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“Tossicodipendenza: nelle Marche servizi di emergenza” (Ancona, 5 maggio)

CREA – Coordinamento regionale enti accreditati

Tossicodipendenze: nelle Marche “servizi in emergenza”

Il 5 maggio ad Ancona le comunità incontrano le istituzioni

Nonostante una delle normative più avanzate e precoci in Italia (la Dgr n. 747 del giugno 2004), la situazione dei servizi per le dipendenze patologiche nelle Marche è in difficoltà. Anzi, è in una situazione di vera e propria “emergenza”. E’ quanto sostiene il Crea (Coordinamento regionale enti accreditati), che ha convocato per giovedì 5 maggio 2011 ad Ancona tutte le parti interessate allo scopo di ragionare sulle attuali “risposte inadeguate” e sui possibili margini di miglioramento.

A promuovere l’incontro è l’organismo che rappresenta quasi tutte le realtà non profit operanti nel settore a livello regionale. Il convegno, ormai una consuetudine, ha la struttura della tavola rotonda “per facilitare l’espressione di un mondo che si presenta a più facce: quella operativa, quella gestionale, quella del volontariato, quella politico-istituzionale”. Oltre ai rappresentanti del Crea (il presidente Francesco Cicchi, don Giuliano Fiorentini, Stefano Trovato), i protagonisti saranno il presidente della regione Gianmario Spacca l’assessore regionale ai servizi sociali Luca Marconi, quello al lavoro Marco Lucchetti, quello alla salute Almerino Mezzolani, il funzionario regionale responsabile dell’area dipendenze Marco Nocchi, il direttore generale dell’Asur Piero Ciccarelli, l’assessore della regione Emilia-Romagna Teresa Marzocchi, il rappresentante dei Sert marchigiani Gianni Giuli, Walter Sabattoli della cooperativa il Mago di Oz di Brescia, don Vinicio Albanesi della Comunità di Capodarco. L’incontro sarà coordinato dal direttore dell’Agenzia Redattore Sociale Stefano Trasatti.

Secondo il Crea, si deve parlare di emergenza “perché mentre il fenomeno delle dipendenze patologiche si sta espandendo sul territorio marchigiano, ciò non trova una adeguata risposta sul piano politico, gestionale ed operativo. Si tratta di una realtà multiforme che va oltre le dipendenze classiche da droghe e alcol; oggi si parla anche di dipendenze di tipo comportamentale (gioco d’azzardo, sesso, alimentazione)”. Inoltre, continua il Coordinamento, “il fenomeno è crescente nel nostro territorio in tutti gli strati sociali con picchi preoccupanti nel mondo giovanile (alcol, e droghe sintetiche con un ritorno dell’eroina). Il tutto sembra essere più nascosto, se non negli aspetti che riguardano la sicurezza, e la percezione sociale del problema è minore di qualche decennio fa in cui molte erano le morti per overdose”.

Se è vero che le Marche hanno promosso “una politica attenta alle esigenze del territorio promuovendo anche atti innovativi come la 747 che costituisce i Dipartimenti per le Dipendenze patologiche che vedono l’integrazione tra pubblico e privato sociale”, oggi il Crea “chiede che di questi percorsi venga fatta una valutazione e chiede che la Regione mantenga il suo impegno finanziario e semplifichi alcune procedure, come quella del convenzionamento, in questo settore così fragile”. Il Crea propone di interloquire in proposito anche “con altri modelli organizzativi fatti in altre regioni (Emilia-Romagna, Lombardia) e di pensare a un rapporto tra il privato sociale e i soggetti istituzionali pubblici più snello e capace di una vera programmazione dei servizi e delle tipologie di intervento”. E chiede infine “che venga riconosciuta ai propri associati la valorizzazione delle tante attività, oltre l’ospitalità in strutture residenziali e semi residenziali, nella prevenzione, nel tutoraggio lavorativo, nella psicoterapia familiare”.

“Emergenza nei servizi per le dipendenze patologiche”

Palazzo Li Madou, 9.30-13.00, Regione Marche – Ancona

Informazioni: 331 1902758

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Cos’è il Coordinamento regionale enti accreditati (crea)

Il Crea è una associazione nata nel 2008 che riunisce la gran parte delle organizzazioni non profit che nel territorio delle Marche operano nel settore delle dipendenze patologiche.

L’associazione si propone come un vero e proprio rappresentante “tecnico” e “sindacale” regionale di questa categoria, partecipando ai tavoli tecnici della Regione e rappresentando i vari enti nella interlocuzione con i soggetti istituzionali e politici.

Attualmente sono 10 le organizzazioni che fanno riferimento al Crea. Queste offrono su tutto il territorio servizi residenziali e semiresidenziali differenziati per tipologia di utenza (doppia diagnosi, inserimento socio lavorativo, alcolisti, minori abusatori, giocatori d’azzardo, cocaina, donne con bambino…) per un totale di quasi 500 posti. Inoltre queste organizzazioni hanno nel tempo arricchito i loro interventi con attività di tutoraggio, psicoterapie individuali o familiari, gruppi di follow up, attività nella prevenzione.

Il Crea rappresenta anche una piccola economia regionale. Sono circa 350 i lavoratori (con alti livelli di professionalità) delle organizzazioni aderenti e l’economia prodotta è oltre i 13 milioni di euro. Il presidente dell’associazione è Francesco Cicchi.

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