Servizio Civile, Forum Terzo Settore: “Nuovo ddl rischia di alterarne la funzione”
Per l’ente che rappresenta il Terzo settore italiano, il testo in discussione a Montecitorio
indebolirebbe la dimensione di educazione alla pace del SCU a favore di una occupazionale
Roma, 14 apr – Il disegno di legge in materia di giovani e Servizio Civile Universale rappresenta sicuramente un passaggio rilevante per il rafforzamento delle politiche rivolte alle nuove generazioni, ma vi sono importanti criticità rispetto, in particolare, al Servizio Civile. Il testo, infatti, rischia di indebolire la dimensione volontaria, solidaristica e di cittadinanza attiva di questo strumento, facendogli perdere il ruolo, cruciale e caratterizzante, di difesa nonviolenta della patria. È quanto, in sintesi, esprime il Forum Terzo Settore durante le audizioni di oggi in commissione Affari sociali alla Camera.
“Di fronte a una proposta di modifica che tende a orientare il Servizio Civile Universale verso una dimensione prevalentemente sociale e occupazionale, crediamo che vada ribadita espressamente e con chiarezza la sua funzione: difesa non armata e nonviolenta della patria, promozione di valori costituzionali e partecipazione democratica. Il Servizio Civile non nasce per essere un’opportunità di trovare lavoro, ma per formare cittadini attivi e consapevoli. Ricondurre, come rischia di fare il disegno di legge, questo strumento a una misura di welfare o di politica attiva per i giovani costituirebbe un’alterazione della sua natura”. Lo dichiarano Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore, e Licio Palazzini, referente del Gruppo di lavoro sul Servizio Civile costituito nel Forum.
“Tra le nostre proposte per migliorare il testo – aggiungono – vi sono quelle di rendere esplicito il vincolo dell’assenza di scopo di lucro per gli enti iscritti all’albo del SCU, e di valorizzare gli Enti di Terzo Settore per il contributo che possono apportare alla definizione, e non solo all’esecuzione, delle politiche di Servizio civile”.
“Infine, crediamo che sul Servizio civile debbano essere investite risorse, proprio perché riguarda la crescita e l’educazione delle giovani generazioni ai valori costituzionali, alla cittadinanza attiva e alla pace, a maggior ragione in questa fase storica dominata dai conflitti. Una riforma a costo zero, peraltro sbilanciata su obiettivi di occupabilità nel mondo del lavoro, non può essere adeguata” concludono Moretti e Palazzini.

