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Progetti in corso

Healthy ageing per le persone che vivono con HIV

Healthy ageing per le persone che vivono con HIV. Ricerca e azione per promuovere conoscenze condivise e strategie di empowerment per la community e per favorire maggiore integrazione intergenerazionale con i centri di cura e gli altri stakeholder

Progetto finanziato dal Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria, capofila Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – CUP F97H24003120001.

Durata
Avvio novembre 2024.

Soggetti attuatori
Capofila Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena; Associazione LILA capofila e coordinatore rispetto alle altre associazioni del terzo settore: CNCA Rete, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli APS, ANLAIDS Onlus, NPS Italia APS, CICA ETS, ASA ODV, Villa Maraini ETS, Arcobaleno Aids ODV, Plus-rete Persone LGBT+ Sieropositive APS, Nadir ETS, CDCP APS.

Obiettivi e azioni
Ricerca e azione per promuovere conoscenze condivise e strategie di empowerment per la community delle persone con HIV e per favorire maggiore integrazione intergenerazionale con i centri di cura e gli altri stakeholder.

Il progetto identifica 4 aree di intervento specifiche nella comunità delle persone con HIV, che rappresentano anche gli strumenti per raggiungere l’invecchiamento in salute (healthy ageing):

1.Ascoltare voci diverse e consentire un coinvolgimento significativo delle persone con HIV sia di mezza età che anziane, dei loro familiari, degli operatori sanitari e delle comunità
La comunità HIV (community) è cresciuta negli ultimi 40 anni, lottando contro lo stigma e aumentando la consapevolezza dei diritti e dei bisogni insoddisfatti delle persone. Le persone con HIV sperimentano quotidianamente esperienze di stigma, pertanto i loro sforzi dovrebbero guidare azioni concrete verso un mondo in cui tutti possano vivere una vita lunga e più sana. L’analisi dei bisogni deve avvenire a livello individuale, comunitario e istituzionale creando consapevolezza e specifici percorsi sia istituzionali sia di cura.

2. Coltivare la leadership e sviluppare la capacità a tutti i livelli di intraprendere azioni adeguate e integrate in tutti i settori
Promuovere un invecchiamento sano richiede grandi cambiamenti nell’intera società e nuovi modelli di cura basati sulla centralità dell’individuo. Occorre fare una formazione sia delle persone con HIV sia degli operatori socio-sanitari talora coinvolti per la prima volta nella cura delle persone con HIV, soprattutto nelle strutture di assistenza a lungo termine che si occupano di anziani.

3. Creare una rete (networking) di stakeholder per condividere e imparare dall’esperienza degli altri
Tutte le parti interessate e la community devono lavorare insieme per co-creare strategie istituzionali e programmi educativi e consentire rispettosamente il dialogo interistituzionale e intergenerazionale per promuovere un futuro senza stigma. In questo contesto, la community ha già dimostrato la sua capacità di riunire partenariati multistakeholder per il miglioramento della qualità della vita delle persone con persone con disabilità e la difesa dei loro diritti. Occorre però che i centri di cura HIV e la community conoscano i servizi offerti alle persone anziane e lavorino in maniera multistakeholder, permettendo un dialogo intergenerazionale per mappare le risorse sul territorio.

4. Rafforzare i dati, la ricerca e l’innovazione per accelerare l’attuazione di programmi per l’healthy ageing.
La ricerca sull’invecchiamento in HIV è un’opportunità per studiare un modello biologico unico di invecchiamento accelerato mediato da processi immunologici e fisiopatologici che colpiscono anche la popolazione generale, offrendo un’opportunità unica per testare l’approccio geroscientifico a livello di popolazione. Allo stesso tempo, è fondamentale sviluppare una ricerca che possa comprendere meglio la complessità delle persone anziane, soprattutto quelle più vulnerabili, rivedendo gli obiettivi e le metodologie tradizionali.

Riferimenti CNCA
A livello politico il progetto fa riferimento all’Area Vulnerabilità, Gruppo tematico Hiv/Aids, coordinato da Maria Stagnitta.
A livello operativo le attività del CNCA sono coordinate dal settore Progetti che fa riferimento a Hassan Bassi.

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