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Il CNCA ha aderito a Puliamo il mondo 2021

Anche quest’anno la nostra Federazione ha aderito a “Puliamo il mondo”, l’iniziativa promossa in Italia da Legambiente, conosciuta a livello internazionale come Clean Up the World, una delle maggiori campagne di volontariato ambientale nel mondo. Con questa iniziativa vengono liberate dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. L’edizione 2021 si tiene il 24, 25 e 26 settembre prossimi.

Da qualche anno, la campagna si concentra non solo sulle tematiche ambientali, ma anche sulla lotta a ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Si è quindi unita l’attività di salvataggio del pianeta con quella dell’inclusività, dando vita all’azione “Puliamo il mondo dai pregiudizi”, collegata a “Puliamo il mondo”. Sono state coinvolte sul territorio associazioni che si occupano di migranti, comunità straniere, richiedenti asilo politico, detenuti, persone con disabilità e persone discriminate per l’orientamento sessuale. Il CNCA è stato uno dei soggetti sociali che ha aderito all’iniziativa così ridefinita.

“Vogliamo sostenere la campagna ‘Puliamo il mondo, Puliamo il mondo dai pregiudizi’, perché siamo convinti che il concetto di giustizia ambientale sia fortemente connesso con le diseguaglianze economiche e sociali e con la difesa dei diritti e della dignità delle persone”, dichiara Caterina Pozzi, vice presidente del CNCA. “Il CNCA negli ultimi due anni, attraverso il progetto di Economia solidale circolare, ha intrapreso un percorso che sempre più sollecita chi si batte per la giustizia sociale a impegnarsi anche per la sostenibilità ambientale. Sono proprio le persone ai margini, gli ultimi, a subire i danni maggiori provocati da una visione antropocentrica che ha posto l’essere umano come dominatore della terra e non come soggetto responsabile di essa. L’occasione che ci troviamo davanti, dopo la pandemia, è quella di poter orientare e non subire la transizione ecologica, passo fondamentale per ripensare il nostro futuro e i nostri modelli di sviluppo.”

Vai al sito dell’iniziativa

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