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”I ministri non partecipino al convegno sulle droghe del Comune di Milano”

Il CNCA ha scritto una lettera ai ministri Amato, Bindi e Turco per chiedergli di non partecipare al convegno “European cities against drugs”, organizzato dal Comune di Milano. Qui sotto il testo integrale della lettera.

 

Ai Ministri della Repubblica Giuliano Amato, Rosy Bindi, Livia Turco

Egregi Ministri,

il Comune di Milano ha organizzato un convegno dal titolo “European cities against drugs” (Milano, 20 settembre 2007), nel cui programma è previsto anche il Vostro intervento.

Ci permettiamo di comunicarVi alcune informazioni che, probabilmente non sono a Vostra conoscenza.

L’incontro è stato organizzato senza coinvolgere in alcun modo le tantissime organizzazioni e reti che, a Milano e in Lombardia, operano da anni, spesso da decenni, nel settore delle tossicodipendenze. Se ci limitiamo alle organizzazioni aderenti alla nostra Federazione, si tratta di 60 Gruppi attivi nella regione. Ci chiediamo: è possibile definire “strategy, management ad communication against drug addiction”, come afferma il sottotitolo del convegno, senza aver mai ascoltato – nemmeno in fase di preparazione dell’incontro – i soggetti che, più di ogni altro, hanno accumulato esperienze e saperi nel campo delle droghe? È sufficiente chiamare a intervenire San Patrignano – con la scusa che è il referente italiano della rete ECAD – che non opera a Milano, per considerare rappresentati il volontariato e il terzo settore?

In realtà, questo evento conferma due punti ormai assodati. Il primo è che il Comune di Milano non è interessato realmente a definire strategie efficaci sul fronte delle dipendenze quanto piuttosto ad avvalorare una delle posizioni in campo – a nostro avviso, fortemente ideologica – nel dibattito sulle droghe. Il secondo è un approccio alle questioni e alle politiche sociali che fa capolino anche in eventi spot come questo: il rifiuto dell’ottica di rete, di sistema, nell’organizzare i servizi sociali. Un rifiuto che tutta la coalizione di centrodestra ha attuato a livello nazionale sabotando di fatto il decollo della legge 328/2000; un rifiuto che la Regione Lombardia sta per ratificare definitivamente con una legge di riordino dei servizi sociali regionali che non tiene conto della legislazione nazionale (la legge 328, appunto) e dell’opposizione di quasi tutte le organizzazioni della società civile dalla Caritas alla Cgil, al Forum del terzo settore.

Per queste ragioni, la Vostra presenza al convegno ci creerebbe forte imbarazzo. E, dunque, Vi chiediamo di non partecipare a un incontro che ci pare avere fini ben diversi da quelli accreditati dal titolo della manifestazione.

Distinti saluti

Roma, 18-9-2007

Lucio Babolin

Presidente Nazionale CNCA

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