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Caritas, Arci e CNCA della Toscana: ”Rumeni, rischio xenofobia’

Rumeni: rischio xenofobia. A proposito delle polemiche sui rumeni sentiamo il bisogno di richiamare tutti a un maggior senso di responsabilità.

Siamo totalmente solidali con tutte le vittime di violenze e le loro famiglie. Siamo assolutamente convinti che si debba punire con severità chi commette reati contro altre persone, fatto tanto più odioso quando chi subisce è un soggetto più debole. Ma il clima che sta montando nell’opinione pubblica e in parti significative e ampie del mondo della politica rischia di degenerare in una situazione che non ha niente a che fare con la solidarietà per le vittime e la giustizia. In maniera irresponsabile la realtà rischia di scomparire alla vista lasciando il posto a esasperati sentimenti di razzismo e di paura irrazionale, che non potranno che generare aumento di tensioni e ulteriore insicurezza.

Si può davvero pensare che la quasi totalità di una popolazione, in questo caso i rumeni, siano portati per natura o formazione culturale a commettere atti feroci e criminali? Periodicamente, partendo dall’enfatizzazione etnica di singoli e drammatici fatti di cronaca nera, si arriva a generalizzazioni che poco hanno a che fare con quanto avviene concretamente, ma che aumentano ostilità verso gli stranieri. Fino a poco tempo fa era giudizio diffuso che la malavita albanese fosse la più feroce che si fosse mai conosciuta, in altri momenti è toccato a chi professa la religione islamica e frequenta le moschee essere sospettato di connivenza col terrorismo. Sempre si è accusato di “buonismo irrealista e controproducente” chi si è opposto a queste banalizzazioni della realtà, scordandosi che nessuna campagna basata sulla xenofobia o l’esaltazione di atti repressivi ha dimostrato di offrire strumenti utili a risolvere le contraddizioni della nostra società. Al contrario le difficoltà si sono sempre drammaticamente moltiplicate. Gli unici risultati positivi si sono avuti dove prima di tutto si sono create occasioni di relazioni sociali e umane, di crescita culturale, di contrasto alla povertà e al degrado.

Don Emanuele Morelli (Delegato regionale CARITAS Toscana)

Vincenzo Striano (Presidente ARCI Toscana)

Don Armando Zappolini (Presidente CNCA Toscana)

Firenze, 6-11-2007

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