Comunicazioni
Le notizie del CNCA
Terreferme, un libro per raccontare l'esperienza di affido familiare di minorenni migranti soli, famiglie affidatarie e operatori sociali
Disobbedienti e Presenti. Resistere non basta, bisogna ri-esistere
Tavolo Asilo e Immigrazione: "Il Governo accelera sul Patto UE: sacrificato ancora una volta il processo democratico"
UNICEF e CNCA presentano il volume “Terreferme. Famiglie che accolgono, approdi che curano”
Domani a Genova il convegno “Universo azzardo. Quanto ci costa in termini umani ed economici”
Da oggi al 6 giugno a Roma la terza assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare
A Possagno (TV) sui temi: processi decisionali, assunzione di responsabilità e convivenza. Il CNCA partner dell'iniziativa
Iniziativa di CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci!. Servono almeno 50.000 firme. Si può aderire online
In difesa degli spazi di partecipazione e di protesta e per chiedere pace. Gli appuntamenti previsti per i soci del CNCA
Il 26 marzo Open Day online del CNCA per presentare i propri progetti di servizio civile
Aperto a tutti i giovani interessati ad avere maggiori informazioni sulla nostra offerta per il bando 2026 in Italia e all'estero
in occasione del deposito in Corte di Cassazione del testo di legge di iniziativa popolare per la Difesa Civile non armata e nonviolenta
Oltre cinquanta realtà torinesi e una rete nazionale costruiscono l’edizione che si terrà dall’1 al 3 ottobre 2026
Pensato per rafforzare competenze, promuovere processi di riflessione collettiva e favorire il confronto tra gli enti soci della rete CNCA
Attaccare l’autonomia della magistratura significa indebolire l’organo che dovrebbe vigilare sul rispetto dei diritti fondamentali
"Stop war now. Not in our name. Nessuna guerra porta libertà". Non una base, non un sistema d’arma, non un soldo per la guerra
25 anni di servizio civile volontario. CNESC e Centro Diritti Umani “Papisca” lanciano un appello
Invitati enti e volontari a non restare neutrali di fronte alla normalizzazione della guerra e a farsi “difensori civici dei diritti umani”

