici” avviati dagli enti afferenti al Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA). La prima volta si è trattato di diffide a procedere nell’affidamento dei servizi ai vincitori dei bandi, prima dei termini stabiliti dalla legge, per ottemperare alla quale l’ACT ha dovuto concedere proroghe di 30 giorni. La seconda volta le Cooperative “Il Cammino” e “Parsec” hanno richiesto al TAR del Lazio un Decreto Cautelare per sospendere la chiusura – disposta dall’ACT – del Centro diurno Roma Nord e della Comunità Nordest, per mezzo di comunicazioni trasmesse intorno alle ventuno del giorno lavorativo precedente, e con i ricorsi già presentati. La terza: l’annullamento di oggi.
Come hanno potuto allora il Presidente Maccaro e l’Assessore De Palo prendendo atto della nostra lettera aperta del 19 Aprile, quando ancora i ricorsi non erano stati presentati, garantire la correttezza e la trasparenza delle procedure tenute dall’ACT? Il CNCA e la Fondazione Villa Maraini, denunciando alcune delle irregolarità riscontrate nelle procedure, avevano dato loro la possibilità di evitare la presentazione dei 5 ricorsi al TAR, suggerendo l’immediata sospensiva in autotutela; ma nonostante ciò, il Presidente e l’Assessore hanno manifestato la volontà di procedere, dando fiducia all’operato dell’ACT.
E se il 3 Maggio è la data delle determine dirigenziali con cui l’ACT ha annullato in autotutela gli esiti dei 5 bandi in questione, può l’ACT – nella stessa data – firmare le 14 convenzioni con gli enti vincitori (valutati da commissioni nominate con le medesime procedure oggi ritenute illegittime) degli altri servizi previsti dal “Nuovo Quadro dei Servizi Cittadino”? E’ possibile che gli “errori” diventino tali solo se e quando vengono alla luce, attraverso l’attivazione di procedure legali costosissime da parte degli enti del terzo settore? Dopo tutto il rumore che si è fatto a questo proposito in tre anni di denunce, manifestazioni e atti legali, si può finalmente affermare, anche alla luce di quest’ultima ammissione di errore, che il Direttore Canu è persona inadeguata a ricoprire il delicato ruolo che gli è stato affidato dal Sindaco Alemanno?

